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RSPP esterno a Frosinone

Incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno per aziende della provincia di Frosinone, ai sensi degli artt. 31-34 del D.Lgs. 81/2008.

Risposta rapida

La designazione dell'RSPP è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17 D.Lgs. 81/2008). L'incarico può essere affidato a un consulente esterno nella maggior parte dei casi; il servizio deve però essere interno, tra l'altro, nelle aziende industriali con più di 200 lavoratori e negli stabilimenti soggetti agli obblighi di notifica della disciplina sui rischi di incidente rilevante (art. 31 c. 6). In provincia di Frosinone la vigilanza spetta allo SPreSAL della ASL Frosinone e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Interno o esterno: i casi della provincia

Per le PMI dell'indotto automotive, i caseifici, i frantoi, i pastifici e gli alberghi l'RSPP esterno è ammesso. Il datore di lavoro può anche svolgere personalmente il ruolo, dopo il corso previsto, nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, agricole fino a 30 e nelle altre fino a 200 (allegato II). Nei grandi stabilimenti industriali e negli impianti chimici soggetti a notifica per rischio di incidente rilevante il servizio deve essere interno; un consulente esterno può affiancarlo su attività specifiche.

Requisiti dell'RSPP

Diploma di scuola secondaria superiore e attestati dei moduli A, B (con la specializzazione prevista per il settore, dove richiesta) e C secondo l'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, con aggiornamento quinquennale (art. 32). Gli stessi requisiti valgono per l'RSPP interno e per quello esterno.

Su cosa lavora l'RSPP nelle aziende ciociare

  • Indotto automotive: macchine e linee, carrelli, rumore, lavoro su turni e attività presso stabilimenti di terzi.
  • Chimico-farmaceutico e gomma-plastica: rischio chimico e cancerogeno, atmosfere esplosive, manutenzioni in appalto.
  • Agroalimentare: macchine alimentari, celle frigorifere, sanificanti, stagionalità.
  • Alberghi termali e ristorazione: piscine e trattamento acque, cucine, personale stagionale.

Cosa prevede l'incarico

  • Collaborazione alla valutazione dei rischi e aggiornamento del DVR nei casi dell'art. 29 c. 3.
  • Proposta di misure, procedure e programmi di informazione e formazione (art. 33).
  • Riunione periodica nelle aziende e unità produttive con più di 15 lavoratori (art. 35).
  • Sopralluoghi con frequenza concordata per iscritto e verbali.
  • Supporto nella preparazione della documentazione richiesta durante i controlli.

Domande frequentiFAQ

Il datore di lavoro può fare l’RSPP di sé stesso?
Sì, entro le soglie dell’allegato II del D.Lgs. 81/2008 (per esempio aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori) e fuori dai casi in cui il servizio deve essere interno, dopo aver frequentato il corso previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (art. 34).
L’RSPP esterno partecipa ai controlli della ASL Frosinone?
Può supportare il datore di lavoro nel preparare la documentazione richiesta e nel confronto tecnico con lo SPreSAL. Gli obblighi e le eventuali prescrizioni restano in capo al datore di lavoro.
Serve un RSPP con specializzazione per un’azienda chimica o farmaceutica?
Il modulo B prevede specializzazioni per alcuni settori, tra cui quello chimico. Prima dell’incarico va verificato che l’attestato dell’RSPP copra il codice ATECO dell’azienda secondo l’Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025.

Fonti normative

Approfondisci

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