Profilo del codice ATECO 23.41.00
Il codice ATECO 23.41.00 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di fabbricazione di articoli ceramici per uso domestico e ornamentale. Si tratta di un’attività della categoria manifatturiero, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
La silice cristallina respirabile (quarzo) nelle lavorazioni ceramiche è classificata IARC Gruppo 1 (cancerogeno certo per l'uomo). Il D.Lgs. 81/08 Titolo IX impone valori limite OEL specifici e registro esposti obbligatorio. Gli smalti al piombo sono ancora utilizzati per ceramiche tradizionali: registrazione obbligatoria degli esposti. Il marchio CE è obbligatorio per stoviglie con rilascio di piombo e cadmio superiore ai limiti (Direttiva 84/500/CEE).
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: polveri di silice cristallina respirabile nelle fasi di impasto, tornitura e rifinitura a secco (rischio silicosi), esposizione a piombo e cadmio presenti in smalti e coloranti ceramici tradizionali (IARC Gruppo 2A/1), calore radiante e stress termico da forni di cottura a temperature di 900-1250°C, rumore da macchinari di lavorazione (presse, frantoi, essiccatoi industriali), rischio chimico da solventi, diluenti e vernici nella decorazione ceramica, movimentazione manuale di carichi (sacchi d'argilla, forme, cassette forno, prodotti finiti), posture incongrue durante modellazione e tornitura (lavoro seduto prolungato, postura flessa del rachide). La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 23.41.00
- DVR con valutazione specifica per silice cristallina (Titolo IX D.Lgs. 81/08), piombo e cancerogeni
- Registro esposti a cancerogeni e mutageni (piombo, cadmio in smalti colorati)
- Sorveglianza sanitaria: spirometrie periodiche (silicosi), emocromo e piombemia (se smalti al piombo)
- Misurazioni ambientali polveri respirable e silice cristallina (rilievi ARPA o laboratori accreditati)
- Nomine RSPP, Medico Competente, addetti antincendio e primo soccorso
- Piano di emergenza ed evacuazione
- Registro consegna DPI (maschere P3, guanti, occhiali protettivi)
- Schede di sicurezza (SDS) di smalti e coloranti ceramici
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 23.41.00: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) — D.Lgs. 81/08 art. 37 | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 2 (8h) — DM 02/09/2021 | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (16h) — DM 388/2003 | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica su silice cristallina e cancerogeni ceramici | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposto 8h | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 23.41.00 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 2 (DM 02/09/2021) — presenza di forni ad alta temperatura e materiali infiammabili; verifica CPI per laboratori di grandi dimensioni
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 23.41.00 il riferimento applicabile è: Gruppo A (DM 388/2003) — aggiornamento 6 ore ogni 3 anni. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 23.41.00 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/AUSL — SPRESAL (silice, metalli pesanti)
- INL — Ispettorato Nazionale del Lavoro
- ARPA per emissioni atmosferiche dei forni ceramici
- Vigili del Fuoco (CPI per laboratori di grandi dimensioni)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 23.41.00 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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