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Sicurezza sul lavoro e HACCP ad Alessandria e provincia

Enti di controllo e rischi principali nell’Alessandrino: polo chimico, oreficeria di Valenza, logistica tra Novi Ligure e Tortona, eredità dell’amianto a Casale Monferrato, vino e dolciario.

Risposta rapida

Nella provincia di Alessandria la prevenzione negli ambienti di lavoro è affidata allo SPreSAL dell’ASL AL, che con il SIAN e i servizi veterinari controlla anche le attività alimentari. L’Ispettorato competente è l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Asti-Alessandria; per la prevenzione incendi l’ente è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Alessandria.

Enti competenti ad Alessandria

AmbitoEnteCosa controlla
Sicurezza negli ambienti di lavoroASL ALDVR, nomine, formazione, sorveglianza sanitaria, infortuni, cantieri
Igiene degli alimentiStessa azienda sanitaria: SIAN e servizi veterinariSCIA, autocontrollo HACCP, riconoscimenti, campionamenti
Lavoro e sicurezzaIspettorato Territoriale del Lavoro di Asti-AlessandriaRapporti di lavoro; sicurezza in concorrenza con l'azienda sanitaria (art. 13 D.Lgs. 81/2008)
Prevenzione incendiComando Provinciale Vigili del Fuoco AlessandriaAttività del D.P.R. 151/2011: parere sul progetto, SCIA, rinnovo periodico

L’ASL AL copre tutta la provincia, con distretti che fanno capo ai centri principali (Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Acqui Terme, Ovada, Valenza). L’Ispettorato è condiviso con la provincia di Asti.

Prevenzione incendi e SCIA

Gli stabilimenti chimici e i depositi che detengono sostanze pericolose oltre le soglie di legge rientrano nella normativa sui rischi di incidente rilevante (D.Lgs. 105/2015); i magazzini logistici di grandi dimensioni sono spesso attività soggette al D.P.R. 151/2011. La SCIA va presentata al Comando di Alessandria, e ogni aumento delle quantità stoccate va valutato prima.

Settori alessandrini e rischi da valutare

Chimica e appalti

Nell’area di Spinetta Marengo opera un polo chimico storico. Per i lavoratori interni e per le imprese in appalto contano rischio chimico e cancerogeno (Titolo IX), atmosfere esplosive, permessi di lavoro, spazi confinati e conoscenza del piano di emergenza dello stabilimento.

Oreficeria di Valenza

Valenza è un distretto della gioielleria. Fusione dei metalli, saldatura, uso di acidi e prodotti per la pulitura, polveri da lucidatura, piccoli utensili rotanti e lavoro di precisione con affaticamento visivo sono i rischi da valutare, insieme alla prevenzione incendi nei laboratori con fiamme libere.

Logistica e amianto

L’area tra Novi Ligure, Tortona e Rivalta Scrivia è un retroporto dei porti liguri, con grandi magazzini: carrelli, scaffalature, turni notturni, appalti. A Casale Monferrato resta l’eredità della lavorazione dell’amianto: in qualsiasi intervento su edifici datati va verificata la presenza di amianto, e la rimozione richiede imprese abilitate e il piano di lavoro dell’art. 256.

HACCP e attività alimentari

Gavi DOCG, i vini del Monferrato e l’industria dolciaria di Novi Ligure sono le filiere alimentari principali. Nell’industria dolciaria il piano HACCP deve gestire con attenzione gli allergeni (frutta a guscio, latte, soia) e la contaminazione crociata tra linee; nelle cantine, sul lato sicurezza, l’anidride carbonica in fermentazione.

Cosa facciamo per le aziende di Alessandria

Se la tua impresa ha un’unità locale in provincia di Alessandria, ti aiutiamo con la documentazione richiesta agli appaltatori negli stabilimenti chimici, il DVR di laboratori orafi e magazzini logistici, la gestione dell’amianto negli interventi edilizi e il piano HACCP per laboratori dolciari e ristorazione.

Domande frequentiFAQ

Quale ASL è competente per un’azienda di Tortona?
L’ASL AL, competente per tutta la provincia di Alessandria; per i controlli sulla sicurezza il servizio è lo SPreSAL.
Un laboratorio orafo con un solo dipendente deve fare la valutazione del rischio chimico?
Sì, se usa acidi, prodotti di pulitura o metalli che producono fumi. La valutazione può concludere che il rischio è basso per la sicurezza e irrilevante per la salute, ma va fatta e documentata (art. 223 D.Lgs. 81/2008).
Chi deve presentare il piano di lavoro per rimuovere una copertura in eternit?
Il datore di lavoro dell’impresa che esegue la rimozione, iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali nella categoria specifica, almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori all’ASL competente (art. 256 D.Lgs. 81/2008).

Fonti normative

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