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Cosa fare se crolla una scaffalatura in magazzino: guida step-by-step 2026

Procedura step-by-step da seguire in caso di crollo di scaffalatura metallica in magazzino: dalla messa in sicurezza immediata dell'area alla denuncia INAIL e all'ispezione strutturale. Supportiamo la gestione documentale post-incidente.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

In caso di crollo di una scaffalatura: evacua l'area e chiama il 118 se ci sono feriti, interdici l'accesso all'intera zona del magazzino, conserva lo stato dei luoghi con foto e video, denuncia l'eventuale infortunio all'INAIL entro 24 ore, notifica l'INL, fai ispezionare tutte le scaffalature da un tecnico abilitato prima di riaprire il magazzino e aggiorna il DVR ex art. 29 D.Lgs. 81/08.

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La situazione

Il crollo parziale o totale di una scaffalatura metallica in magazzino è un evento che può avere conseguenze gravi: lavoratori coinvolti, merci danneggiate, blocco operativo. Sul piano normativo, le scaffalature sono considerate attrezzature di lavoro ai sensi dell'art. 71 del D.Lgs. 81/08 e devono essere mantenute in sicurezza, ispezionate periodicamente e soggette a manutenzione programmata. La norma tecnica di riferimento è la UNI EN 15635:2009, che regola utilizzo e manutenzione delle scaffalature metalliche nei magazzini.

Le cause più frequenti di crollo includono: urti da muletti o carrelli elevatori, sovraccarico dei ripiani, mancata manutenzione, montaggio non conforme alle istruzioni del fabbricante, assenza di ispezioni periodiche da parte di persona competente (PRSES — Person Responsible for Storage Equipment Safety).

Il datore di lavoro ha una duplice responsabilità: operativa (messa in sicurezza immediata e ripristino) e documentale/legale (denunce, notifiche, aggiornamento DVR). Le due dimensioni devono essere gestite in parallelo.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Messa in sicurezza immediata (prime ore)

    Evacua immediatamente l'area della scaffalatura crollata e chiama il 118 se ci sono lavoratori sotto la struttura o feriti. Interdici l'accesso a tutta l'area del magazzino — non solo quella del crollo — con nastro segnaletico. Non spostare né rimuovere detriti o materiale caduto prima del sopralluogo delle autorità. Spegni muletti e carrelli elevatori nell'area interessata. Documenta subito lo stato dei luoghi con foto e video con timestamp.

  2. Denuncia INAIL (entro 24 ore se ci sono infortuni)

    Se ci sono lavoratori infortunati, denuncia l'infortunio all'INAIL entro 24 ore per gli infortuni con prognosi superiore a 3 giorni (escluso quello dell'evento), o entro 24 ore in caso di decesso o pericolo di vita. Compila il modulo telematico INAIL (modulo OT/23) tramite il portale online. Conserva copia della denuncia e del certificato medico.

  3. Notifica all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

    Notifica l'INL territorialmente competente del crollo, in particolare se ci sono lavoratori infortunati o un rischio imminente per la sicurezza. L'INL può disporre l'ispezione dell'area e il sequestro preventivo della zona del crollo. Collabora con i funzionari e metti a disposizione tutta la documentazione richiesta (DVR, registro ispezioni scaffalature, libretti manutenzione).

  4. Ispezione tecnica strutturale delle scaffalature

    Prima di riaprire il magazzino, fai ispezionare TUTTE le scaffalature — non solo quelle crollate — da un tecnico abilitato (PRSES). L'ispezione deve seguire le prescrizioni della norma UNI EN 15635:2009. Verifica che il registro delle ispezioni delle scaffalature sia aggiornato: è obbligatorio per legge e deve riportare data, esito e firma del responsabile. Sostituisci o metti fuori servizio tutti i componenti danneggiati o non conformi.

  5. Aggiornamento del DVR

    Il crollo è un evento significativo che obbliga all'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi ex art. 29 D.Lgs. 81/08. Integra la sezione dedicata alle scaffalature e alle attrezzature di stoccaggio, inserisci le nuove misure preventive adottate e rivedi il piano di manutenzione periodica. Documenta tutto con data certa.

  6. Formazione e informazione dei lavoratori

    Prima di riprendere le attività nel magazzino, informa i lavoratori sulle cause accertate del crollo e sulle nuove misure adottate. Forma gli addetti sulle procedure di ispezione visiva delle scaffalature prima dell'uso (obbligo ex UNI EN 15635) e sulle corrette modalità di carico. Documenta la formazione con verbale firmato.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Evacuazione area e chiamata 118ImmediatoUrgente
Interdizione accesso e conservazione stato dei luoghiImmediatoUrgente
Documentazione fotografica/video con timestampPrime oreUrgente
Denuncia infortunio INAILEntro 24 ore dall'evento (se lavoratori infortunati)Urgente
Notifica INL competenteSenza indugioUrgente
Incarico tecnico abilitato per ispezione scaffalatureEntro 24-48 oreUrgente
Aggiornamento DVREntro 30 giorniAlta
Formazione/informazione lavoratori prima della riaperturaPrima della ripresa attivitàAlta

Documenti che servono

Documenti da conservare e/o predisporre

  • Foto e video dello stato dei luoghi con timestamp
  • Denuncia di infortunio INAIL (se presenti lavoratori feriti)
  • Certificato medico e referti pronto soccorso dei lavoratori coinvolti
  • Verbale di notifica all'INL e relativa ricevuta
  • Registro ispezioni periodiche delle scaffalature (UNI EN 15635)
  • Istruzioni di montaggio e uso del fabbricante delle scaffalature
  • Libretto di manutenzione delle scaffalature
  • Relazione tecnica del sopralluogo del tecnico abilitato
  • DVR aggiornato con sezione scaffalature e piano di manutenzione
  • Verbale di formazione/informazione lavoratori post-incidente
  • Dichiarazioni testimoni (preferibilmente con assistenza del legale)
  • Registro carico/scarico muletti e carrelli elevatori

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo la gestione tecnica e documentale dell'evento: verifica del DVR e aggiornamento della sezione scaffalature, predisposizione della documentazione per INAIL e INL, supporto al sopralluogo tecnico e alle interlocuzioni con gli organi di vigilanza. Collaboriamo con il legale di fiducia per la parte penale, fornendo consulenza tecnica e ricostruzione documentale.

Per magazzini privi di un consulente di riferimento, attiviamo un intervento di emergenza con sopralluogo entro 48 ore per stabilizzare la situazione e predisporre tutta la documentazione necessaria.

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Domande frequentiFAQ

Il datore di lavoro deve denunciare il crollo di una scaffalatura anche se non ci sono lavoratori infortunati?
Anche in assenza di infortuni, il crollo è un evento da segnalare all'INL se ha determinato un pericolo grave e imminente per i lavoratori. Non sussiste un obbligo formale di denuncia INAIL in mancanza di infortuni, ma l'evento comporta l'obbligo di aggiornare il DVR e di adottare misure correttive immediate. È sempre opportuno consultare un legale e documentare l'evento con verbale interno.
La scaffalatura crollata può essere ripristinata o deve essere demolita?
Dipende dall'esito dell'ispezione tecnica di un tecnico abilitato (PRSES), che deve valutare l'entità dei danni strutturali. Se i componenti sono piegati, deformati o comunque compromessi, devono essere sostituiti e non riparati, come previsto dalla norma UNI EN 15635:2009. Nessun componente danneggiato può essere rimesso in servizio senza autorizzazione del fabbricante.
Chi è responsabile del crollo della scaffalatura: il datore di lavoro o il fornitore?
La responsabilità primaria è del datore di lavoro, tenuto ex art. 71 D.Lgs. 81/08 a mantenere le attrezzature in buono stato di efficienza e a eseguire le ispezioni periodiche. Il fornitore può concorrere alla responsabilità se il crollo è riconducibile a un difetto di progettazione o fabbricazione (responsabilità del produttore ex D.P.R. 224/1988 e codice del consumo). La valutazione delle responsabilità richiede una perizia tecnica.
Ogni quanto devono essere ispezionate le scaffalature metalliche in magazzino?
La norma UNI EN 15635:2009 prevede ispezioni visive da parte degli operatori prima di ogni utilizzo, ispezioni periodiche formali da parte di una persona competente (PRSES) almeno ogni 12 mesi — o con frequenza maggiore in ambienti con elevato rischio di urti. Ogni ispezione deve essere registrata nel registro delle scaffalature con data, esito e firma del responsabile.
Quali sanzioni prevede il D.Lgs. 81/08 per scaffalature non conformi o non ispezionate?
Il mancato rispetto degli obblighi di manutenzione e verifica delle attrezzature di lavoro (art. 71 D.Lgs. 81/08) comporta sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro e, in caso di infortuni, può integrare gli estremi del reato di lesioni colpose aggravate (art. 590 c.p.) o omicidio colposo (art. 589 c.p.). L'INL può inoltre disporre la sospensione dell'attività ex art. 14 in presenza di violazioni gravi.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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