Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

FAQ ISO 45001 e Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL)

Domande e risposte su ISO 45001:2018: differenze con OHSAS 18001, certificazione volontaria, integrazione con D.Lgs. 81/08, vantaggi in gare d'appalto e riduzione premi INAIL.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

ISO 45001:2018 è lo standard volontario internazionale per i Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL), che ha sostituito OHSAS 18001. Complementare al D.Lgs. 81/08, struttura la gestione sistematica dei rischi oltre gli obblighi minimi di legge. Offre vantaggi concreti in gare d'appalto, può contribuire alla riduzione dei premi INAIL tramite OT23 e supporta le esimenti ex D.Lgs. 231/2001 ai sensi dell'art. 30 D.Lgs. 81/08.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Risposte alle domande più frequenti sull'implementazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) ai sensi della norma ISO 45001:2018.

Domande frequenti su ISO 45001 e SGSLFAQ

Cos'è la norma ISO 45001:2018 e in cosa differisce da OHSAS 18001?
La norma ISO 45001:2018 è lo standard internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), sviluppato dall'ISO (International Organization for Standardization) e pubblicato in Italia come UNI ISO 45001:2018. Ha sostituito la specifica tecnica OHSAS 18001:2007, che non era una vera norma ISO ma uno standard di settore sviluppato da un consorzio di enti di certificazione. Le differenze principali sono: (1) ISO 45001 adotta la struttura ad alto livello (HLS) comune a ISO 9001 e ISO 14001, facilitando l'integrazione in sistemi di gestione multipli; (2) introduce un approccio basato sul rischio e sulle opportunità; (3) rafforza il ruolo e le responsabilità della leadership; (4) include i lavoratori e le parti interessate nel processo partecipativo; (5) considera il contesto esterno dell'organizzazione. Le organizzazioni certificate OHSAS 18001 hanno avuto tempo fino a marzo 2021 per migrare alla nuova norma.
La certificazione ISO 45001 è obbligatoria in Italia?
No, la certificazione ISO 45001:2018 è volontaria in Italia. Nessuna norma di legge impone alle imprese di ottenere questa certificazione. L'obbligo legale in materia di salute e sicurezza sul lavoro è disciplinato dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e dai decreti attuativi. Tuttavia, la norma ISO 45001 è complementare agli obblighi di legge: la sua adozione consente di strutturare un sistema organizzativo che supporta e facilita il rispetto delle prescrizioni del D.Lgs. 81/08. In alcuni settori e contesti specifici la certificazione diventa di fatto quasi necessaria: capitolati di gara del settore pubblico (D.Lgs. 36/2023), requisiti di qualificazione SOA per lavori pubblici, catene di fornitura di grandi committenti che la richiedono ai subappaltatori, o protocolli di rating aziendale ESG. Supportiamo la gestione documentale necessaria per intraprendere il percorso di certificazione.
Quali vantaggi concreti offre la certificazione ISO 45001 a un'azienda?
I vantaggi della certificazione ISO 45001 si articolano su più livelli. Sul piano commerciale: accesso privilegiato a gare d'appalto pubbliche e private che la richiedono come requisito di qualificazione; miglioramento del rating ESG e della reputazione aziendale; differenziazione competitiva nei mercati internazionali. Sul piano economico-assicurativo: possibile riduzione dei premi INAIL attraverso il meccanismo OT23 (oscillazione del tasso); riduzione dei costi diretti e indiretti degli infortuni (produttività, contenziosi, sostituzione del personale). Sul piano organizzativo: sistematizzazione dei processi di identificazione e controllo dei rischi; miglioramento della cultura della sicurezza; riduzione del turn-over e aumento del benessere lavorativo. Sul piano legale: il modello organizzativo che ne deriva contribuisce a strutturare le esimenti previste dall'art. 30 D.Lgs. 81/08 per la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001. Ti aiutiamo a verificare i vantaggi concretamente applicabili alla tua realtà.
Come si integra ISO 45001 con gli obblighi del D.Lgs. 81/08?
ISO 45001 e D.Lgs. 81/08 operano su piani distinti ma complementari: la legge definisce i requisiti minimi obbligatori, la norma fornisce un framework metodologico per gestirli sistematicamente. Gli elementi di integrazione più rilevanti sono: (1) la valutazione dei rischi prevista dall'art. 28 D.Lgs. 81/08 trova nella norma ISO 45001 (clausola 6.1) un metodo strutturato per l'identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi e delle opportunità; (2) l'art. 30 D.Lgs. 81/08 riconosce che i modelli di organizzazione e gestione conformi alle Linee guida UNI-INAIL per SGSL o alla norma OHSAS 18001 (ora ISO 45001) possono avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001; (3) la consultazione e partecipazione dei lavoratori prevista dalla norma (clausola 5.4) si raccorda con le disposizioni sull'RLS (art. 50 D.Lgs. 81/08). Supportiamo la gestione documentale integrata dei due sistemi.
Quanto costa implementare un SGSL ISO 45001 e quanto tempo richiede?
I costi e i tempi di implementazione di un SGSL ISO 45001 variano significativamente in funzione della dimensione aziendale, del settore produttivo, del livello di maturità del sistema di sicurezza già in essere e del numero di sedi coinvolte. In linea generale, per una PMI con 20-50 dipendenti il percorso tipico richiede da 6 a 18 mesi e comprende: analisi delle lacune rispetto alla norma (gap analysis), progettazione e implementazione del sistema documentale, formazione del personale e dei responsabili, audit interno, audit di pre-certificazione e audit di certificazione da parte di un organismo accreditato (OdC) da ACCREDIA. I costi si compongono di: consulenza esterna per l'implementazione, costi di formazione del personale, tariffe dell'organismo di certificazione (proporzionali alla dimensione e complessità) e costi di mantenimento per gli audit di sorveglianza annuali. Ti aiutiamo a verificare il percorso più adatto alla tua organizzazione e a stimare il fabbisogno documentale e formativo.
La certificazione ISO 45001 riduce i premi INAIL?
La certificazione ISO 45001 può contribuire alla riduzione dei premi INAIL attraverso il meccanismo di oscillazione del tasso per prevenzione (modulo OT23), disciplinato dalle Istruzioni operative INAIL. Il meccanismo OT23 consente alle aziende che abbiano effettuato interventi di miglioramento delle condizioni di lavoro oltre gli obblighi di legge di richiedere una riduzione del tasso medio di tariffa fino a un massimo che varia in base alla dimensione aziendale (dal 28% per le imprese con retribuzioni fino a 500.000 euro fino al 5% per quelle con retribuzioni superiori a 30 milioni di euro). L'implementazione di un SGSL certificato ISO 45001 è tra gli interventi valutabili ai fini OT23. La riduzione non è automatica ma richiede la presentazione di apposita istanza all'INAIL entro il 28 febbraio di ogni anno, con allegata documentazione dell'intervento realizzato. Ti aiutiamo a verificare i requisiti documentali necessari per la corretta presentazione della domanda OT23.
Cosa prevede l'ISO 45001 in materia di partecipazione dei lavoratori?
La partecipazione dei lavoratori è uno degli elementi caratterizzanti di ISO 45001, trattato nella clausola 5.4 della norma. La norma distingue tra "consultazione" (i lavoratori vengono informati e si raccoglie il loro parere prima delle decisioni) e "partecipazione" (i lavoratori sono coinvolti attivamente nei processi decisionali). Gli ambiti nei quali la norma richiede consultazione e/o partecipazione dei lavoratori includono: la determinazione dei pericoli e la valutazione dei rischi; la definizione delle azioni per eliminare o ridurre i rischi; l'identificazione dei requisiti di formazione; la determinazione delle informazioni che devono essere comunicate; la determinazione delle misure di controllo per l'esternalizzazione, per gli appaltatori e per i visitatori; la valutazione degli incidenti e degli eventi pericolosi. Il raccordo con il D.Lgs. 81/08 avviene attraverso il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il cui ruolo viene integrato nel sistema di gestione. Supportiamo la gestione documentale delle attività di consultazione richieste dalla norma.
Come si mantiene la certificazione ISO 45001 nel tempo (audit di sorveglianza)?
La certificazione ISO 45001 ha validità triennale ed è mantenuta attraverso un ciclo di audit gestito dall'organismo di certificazione accreditato (OdC). Il ciclo tipico prevede: (1) audit di certificazione iniziale, che comprende una fase documentale (stage 1) e una fase in situ (stage 2); (2) audit di sorveglianza (o mantenimento) con cadenza annuale, nel primo e nel secondo anno successivi alla certificazione; (3) audit di rinnovo (ricertificazione) al termine del triennio. Gli audit di sorveglianza verificano che il sistema di gestione sia ancora conforme ai requisiti della norma, che gli obiettivi siano monitorati e che le non conformità rilevate negli audit precedenti siano state trattate. L'organizzazione deve mantenere aggiornata la documentazione del SGSL, condurre regolari audit interni (clausola 9.2), svolgere il riesame della direzione (clausola 9.3) e gestire le non conformità e le azioni correttive (clausola 10.2). Supportiamo la gestione documentale degli audit interni e del riesame della direzione.
Un'azienda con ISO 45001 viene trattata diversamente durante le ispezioni ASL/INL?
La certificazione ISO 45001 non conferisce esenzioni o immunità dagli accertamenti ispettivi dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL/UOPSAL) o dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Gli organi di vigilanza verificano il rispetto degli obblighi di legge previsti dal D.Lgs. 81/08 indipendentemente dall'esistenza di certificazioni volontarie. Tuttavia, la presenza di un SGSL certificato ISO 45001 produce effetti rilevanti sotto il profilo ispettivo: (1) la documentazione del sistema di gestione dimostra una cultura organizzativa della sicurezza strutturata e verificata da terzi; (2) le procedure e i registri del SGSL possono facilitare la risposta alle richieste documentali degli ispettori; (3) la tracciabilità delle attività di formazione, delle valutazioni dei rischi aggiornate e dei controlli operativi riduce la probabilità di rilevare lacune documentali; (4) in caso di infortunio, la presenza di un SGSL certificato e correttamente implementato costituisce un elemento che il giudice può valutare ai fini della responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, ai sensi dell'art. 30 D.Lgs. 81/08. Ti aiutiamo a verificare la coerenza del tuo sistema documentale con i requisiti di legge.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Cos'è la norma ISO 45001:2018 e in cosa differisce da OHSAS 18001?
La norma ISO 45001:2018 è lo standard internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), sviluppato dall'ISO (International Organization for Standardization) e pubblicato in Italia come UNI ISO 45001:2018. Ha sostituito la specifica tecnica OHSAS 18001:2007, che non era una vera norma ISO ma uno standard di settore sviluppato da un consorzio di enti di certificazione. Le differenze principali sono: (1) ISO 45001 adotta la struttura ad alto livello (HLS) comune a ISO 9001 e ISO 14001, facilitando l'integrazione in sistemi di gestione multipli; (2) introduce un approccio basato sul rischio e sulle opportunità; (3) rafforza il ruolo e le responsabilità della leadership; (4) include i lavoratori e le parti interessate nel processo partecipativo; (5) considera il contesto esterno dell'organizzazione. Le organizzazioni certificate OHSAS 18001 hanno avuto tempo fino a marzo 2021 per migrare alla nuova norma.
La certificazione ISO 45001 è obbligatoria in Italia?
No, la certificazione ISO 45001:2018 è volontaria in Italia. Nessuna norma di legge impone alle imprese di ottenere questa certificazione. L'obbligo legale in materia di salute e sicurezza sul lavoro è disciplinato dal D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) e dai decreti attuativi. Tuttavia, la norma ISO 45001 è complementare agli obblighi di legge: la sua adozione consente di strutturare un sistema organizzativo che supporta e facilita il rispetto delle prescrizioni del D.Lgs. 81/08. In alcuni settori e contesti specifici la certificazione diventa di fatto quasi necessaria: capitolati di gara del settore pubblico (D.Lgs. 36/2023), requisiti di qualificazione SOA per lavori pubblici, catene di fornitura di grandi committenti che la richiedono ai subappaltatori, o protocolli di rating aziendale ESG. Supportiamo la gestione documentale necessaria per intraprendere il percorso di certificazione.
Quali vantaggi concreti offre la certificazione ISO 45001 a un'azienda?
I vantaggi della certificazione ISO 45001 si articolano su più livelli. Sul piano commerciale: accesso privilegiato a gare d'appalto pubbliche e private che la richiedono come requisito di qualificazione; miglioramento del rating ESG e della reputazione aziendale; differenziazione competitiva nei mercati internazionali. Sul piano economico-assicurativo: possibile riduzione dei premi INAIL attraverso il meccanismo OT23 (oscillazione del tasso); riduzione dei costi diretti e indiretti degli infortuni (produttività, contenziosi, sostituzione del personale). Sul piano organizzativo: sistematizzazione dei processi di identificazione e controllo dei rischi; miglioramento della cultura della sicurezza; riduzione del turn-over e aumento del benessere lavorativo. Sul piano legale: il modello organizzativo che ne deriva contribuisce a strutturare le esimenti previste dall'art. 30 D.Lgs. 81/08 per la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001. Ti aiutiamo a verificare i vantaggi concretamente applicabili alla tua realtà.
Come si integra ISO 45001 con gli obblighi del D.Lgs. 81/08?
ISO 45001 e D.Lgs. 81/08 operano su piani distinti ma complementari: la legge definisce i requisiti minimi obbligatori, la norma fornisce un framework metodologico per gestirli sistematicamente. Gli elementi di integrazione più rilevanti sono: (1) la valutazione dei rischi prevista dall'art. 28 D.Lgs. 81/08 trova nella norma ISO 45001 (clausola 6.1) un metodo strutturato per l'identificazione dei pericoli e la valutazione dei rischi e delle opportunità; (2) l'art. 30 D.Lgs. 81/08 riconosce che i modelli di organizzazione e gestione conformi alle Linee guida UNI-INAIL per SGSL o alla norma OHSAS 18001 (ora ISO 45001) possono avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001; (3) la consultazione e partecipazione dei lavoratori prevista dalla norma (clausola 5.4) si raccorda con le disposizioni sull'RLS (art. 50 D.Lgs. 81/08). Supportiamo la gestione documentale integrata dei due sistemi.
Quanto costa implementare un SGSL ISO 45001 e quanto tempo richiede?
I costi e i tempi di implementazione di un SGSL ISO 45001 variano significativamente in funzione della dimensione aziendale, del settore produttivo, del livello di maturità del sistema di sicurezza già in essere e del numero di sedi coinvolte. In linea generale, per una PMI con 20-50 dipendenti il percorso tipico richiede da 6 a 18 mesi e comprende: analisi delle lacune rispetto alla norma (gap analysis), progettazione e implementazione del sistema documentale, formazione del personale e dei responsabili, audit interno, audit di pre-certificazione e audit di certificazione da parte di un organismo accreditato (OdC) da ACCREDIA. I costi si compongono di: consulenza esterna per l'implementazione, costi di formazione del personale, tariffe dell'organismo di certificazione (proporzionali alla dimensione e complessità) e costi di mantenimento per gli audit di sorveglianza annuali. Ti aiutiamo a verificare il percorso più adatto alla tua organizzazione e a stimare il fabbisogno documentale e formativo.
La certificazione ISO 45001 riduce i premi INAIL?
La certificazione ISO 45001 può contribuire alla riduzione dei premi INAIL attraverso il meccanismo di oscillazione del tasso per prevenzione (modulo OT23), disciplinato dalle Istruzioni operative INAIL. Il meccanismo OT23 consente alle aziende che abbiano effettuato interventi di miglioramento delle condizioni di lavoro oltre gli obblighi di legge di richiedere una riduzione del tasso medio di tariffa fino a un massimo che varia in base alla dimensione aziendale (dal 28% per le imprese con retribuzioni fino a 500.000 euro fino al 5% per quelle con retribuzioni superiori a 30 milioni di euro). L'implementazione di un SGSL certificato ISO 45001 è tra gli interventi valutabili ai fini OT23. La riduzione non è automatica ma richiede la presentazione di apposita istanza all'INAIL entro il 28 febbraio di ogni anno, con allegata documentazione dell'intervento realizzato. Ti aiutiamo a verificare i requisiti documentali necessari per la corretta presentazione della domanda OT23.
Cosa prevede l'ISO 45001 in materia di partecipazione dei lavoratori?
La partecipazione dei lavoratori è uno degli elementi caratterizzanti di ISO 45001, trattato nella clausola 5.4 della norma. La norma distingue tra "consultazione" (i lavoratori vengono informati e si raccoglie il loro parere prima delle decisioni) e "partecipazione" (i lavoratori sono coinvolti attivamente nei processi decisionali). Gli ambiti nei quali la norma richiede consultazione e/o partecipazione dei lavoratori includono: la determinazione dei pericoli e la valutazione dei rischi; la definizione delle azioni per eliminare o ridurre i rischi; l'identificazione dei requisiti di formazione; la determinazione delle informazioni che devono essere comunicate; la determinazione delle misure di controllo per l'esternalizzazione, per gli appaltatori e per i visitatori; la valutazione degli incidenti e degli eventi pericolosi. Il raccordo con il D.Lgs. 81/08 avviene attraverso il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), il cui ruolo viene integrato nel sistema di gestione. Supportiamo la gestione documentale delle attività di consultazione richieste dalla norma.
Come si mantiene la certificazione ISO 45001 nel tempo (audit di sorveglianza)?
La certificazione ISO 45001 ha validità triennale ed è mantenuta attraverso un ciclo di audit gestito dall'organismo di certificazione accreditato (OdC). Il ciclo tipico prevede: (1) audit di certificazione iniziale, che comprende una fase documentale (stage 1) e una fase in situ (stage 2); (2) audit di sorveglianza (o mantenimento) con cadenza annuale, nel primo e nel secondo anno successivi alla certificazione; (3) audit di rinnovo (ricertificazione) al termine del triennio. Gli audit di sorveglianza verificano che il sistema di gestione sia ancora conforme ai requisiti della norma, che gli obiettivi siano monitorati e che le non conformità rilevate negli audit precedenti siano state trattate. L'organizzazione deve mantenere aggiornata la documentazione del SGSL, condurre regolari audit interni (clausola 9.2), svolgere il riesame della direzione (clausola 9.3) e gestire le non conformità e le azioni correttive (clausola 10.2). Supportiamo la gestione documentale degli audit interni e del riesame della direzione.
Un'azienda con ISO 45001 viene trattata diversamente durante le ispezioni ASL/INL?
La certificazione ISO 45001 non conferisce esenzioni o immunità dagli accertamenti ispettivi dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL/UOPSAL) o dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Gli organi di vigilanza verificano il rispetto degli obblighi di legge previsti dal D.Lgs. 81/08 indipendentemente dall'esistenza di certificazioni volontarie. Tuttavia, la presenza di un SGSL certificato ISO 45001 produce effetti rilevanti sotto il profilo ispettivo: (1) la documentazione del sistema di gestione dimostra una cultura organizzativa della sicurezza strutturata e verificata da terzi; (2) le procedure e i registri del SGSL possono facilitare la risposta alle richieste documentali degli ispettori; (3) la tracciabilità delle attività di formazione, delle valutazioni dei rischi aggiornate e dei controlli operativi riduce la probabilità di rilevare lacune documentali; (4) in caso di infortunio, la presenza di un SGSL certificato e correttamente implementato costituisce un elemento che il giudice può valutare ai fini della responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, ai sensi dell'art. 30 D.Lgs. 81/08. Ti aiutiamo a verificare la coerenza del tuo sistema documentale con i requisiti di legge.

Fonti normative

  • Norma UNI ISO 45001:2018 — Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro
  • Linee guida UNI INAIL per SGSL (2001)
  • D.Lgs. 81/08, art. 30 — Modelli di organizzazione e gestione
  • D.Lgs. 231/2001 — Responsabilità amministrativa delle persone giuridiche

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito