La valutazione del rischio videoterminali serve a individuare chi usa il videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause (art. 173 D.Lgs. 81/08), e a verificare le postazioni secondo l’Allegato XXXIV. Per questi lavoratori scattano pause di 15 minuti ogni 120, sorveglianza sanitaria e formazione specifica.
Cosa prevede il Titolo VII
Il Titolo VII del D.Lgs. 81/08 chiede al datore di lavoro di analizzare i posti di lavoro con videoterminale per tre famiglie di rischi: vista e occhi, postura e affaticamento fisico o mentale, condizioni ergonomiche e di igiene ambientale (art. 174). La valutazione entra nel DVR e porta con sé obblighi precisi.
| Obbligo | Riferimento | Contenuto |
|---|---|---|
| Postazioni conformi | Art. 174 e Allegato XXXIV | Schermo, tastiera, piano, sedile, illuminazione e spazio con i requisiti minimi |
| Pause | Art. 175 | Modalità da contratto collettivo; in mancanza 15 minuti ogni 120 di applicazione continuativa |
| Sorveglianza sanitaria | Art. 176 | Visite biennali per idonei con prescrizioni e per chi ha compiuto 50 anni, quinquennali negli altri casi, salvo diversa periodicità del medico |
| Informazione e formazione | Art. 177 | Misure per la postazione, modalità di svolgimento dell’attività, protezione di occhi e vista |
Le pause sono parte integrante dell’orario di lavoro e non si possono accumulare all’inizio o alla fine della giornata. Il medico competente può stabilire temporaneamente pause individuali diverse quando ne evidenzia la necessità. Per le domande ricorrenti dei lavoratori su pause, occhiali e visite si veda la pagina FAQ videoterminali.
Chi è videoterminalista: il calcolo delle 20 ore
La soglia riguarda l’uso del videoterminale, non la presenza in ufficio. Si contano le ore effettive davanti allo schermo nella settimana tipo e si sottraggono le pause dell’art. 175. Il risultato va documentato per mansione, non stimato in blocco per l’intero ufficio, perché è da qui che dipendono visite e formazione.
Esempio: un’impiegata amministrativa lavora 5 giorni per 7 ore e mezza e passa al computer circa 5 ore al giorno, cioè 25 ore a settimana. Applicando una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro continuativo, le pause sono circa 30 minuti al giorno, 2 ore e mezza a settimana. Restano circa 22,5 ore: è videoterminalista. Una collega di reception che usa il computer 3 ore al giorno arriva invece a meno di 14 ore nette e resta sotto la soglia.
Sotto le 20 ore la postazione non sparisce dalla valutazione: va considerata nel DVR come qualsiasi posto di lavoro, ma non scattano gli obblighi specifici di sorveglianza sanitaria del Titolo VII.
Il calcolo va ripetuto quando cambia l’organizzazione: un nuovo gestionale, il passaggio a pratiche digitali o l’introduzione dello smart working portano spesso mansioni prima sotto soglia oltre le 20 ore. Per i casi al limite conviene una verifica con i diretti interessati e con il responsabile di reparto, perché le stime fatte dall’ufficio del personale tendono a sottovalutare il tempo reale davanti allo schermo. L’elenco aggiornato va condiviso con il medico competente per programmare le visite.
Come si svolge la valutazione
- Elenco mansioni e ore: con il datore di lavoro o il responsabile del personale si ricostruisce l’uso settimanale del videoterminale per ogni mansione.
- Sopralluogo postazione per postazione con una lista di controllo basata sull’Allegato XXXIV, compresi i portatili usati in modo stabile.
- Ambiente: illuminazione naturale e artificiale, riflessi, rumore, temperatura e correnti d’aria, collegati alla valutazione del microclima.
- Colloquio breve con i lavoratori su disturbi visivi o muscolo-scheletrici, da condividere con il medico competente.
- Piano di adeguamento: interventi su arredi, schermi, tende, posizione delle scrivanie, e programma delle visite.
- Informazione e formazione mirate a chi risulta videoterminalista.
Checklist della postazione
| Elemento | Cosa verifichiamo |
|---|---|
| Schermo | Orientabile e inclinabile, senza riflessi, bordo superiore all’altezza degli occhi o poco sotto, distanza visiva indicativa tra 50 e 70 cm |
| Tastiera e mouse | Tastiera separata dallo schermo e inclinabile, spazio davanti per appoggiare gli avambracci, mouse sullo stesso piano |
| Piano di lavoro | Dimensioni sufficienti, superficie poco riflettente, altezza indicativa tra 70 e 80 cm, spazio per le gambe |
| Sedile | Stabile, altezza regolabile, schienale regolabile in altezza e inclinazione, poggiapiedi se richiesto |
| Illuminazione | Schermo perpendicolare alle finestre, tende regolabili, luce artificiale senza abbagliamento |
| Portatile | Se usato in modo prolungato: tastiera, mouse e schermo esterni o supporto rialzato |
La soluzione va adattata al caso specifico: spesso basta ruotare una scrivania rispetto alla finestra o sostituire una sedia per eliminare la criticità principale. Un quadro più ampio della sicurezza in ufficio è nella guida sicurezza negli uffici.
Smart working e lavoro da casa
Per il lavoro agile l’art. 22 della L. 81/2017 chiede al datore di lavoro di consegnare almeno una volta l’anno un’informativa scritta sui rischi generali e specifici del lavoro fuori dai locali aziendali. Chi usa il videoterminale per almeno 20 ore settimanali, anche da casa, resta soggetto alla sorveglianza sanitaria. Nella valutazione includiamo un’istruzione pratica per allestire la postazione domestica; per gli aspetti documentali si veda la guida al DVR per smart working.
Cosa ricevi e gli errori da evitare
Consegniamo il capitolo del DVR sui videoterminali con l’elenco delle mansioni e delle ore, le schede di verifica delle postazioni con foto, il piano di adeguamento e l’indicazione dei lavoratori da inviare a visita. Gli errori più comuni nei controlli sono la mancanza dell’elenco dei videoterminalisti, le visite non programmate per chi supera le 20 ore, le postazioni con portatile senza accessori e l’assenza dell’informativa annuale per chi lavora in smart working. Per gli studi e le piccole sedi amministrative è disponibile il pacchetto ufficio.
Domande frequentiFAQ
Serve il medico competente se nessuno supera le 20 ore al videoterminale?
Il lavoratore può chiedere una visita prima della scadenza?
Ogni quanto va rifatta la valutazione dei videoterminali?
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