Il sopralluogo di sicurezza è la visita ai luoghi di lavoro che serve a verificare rischi, misure e documenti sul posto. L’unica cadenza fissata dalla legge è quella del medico competente: almeno una volta l’anno o con la diversa periodicità annotata nel DVR (art. 25, comma 1, lett. l, D.Lgs. 81/2008). RSPP e consulente lo ripetono a ogni cambiamento rilevante.
Chi fa i sopralluoghi e con quale frequenza
Il D.Lgs. 81/2008 non prevede un unico “sopralluogo di sicurezza”, ma diverse figure che per svolgere i propri compiti devono conoscere i luoghi. Solo per il medico competente la frequenza è scritta nella norma; per le altre figure discende dai loro compiti e dalle occasioni in cui la valutazione dei rischi va rifatta.
| Figura | Base normativa | Frequenza |
|---|---|---|
| Medico competente | Art. 25, comma 1, lett. l) | Almeno annuale o diversa cadenza comunicata al datore e annotata nel DVR |
| RSPP e servizio di prevenzione | Art. 33 | Non fissata: alla stesura del DVR, a ogni modifica, in modo programmato |
| RLS | Art. 50, comma 1, lett. a) | Su sua iniziativa: accede ai luoghi in cui si svolgono le lavorazioni |
| Preposti | Art. 19 | Vigilanza quotidiana sull’applicazione delle misure |
Esistono poi momenti in cui il sopralluogo diventa di fatto obbligato, perché senza di esso il documento non si può aggiornare. L’art. 29, comma 3, impone di rielaborare la valutazione entro trenta giorni da modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione, da infortuni significativi o quando la sorveglianza sanitaria lo rende necessario. Lo stesso vale per un trasloco, un nuovo macchinario o un nuovo reparto: per le scadenze dettagliate si veda la guida all’aggiornamento del DVR.
Sopralluogo, audit e check-up: cosa cambia
Il sopralluogo è la parte “sul campo”: si guardano ambienti, attrezzature e comportamenti. L’audit annuale verifica invece l’intero sistema, documenti e scadenze comprese, mentre il check-up aziendale è una fotografia iniziale per chi non sa da dove partire. In pratica il sopralluogo è contenuto in entrambi, ma si può richiedere anche da solo, per esempio prima di un’ispezione, dopo un infortunio o all’apertura di una nuova sede.
Il sopralluogo del medico competente ha un taglio diverso da quello dell’RSPP: serve a collegare i rischi osservati al protocollo di sorveglianza sanitaria e a valutare l’idoneità delle postazioni. Conviene farli coincidere o almeno condividere i verbali, così che le stesse criticità non vengano rilevate due volte con conclusioni diverse.
Come si svolge il nostro sopralluogo
- Raccolta documenti prima della visita: DVR, nomine, attestati, registro dei controlli antincendio, verifiche periodiche di impianti e attrezzature, schede di sicurezza.
- Intervista iniziale con il datore di lavoro o un suo incaricato: mansioni, orari, turni, lavorazioni stagionali, appalti e ditte esterne presenti.
- Visita reparto per reparto, con rilievi fotografici e, quando servono, prime misure speditive (illuminamento, temperatura) per decidere se occorrono misurazioni strumentali.
- Confronto con l’RLS e con i preposti, che segnalano criticità spesso invisibili durante una visita programmata.
- Verbale con priorità: ogni rilievo ha area, descrizione, foto, riferimento normativo, livello di priorità, responsabile proposto e termine.
- Chiusura: le azioni aperte vengono riprese nel sopralluogo successivo e, nelle aziende con più di 15 lavoratori, nella riunione periodica dell’art. 35.
Checklist: cosa si controlla in ogni area
La lista che segue è la traccia di base. Deve essere adattata al caso specifico: un ufficio, una cucina e un’officina hanno punti di controllo molto diversi, e i rischi specifici richiedono valutazioni dedicate.
| Area | Punti di controllo |
|---|---|
| Luoghi di lavoro (Allegato IV) | Vie di circolazione ed esodo, pavimenti, scale e parapetti, illuminazione, microclima, servizi igienici e spogliatoi |
| Emergenze | Uscite libere e apribili, segnaletica, estintori con cartellino aggiornato, cassetta di pronto soccorso, planimetrie esposte |
| Impianti | Quadri elettrici chiusi e identificati, prolunghe e multiprese, verbali di verifica dell’impianto di terra |
| Attrezzature e macchine | Ripari, arresti di emergenza, marcatura, manutenzione, verifiche periodiche dove previste |
| Sostanze | Stoccaggio, etichette, travasi in contenitori anonimi, schede di sicurezza disponibili sul posto |
| DPI | Disponibilità, taglia, stato, consegna registrata, uso effettivo durante la lavorazione |
| Organizzazione | Procedure affisse e seguite, ordine e pulizia, lavoratori soli, presenza di ditte esterne |
Per i rischi che emergono durante la visita si rimanda alle schede dedicate: per esempio scivolamento e caduta, rischio elettrico o macchine e attrezzature.
I rilievi più frequenti (e perché pesano in ispezione)
Alcune carenze ricorrono in quasi tutti i settori e sono anche quelle che un ispettore nota per prime, perché si vedono entrando in azienda. Le più comuni sono le uscite di emergenza ingombrate da merce o chiuse a chiave, gli estintori senza controllo registrato, le prolunghe a terra nelle zone di passaggio e i DPI disponibili in magazzino ma non indossati.
Il rilievo più insidioso è però la discrepanza tra DVR e realtà: un documento che descrive mansioni, macchine o reparti che non esistono più, o che ignora quelli nuovi. In ispezione il confronto è immediato, e un DVR non aderente all’azienda reale viene trattato come una valutazione carente. Sul comportamento da tenere durante un controllo si veda la guida all’ispezione ASL.
Esempio: un’azienda di 12 dipendenti ha spostato il magazzino in un capannone adiacente senza aggiornare il DVR. Il sopralluogo rileva scaffalature non ancorate, un’uscita in meno rispetto alla planimetria e un carrello elevatore usato da un lavoratore non formato. Il verbale classifica come urgenti le scaffalature e la formazione, fissa l’aggiornamento della planimetria e del piano di emergenza e richiede la revisione del DVR entro i trenta giorni dell’art. 29.
Cosa ricevi alla fine
In uscita consegniamo un verbale con le criticità ordinate per priorità, le fotografie e le azioni proposte: dalle correzioni immediate agli aggiornamenti del DVR, della formazione e delle nomine. Non sostituisce le valutazioni specifiche: se il sopralluogo evidenzia, per esempio, rumore o sostanze pericolose, indichiamo quali misurazioni o valutazioni servono e con quale urgenza. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a pianificare gli interventi, che restano in capo al datore di lavoro.
Domande frequentiFAQ
Il sopralluogo del medico competente può essere fatto meno di una volta l’anno?
Un DVR può essere redatto senza sopralluogo?
Quanto dura un sopralluogo?
L’RLS deve essere avvisato del sopralluogo?
Fonti normative
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