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Sicurezza sul lavoro e HACCP a Ravenna e provincia

Chi controlla le aziende ravennati e quali rischi contano nel porto, nel polo chimico, nelle attività offshore, nei magazzini ortofrutticoli e sulle spiagge dei lidi.

Risposta rapida

Nella provincia di Ravenna la prevenzione negli ambienti di lavoro e i controlli sugli alimenti spettano all’AUSL della Romagna, l’azienda sanitaria che copre anche Forlì-Cesena e Rimini. L’Ispettorato competente è l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna-Ferrara; per la prevenzione incendi l’ente è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ravenna.

Enti competenti a Ravenna

AmbitoEnteCosa controlla
Sicurezza negli ambienti di lavoroAUSL della RomagnaDVR, nomine, formazione, sorveglianza sanitaria, infortuni, cantieri
Igiene degli alimentiStessa azienda sanitaria: SIAN e servizi veterinariSCIA, autocontrollo HACCP, riconoscimenti, campionamenti
Lavoro e sicurezzaIspettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna-FerraraRapporti di lavoro; sicurezza in concorrenza con l'azienda sanitaria (art. 13 D.Lgs. 81/2008)
Prevenzione incendiComando Provinciale Vigili del Fuoco RavennaAttività del D.P.R. 151/2011: parere sul progetto, SCIA, rinnovo periodico

L’AUSL della Romagna è organizzata in ambiti territoriali (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini): le aziende ravennati fanno riferimento al Dipartimento di sanità pubblica dell’ambito di Ravenna. L’Ispettorato è condiviso con la provincia di Ferrara.

Prevenzione incendi e SCIA

L’area portuale e industriale ospita stabilimenti chimici e depositi soggetti alla normativa sui rischi di incidente rilevante (D.Lgs. 105/2015). Le imprese che vi lavorano in appalto devono conoscere il piano di emergenza interno del gestore e rispettare i permessi di lavoro; per le attività ordinarie la SCIA va presentata al Comando di Ravenna.

Settori ravennati e rischi da valutare

Porto e logistica

Il porto di Ravenna movimenta soprattutto rinfuse, materie prime e prodotti per l’industria. Le operazioni portuali seguono il D.Lgs. 272/1999: polveri dalle rinfuse, mezzi di sollevamento, stive (spesso ambienti confinati), interferenze tra imprese e lavoro notturno.

Chimica, energia e offshore

Il polo chimico e le attività legate all’estrazione di gas in Adriatico richiedono valutazioni approfondite di rischio chimico (Titolo IX), atmosfere esplosive (Titolo XI) e lavori in spazi confinati (D.P.R. 177/2011). Per le manutenzioni programmate (fermate) il coordinamento tra committente e numerose imprese è il punto più delicato.

Ortofrutta e lidi ravennati

La pianura ravennate è area di frutta (pesche, nettarine, kiwi) e di magazzini di lavorazione con manodopera stagionale; i lidi concentrano stabilimenti balneari e ristorazione stagionale. In entrambi i casi conta formare i lavoratori prima dell’inizio della stagione.

HACCP e attività alimentari

La Pesca e la Nettarina di Romagna IGP sono tra i prodotti del territorio, insieme al sale delle saline di Cervia. I magazzini ortofrutticoli applicano rintracciabilità dei lotti e autocontrollo su lavaggio, calibratura e conservazione; ristoranti e chioschi dei lidi presentano la SCIA al SUAP e devono gestire le temperature nei mesi più caldi.

Cosa facciamo per le aziende di Ravenna

Per le aziende ravennati possiamo curare il DVR e la documentazione degli appaltatori in ambito portuale e industriale, la valutazione dei rischi chimico ed esplosione, la formazione del personale stagionale e il manuale HACCP per magazzini ortofrutticoli e ristorazione dei lidi.

Domande frequentiFAQ

Ravenna ha la stessa AUSL di Rimini?
Sì. L’AUSL della Romagna copre le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con dipartimenti di sanità pubblica organizzati per ambito territoriale.
Un’impresa che lavora in uno stabilimento Seveso cosa deve ricevere dal committente?
Le informazioni sui rischi specifici dell’ambiente e sulle misure di emergenza (art. 26 D.Lgs. 81/2008), il DUVRI o, se si tratta di lavori edili, il PSC, e le regole sui permessi di lavoro previste dal sistema di gestione della sicurezza del gestore.
La pulizia di una stiva è un lavoro in ambiente confinato?
Spesso sì: le stive, come serbatoi e cisterne, possono presentare atmosfere carenti di ossigeno o tossiche. In questi casi si applicano i requisiti del D.P.R. 177/2011 per le imprese e i lavoratori autonomi.

Fonti normative

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