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FAQ Registro Infortuni: obblighi, comunicazione INAIL e conservazione 2026

Obblighi di comunicazione a INAIL, termini per la denuncia, conservazione della documentazione e gestione degli infortuni in itinere.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
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La gestione degli infortuni sul lavoro richiede attenzione ai termini e alle procedure di comunicazione. Supportiamo le aziende nella verifica degli obblighi INAIL e nella corretta conservazione della documentazione relativa agli infortuni.

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Personalizzati sul caso specifico

Le informazioni che seguono sono di carattere generale e si riferiscono alla normativa vigente nel 2026. Per situazioni specifiche è opportuno valutare il caso concreto con un consulente specializzato.

Domande frequenti sul registro infortuni e comunicazione INAILFAQ

Il registro infortuni cartaceo esiste ancora nel 2026?
No. Con il D.M. 25 maggio 2016 n. 183 l'obbligo di tenuta del registro infortuni cartaceo è stato abrogato a partire dal 23 dicembre 2015. I dati sugli infortuni vengono gestiti attraverso il portale INAIL, dove il datore di lavoro comunica gli infortuni indennizzabili. L'art. 53 del D.Lgs. 81/08 rimanda alle modalità di comunicazione stabilite dall'INAIL per la gestione dei dati sugli infortuni e le malattie professionali.
Quali infortuni devono essere comunicati a INAIL?
Il datore di lavoro è obbligato a comunicare a INAIL tutti gli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro superiore a 3 giorni (D.Lgs. 38/2000, art. 13). Gli infortuni mortali o con pericolo di morte devono essere comunicati entro 24 ore. La comunicazione avviene tramite il portale telematico INAIL. Gli infortuni con prognosi fino a 3 giorni non sono oggetto di denuncia INAIL, ma la documentazione relativa deve comunque essere conservata dal datore di lavoro per eventuali verifiche ispettive.
Entro quanto tempo va fatta la denuncia di infortunio a INAIL?
La denuncia va inoltrata entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni. Per gli infortuni mortali o con pericolo di morte il termine è di 24 ore. Il medico ha l'obbligo di trasmettere il certificato medico di infortunio all'INAIL entro 3 giorni, per via telematica, ai sensi del D.P.R. 1124/1965 come modificato dal D.Lgs. 38/2000. Il datore di lavoro resta comunque responsabile dell'inoltro della denuncia nei termini previsti.
Il datore di lavoro deve conservare qualcosa dopo l'abolizione del registro cartaceo?
Sì. Anche dopo l'abolizione del registro cartaceo, il datore di lavoro deve conservare copia delle comunicazioni INAIL, dei certificati medici di infortunio, dei verbali di primo soccorso e della documentazione relativa agli infortuni con prognosi superiore a un giorno, per eventuali verifiche ispettive da parte di ASL, ITL o INAIL. La conservazione è raccomandata per almeno 10 anni. L'art. 53 del D.Lgs. 81/08 prevede che le informazioni sugli infortuni siano tenute a disposizione delle autorità di vigilanza.
Un infortunio in itinere va comunicato a INAIL?
Sì. L'infortunio in itinere — occorso durante il normale percorso di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro, o durante il tragitto verso il luogo di ristoro — è tutelato dall'INAIL ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38. Va comunicato con le stesse modalità e negli stessi termini degli infortuni occorsi in occasione di lavoro. È necessario che il lavoratore dimostri il nesso causale con il percorso tutelato e che non siano state effettuate deviazioni non necessarie.
Cosa si rischia se non si denuncia un infortunio a INAIL?
L'omessa o tardiva denuncia dell'infortunio a INAIL è sanzionata dall'art. 20 del D.P.R. 1124/1965 con una sanzione amministrativa pecuniaria. La mancata comunicazione di un infortunio mortale entro le 24 ore può comportare conseguenze più gravi, incluse responsabilità penali a seconda delle circostanze. Le sanzioni sono irrogate dall'ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro). È importante verificare caso per caso la situazione specifica con un consulente specializzato.
Il lavoratore autonomo deve comunicare l'infortunio a INAIL?
Dipende dalla posizione assicurativa del lavoratore autonomo. I lavoratori autonomi artigiani con obbligo assicurativo INAIL devono comunicare l'infortunio ai sensi del D.P.R. 1124/1965. I liberi professionisti non obbligatoriamente assicurati non sono soggetti agli stessi obblighi di denuncia, ma possono aver sottoscritto polizze volontarie che prevedono procedure di comunicazione proprie. Ti aiutiamo a verificare la posizione assicurativa applicabile e gli obblighi di comunicazione specifici per la tua situazione.

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Domande frequentiFAQ

Il registro infortuni cartaceo esiste ancora nel 2026?
No. Con il D.M. 25 maggio 2016 n. 183 l'obbligo di tenuta del registro infortuni cartaceo è stato abrogato a partire dal 23 dicembre 2015. I dati sugli infortuni vengono gestiti attraverso il portale INAIL, dove il datore di lavoro comunica gli infortuni indennizzabili. L'art. 53 del D.Lgs. 81/08 rimanda alle modalità di comunicazione stabilite dall'INAIL per la gestione dei dati sugli infortuni e le malattie professionali.
Quali infortuni devono essere comunicati a INAIL?
Il datore di lavoro è obbligato a comunicare a INAIL tutti gli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro superiore a 3 giorni (D.Lgs. 38/2000, art. 13). Gli infortuni mortali o con pericolo di morte devono essere comunicati entro 24 ore. La comunicazione avviene tramite il portale telematico INAIL. Gli infortuni con prognosi fino a 3 giorni non sono oggetto di denuncia INAIL, ma la documentazione relativa deve comunque essere conservata dal datore di lavoro per eventuali verifiche ispettive.
Entro quanto tempo va fatta la denuncia di infortunio a INAIL?
La denuncia va inoltrata entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni. Per gli infortuni mortali o con pericolo di morte il termine è di 24 ore. Il medico ha l'obbligo di trasmettere il certificato medico di infortunio all'INAIL entro 3 giorni, per via telematica, ai sensi del D.P.R. 1124/1965 come modificato dal D.Lgs. 38/2000. Il datore di lavoro resta comunque responsabile dell'inoltro della denuncia nei termini previsti.
Il datore di lavoro deve conservare qualcosa dopo l'abolizione del registro cartaceo?
Sì. Anche dopo l'abolizione del registro cartaceo, il datore di lavoro deve conservare copia delle comunicazioni INAIL, dei certificati medici di infortunio, dei verbali di primo soccorso e della documentazione relativa agli infortuni con prognosi superiore a un giorno, per eventuali verifiche ispettive da parte di ASL, ITL o INAIL. La conservazione è raccomandata per almeno 10 anni. L'art. 53 del D.Lgs. 81/08 prevede che le informazioni sugli infortuni siano tenute a disposizione delle autorità di vigilanza.
Un infortunio in itinere va comunicato a INAIL?
Sì. L'infortunio in itinere — occorso durante il normale percorso di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro, o durante il tragitto verso il luogo di ristoro — è tutelato dall'INAIL ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38. Va comunicato con le stesse modalità e negli stessi termini degli infortuni occorsi in occasione di lavoro. È necessario che il lavoratore dimostri il nesso causale con il percorso tutelato e che non siano state effettuate deviazioni non necessarie.
Cosa si rischia se non si denuncia un infortunio a INAIL?
L'omessa o tardiva denuncia dell'infortunio a INAIL è sanzionata dall'art. 20 del D.P.R. 1124/1965 con una sanzione amministrativa pecuniaria. La mancata comunicazione di un infortunio mortale entro le 24 ore può comportare conseguenze più gravi, incluse responsabilità penali a seconda delle circostanze. Le sanzioni sono irrogate dall'ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro). È importante verificare caso per caso la situazione specifica con un consulente specializzato.
Il lavoratore autonomo deve comunicare l'infortunio a INAIL?
Dipende dalla posizione assicurativa del lavoratore autonomo. I lavoratori autonomi artigiani con obbligo assicurativo INAIL devono comunicare l'infortunio ai sensi del D.P.R. 1124/1965. I liberi professionisti non obbligatoriamente assicurati non sono soggetti agli stessi obblighi di denuncia, ma possono aver sottoscritto polizze volontarie che prevedono procedure di comunicazione proprie. Ti aiutiamo a verificare la posizione assicurativa applicabile e gli obblighi di comunicazione specifici per la tua situazione.

Fonti normative

  • D.Lgs. 81/08 art. 53
  • D.M. 25 maggio 2016 n. 183 — abrogazione registro cartaceo
  • D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 — testo unico infortuni
  • D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38 — infortuni in itinere e denuncia

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