Il Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE)è il documento operativo che definisce le procedure da adottare in caso di emergenza all'interno di un sito produttivo. Obbligatorio per tutte le aziende ai sensi del D.Lgs. 81/08 e del D.M. 10 marzo 1998, deve essere redatto tenendo conto dei rischi specifici del sito, delle caratteristiche architettoniche e delle figure preposte alla gestione delle emergenze. Questo modello illustra la struttura tipica del documento e le sezioni che ne garantiscono la completezza e la conformità normativa.
Contenuti revisionati da consulenti tecnici
Verificati da professionisti del settore
Copertura nazionale con consulenti sul territorio
Presenti in tutta Italia
Fonti normative tracciate e aggiornate
Riferimenti sempre verificabili
Documenti adattati alla tua attività
Personalizzati sul caso specifico
Cosa contiene il modello
Il modello di Piano di Emergenza Aziendale è articolato nelle seguenti sezioni principali, da adattare alla specifica realtà del sito:
- Dati identificativi: ragione sociale, indirizzo del sito, attività svolta, numero di lavoratori presenti, datore di lavoro e RSPP di riferimento.
- Organigramma delle emergenze:individuazione del Responsabile delle Emergenze, degli addetti antincendio con relativa qualifica (corso 4, 8 o 16 ore), degli addetti al primo soccorso (corso DM 388/2003) e del coordinatore dell'evacuazione.
- Planimetria del sito: rappresentazione grafica con indicazione delle vie di esodo, delle uscite di emergenza, della posizione di estintori, idranti, defibrillatori (DAE), cassette di pronto soccorso e del punto di raccolta esterno.
- Procedure di allarme:numero unico europeo per le emergenze (112), numeri dei presidi di emergenza interni, modalità di attivazione dell'allarme acustico o visivo e catena di comunicazione.
- Procedure di evacuazione: segnali di evacuazione, percorsi preferenziali, designazione del punto di raccolta, procedure specifiche per lavoratori con disabilità motoria o non deambulanti (Piano di Assistenza Personalizzata).
- Procedure per incendio: schema operativo TRIAGE (Togliere persone dal pericolo — Raccogliere al punto sicuro — Intervenire con estintore se sicuro — Allertare VVF), uso corretto degli estintori, gestione del segnale di evacuazione generale.
- Procedure per infortunio e malore: sequenza BLSD (Basic Life Support Defibrillation), chiamata al 118 con protocollo di comunicazione, gestione del trauma e immobilizzazione in attesa dei soccorsi.
- Registro delle esercitazioni:foglio di registrazione delle prove di evacuazione (almeno una all'anno), con data, esito, criticità rilevate e misure correttive adottate.
- Elenco attrezzature di emergenza: inventario di estintori, idranti, DAE, cassette di pronto soccorso con localizzazione nel sito e scadenza della manutenzione.
- Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/08 artt. 18, 43, 46; D.M. 10 marzo 1998; D.M. 2 settembre 2021 (Codice di Prevenzione Incendi — CPI).
Come si usa
Il Piano di Emergenza non è un documento da archiviare, ma uno strumento operativo che deve essere:
- Comunicato a tutti i lavoratori in sede di formazione e informazione iniziale e ad ogni aggiornamento significativo.
- Esposto nelle aree comuni nelle parti operative (planimetria, numeri di emergenza, procedure di evacuazione), in forma sintetica e leggibile.
- Testato almeno una volta all'anno con una prova di evacuazione che coinvolga tutti i lavoratori presenti nel sito, incluso il personale di imprese appaltatrici operanti in modo continuativo.
- Aggiornato ogni volta che si verifichino modifiche rilevanti: variazione della planimetria, cambio delle figure di emergenza, introduzione di nuove attrezzature o variazioni del numero di lavoratori.
La compilazione del modello richiede il contributo del RSPP, del datore di lavoro e, ove nominato, del medico competente per le sezioni relative al primo soccorso. Il modello va adattato al caso specifico con il supporto di un consulente qualificato.
Chi ne ha bisogno
Il Piano di Emergenza è obbligatorio per tutte le aziende ai sensi del D.Lgs. 81/08 e del D.M. 10 marzo 1998. La sua articolazione varia in funzione della classificazione del rischio incendio del sito (basso, medio, elevato), determinata dal D.M. 10 marzo 1998 o, per le attività soggette al Codice CPI (D.M. 2 settembre 2021), dal relativo profilo di rischio. In particolare ne necessitano:
- Tutte le aziende con lavoratori dipendenti, indipendentemente dalla dimensione.
- Attività con rischio incendio medio o elevato, soggette al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) da parte dei Vigili del Fuoco.
- Edifici e siti con caratteristiche architettoniche complesse, più piani, presenza di pubblico o lavoratori con mobilità ridotta.
- Cantieri temporanei e mobili, per i quali il coordinatore in materia di sicurezza definisce le procedure di emergenza nel PSC.
Disclaimer
Questo modello è indicativo e ha scopo esclusivamente orientativo. Non costituisce un documento compilabile direttamente né garantisce la conformità normativa della situazione specifica. Il Piano di Emergenza ed Evacuazione deve essere redatto e adattato alla specifica realtà aziendale da un professionista qualificato, tenendo conto dei rischi presenti, della planimetria effettiva del sito e delle figure nominate. Richiedi una consulenza per strutturare la documentazione in modo conforme alla tua situazione concreta.
Risorse correlate
Domande frequentiFAQ
Il piano di emergenza è obbligatorio per tutte le aziende?
Con quale frequenza va aggiornato il piano di emergenza?
Chi deve firmare il piano di emergenza?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/08 art. 43 — misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze
- D.Lgs. 81/08 art. 46 — prevenzione incendi
- D.M. 10 marzo 1998 — criteri generali di sicurezza antincendio e gestione delle emergenze
- D.M. 2 settembre 2021 — Codice di Prevenzione Incendi (CPI)
Ti serve un preventivo per modello Piano di Emergenza Aziendale?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.