Il rischio elettrico riguarda contatti diretti e indiretti, archi elettrici, ustioni e innesco di incendi. La valutazione considera impianti, attrezzature, manutenzioni e attività di terzi. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili a partire dalla conformità impiantistica (D.M. 37/2008) e dalla qualificazione del personale.
Contenuti revisionati da consulenti tecnici
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Copertura nazionale con consulenti sul territorio
Presenti in tutta Italia
Fonti normative tracciate e aggiornate
Riferimenti sempre verificabili
Documenti adattati alla tua attività
Personalizzati sul caso specifico
Cosa è il rischio
Possibili effetti dannosi della corrente elettrica su persone, beni e processi (folgorazione, ustioni, archi, innesco incendi).
Dove si presenta
Tutti i luoghi di lavoro: quadri, prese, cavi volanti, macchinari, lavori in prossimità di linee, manutenzioni elettriche, cantieri.
Come si valuta
Verifica conformità impianto (D.M. 37/2008), dichiarazione di conformità, verifiche periodiche di terra (D.P.R. 462/2001), individuazione attività con rischio elettrico specifico.
Misure tipiche
Manutenzione programmata, segregazione delle parti attive, uso di DPI dielettrici, procedure LOTO, qualifica PES/PAV per lavori elettrici.
Documenti
Dichiarazione di conformità impianto, libretto di manutenzione, verbali di verifica periodica, procedure di lavoro elettrico, attestati PES/PAV.
Formazione
CEI 11-27 per PES/PAV/PEI, informazione lavoratori sull’uso sicuro di attrezzature elettriche.
Approfondisci
Domande frequentiFAQ
Le verifiche periodiche di terra sono obbligatorie?
Chi può fare lavori sotto tensione?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/08 Titolo III, Capo III — Impianti e apparecchiature elettriche
- D.M. 37/2008 — sicurezza impianti
- D.P.R. 462/2001 — verifiche periodiche
- Norma CEI 11-27 — lavori elettrici
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