Codice ATECO 2025
Il codice 86.22 appartiene alla classificazione ATECO 2007, sostituita dal 1° aprile 2025 da ATECO 2025. Il nuovo codice si legge nella visura camerale aggiornata o nella tavola di raccordo ISTAT. Il cambio di codice non modifica gli obblighi di sicurezza, che dipendono dall’attività svolta.
Rischi tipici dell’attività
- Rischio biologico e punture da aghi
- Radiazioni ionizzanti in radiologia e campi elettromagnetici in risonanza magnetica
- Laser e radiazioni ottiche in dermatologia e oculistica
- Disinfettanti per endoscopi e strumenti
- Gas anestetici e chirurgia ambulatoriale
- Aggressioni da parte di pazienti
L’elenco è un punto di partenza: il DVR deve valutare i rischi presenti davvero (artt. 17 e 28 D.Lgs. 81/2008) e va rielaborato entro 30 giorni dopo modifiche significative del processo o dell’organizzazione, infortuni gravi o risultati della sorveglianza sanitaria che lo richiedono (art. 29, comma 3).
Endoscopie e disinfettanti
Il ricondizionamento degli endoscopi con disinfettanti di alto livello espone a vapori irritanti e sensibilizzanti: lavaendoscopi automatiche, locali ventilati e DPI adeguati sono le misure principali. Nei centri di dialisi si aggiungono il rischio biologico da sangue e la movimentazione dei pazienti.
Documenti e adempimenti
Documenti per ATECO 86.22
- Autorizzazione sanitaria della struttura secondo la normativa regionale
- DVR per ogni ambulatorio e tecnica utilizzata
- Adempimenti del D.Lgs. 101/2020 per le apparecchiature radiologiche: esperto di radioprotezione, classificazione di aree e lavoratori, dosimetria
- Valutazione delle radiazioni ottiche artificiali per i laser
- Misure contro le ferite da taglio e da punta (Titolo X-bis D.Lgs. 81/2008): dispositivi con meccanismi di protezione, contenitori per taglienti, procedura post-esposizione
- Procedure di disinfezione e sterilizzazione con valutazione del rischio chimico
Formazione obbligatoria
Durate minime previste dall’art. 37 D.Lgs. 81/2008, dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, dal DM 02/09/2021 e dal DM 388/2003. La classe di rischio alto è quella attribuita al settore dalla tabella dell’Accordo; se il DVR evidenzia rischi maggiori la formazione specifica va aumentata.
| Figura | Corso | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Lavoratori | 4 h di formazione generale + 12 h di formazione specifica (rischio alto) | 6 h ogni 5 anni |
| Preposti | 12 h, in presenza | 6 h ogni 2 anni, in presenza |
| Addetti antincendio | livello 1: 4 h; livello 2: 8 h | livello 1: 2 h; livello 2: 5 h, ogni 5 anni |
| Addetti primo soccorso | gruppi B e C: 12 h | 4 h ogni 3 anni |
| RLS | 32 h | annuale: 4 h da 15 a 50 lavoratori, 8 h oltre 50 |
Antincendio
Il DM 02/09/2021 distingue tre livelli di attività per la formazione degli addetti antincendio. Per ATECO 86.22: livello 1 o 2.
Livello 2 per le strutture senza ricovero con superficie oltre 500 m² (DPR 151/2011, attività 68); livello 1 per gli studi più piccoli.
Il livello 2 riguarda in generale le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco (Allegato I del DPR 151/2011), il livello 3 le attività più complesse elencate dal decreto, per le quali serve anche l’attestato di idoneità tecnica. Estintori, porte e luci di emergenza vanno controllati periodicamente e i controlli registrati (DM 01/09/2021).
Primo soccorso
Si applica il gruppo B del DM 388/2003 con 3 o più lavoratori e il gruppo C con meno di 3, salvo che l’azienda rientri nei casi del gruppo A.
Nei gruppi A e B serve la cassetta di pronto soccorso con i contenuti dell’Allegato 1 del decreto, nel gruppo C il pacchetto di medicazione dell’Allegato 2, oltre a un mezzo di comunicazione per attivare il sistema di emergenza sanitaria.
Chi controlla
- ASL: servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro
- Ispettorato nazionale del lavoro
- Regione per autorizzazione e accreditamento
Le sanzioni per gli obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti sono previste dall’art. 55 D.Lgs. 81/2008; gli importi aggiornati delle violazioni più contestate sono nel calcolatore delle sanzioni.
Errori frequenti
- Disinfezione manuale degli endoscopi in locali non ventilati
- Laser usati senza area controllata e protezioni oculari