Profilo del codice ATECO 23.11
Il codice ATECO 23.11 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di fabbricazione di vetro piano. Si tratta di un’attività della categoria manifatturiero, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Settore soggetto al Piano Nazionale della Prevenzione per la silicosi (PNP 2020-2025): monitoraggio periodico dell'esposizione a silice cristallina libera (SLC) e sorveglianza sanitaria con radiografia toracica e spirometria obbligatoria. Autorizzazione integrata ambientale (AIA) ai sensi del D.Lgs. 152/2006 per impianti con capacità fusione >20 t/giorno. Gestione scorie e polveri soggetta a normativa rifiuti.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: esposizione a silice libera cristallina (quarzo) durante preparazione della miscela vetrificabile — rischio silicosi, microclima termico severo nelle vicinanze dei forni fusori (temperature >1.500°C), rischio di taglio da lastre di vetro piano durante movimentazione e taglio, esposizione a piombo e composti (nei vetri speciali al piombo), rumore da impianti di fusione, laminazione e soffiaggio, rischio chimico da fumi metallici e ossidi (arsenico, antimonio, selenio come affinanti), rischio meccanico da linee di taglio automatizzate e sistemi di movimentazione lastre. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 23.11
- DVR con valutazione rischio silice cristallina libera (Titolo IX, Allegato XLII D.Lgs. 81/08)
- Valutazione rischio microclima termico severo (UNI EN ISO 7243, WBGT)
- Valutazione rischio rumore (Titolo VIII D.Lgs. 81/08)
- Valutazione rischio MMC per movimentazione lastre
- Sorveglianza sanitaria con radiografia toracica e spirometria per esposizione a silice
- Registro degli esposti ad agenti cancerogeni (silice — IARC Gruppo 1)
- Verifiche periodiche forni, impianti di aspirazione e macchinari
- Piano di emergenza ed evacuazione
- Schede di sicurezza per materie prime (silicati, ossidi metallici, affinanti)
- Registro consegna DPI e nomine RSPP, MC, addetti emergenze
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 23.11: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) — D.Lgs. 81/08 art. 37 | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 2 (8h) — DM 02/09/2021 | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo B (12h) — DM 388/2003 | 12h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica rischio silice, agenti cancerogeni e microclima | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposto 8h | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Addestramento utilizzo DPI: guanti anti-taglio (EN 388), maschere P3, visiera, abbigliamento termico | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 23.11 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 2 (DM 02/09/2021) — presenza di forni fusori ad altissima temperatura e gas combustibili
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 23.11 il riferimento applicabile è: Gruppo B (DM 388/2003) — aggiornamento 4 ore ogni 3 anni. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 23.11 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- INL
- ASL/AUSL — PSAL (silicosi, microclima)
- ARPA per emissioni atmosferiche da forni fusori (polveri, ossidi metallici, SOx)
- Vigili del Fuoco per forni e depositi combustibili
- INAIL — registro esposti silice
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 23.11 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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