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Osservatorio Sicurezza Italia

Trasporto Aereo e Aviazione Civile: infortuni, rischi e trend 2024-2026

Il settore dell'aviazione civile italiana presenta un profilo di rischio infortunistico complesso, che varia sensibilmente tra le diverse categorie di lavoratori: dagli addetti al ramp e all'handling aeroportuale al personale navigante, dagli operatori di manutenzione aeromobili agli addetti alla sicurezza e ai servizi passeggeri. Dati INAIL indicativi, regolamentazione ENAC ed EASA, rischi specifici e buone pratiche di prevenzione.

ATECO 51.10 + 52.23Codici di riferimento per trasporto aereo e servizi aeroportualiMMC bagagliPrimo fattore di rischio per gli addetti al ramp e al ground handlingENAC + EASADoppia regolamentazione: sicurezza aeronautica e sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08INAILFonte dati indicativi
Risposta rapida

Il trasporto aereo e l'aviazione civile rientrano tra i settori ad alta specificità di rischio in Italia. Secondo i dati INAIL indicativi, i lavoratori dell'handling aeroportuale (ATECO 52.23) presentano un indice di frequenza infortuni più elevato rispetto al personale navigante, con la movimentazione di bagagli e cargo, il rumore dei motori e il rischio da agenti chimici (carburanti) come fattori dominanti. Il personale navigante — assistenti di volo e piloti — è esposto a rischi specifici da disregolazione circadiana, stress e, in misura crescente, aggressioni da passeggeri. I dati citati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza dei Rapporti Annuali INAIL; non costituiscono dati ufficiali certificati.

Nota metodologica

I dati riportati sono indicativi e derivano da elaborazioni su ordini di grandezza desunti dalle banche dati INAIL Open Data e dai Rapporti Annuali INAIL. Non costituiscono dati ufficiali certificati. Per i dati aggiornati e definitivi consultare INAIL Open Data.

Il settore dell'aviazione civile in Italia: numeri chiave e categorie di lavoratori

Il settore del trasporto aereo e dei servizi aeroportuali in Italia occupa decine di migliaia di addetti, distribuiti in categorie con profili di rischio molto differenziati. I codici ATECO di riferimento includono:

Le principali categorie di lavoratori del settore, con i relativi profili di rischio, sono:

Addetti al ramp e ground handling

Alto rischio MMC e rumore

Carico/scarico bagagli e cargo, rifornimento, movimentazione aeromobili a terra. Profilo di rischio più elevato del settore

Assistenti di volo e personale di cabina

Rischio turni e stress

Disregolazione circadiana, jet lag, aggressioni passeggeri, ergonomia in spazi ristretti, esposizione a ozono e ozono in quota

Manutentori aeromobili (AMT)

Rischio chimico e quota

Esposizione a cherosene e fluidi idraulici, lavori in quota su aeromobile, rumore durante prove motore

Valori indicativi. Elaborazione su dati INAIL.

Rischi specifici nell'aviazione civile: analisi per categoria

I dati INAIL indicativi e le analisi di settore permettono di identificare i fattori di rischio prevalenti per ogni categoria di lavoratori dell'aviazione civile. La specificità del settore richiede una valutazione dei rischi articolata e aggiornata, che tenga conto sia della normativa nazionale (D.Lgs. 81/08) sia della regolamentazione aeronautica europea (EASA).

Handling aeroportuale e ground staff: MMC, rumore e traffico apron

Gli addetti all'handling aeroportuale — carico e scarico bagagli, movimentazione cargo, rifornimento carburante, pushback degli aeromobili — presentano il profilo di rischio infortunistico più elevato del settore. I fattori di rischio principali includono:

Assistenti di volo: disregolazione circadiana, stress e aggressioni

Il personale di cabina — assistenti di volo e cabin crew — è esposto a un profilo di rischio peculiare, legato alle caratteristiche dell'ambiente di lavoro aereo e ai ritmi lavorativi del settore:

Manutentori aeromobili: lavori in quota e rischio chimico

Gli Aircraft Maintenance Technicians (AMT) operano in un ambiente ad alta specificità tecnica, regolato dalla normativa EASA Part-145. Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, i rischi prevalenti includono:

Categoria lavoratoriRischi prevalentiNormativa di riferimento
Addetti ramp e bagagliMMC, rumore, traffico apron, cheroseneD.Lgs. 81/08 artt. 167-168, 187-198, 223-232
Assistenti di voloCircadiano, stress, aggressioni, ergonomiaD.Lgs. 81/08, D.Lgs. 66/2003, Reg. UE 83/2014
Manutentori AMTQuota, chimico (Skydrol/Jet-A1), rumore prove motoreD.Lgs. 81/08, EASA Part-145
Addetti controllo sicurezzaStress da controlli ripetitivi, aggressioni verbaliD.Lgs. 81/08, Reg. UE 2015/1998 (security)
Personale catering bordoMMC carrelli, biologico, scivolamentiD.Lgs. 81/08, Reg. CE 852/2004 (HACCP)

Tabella indicativa. Elaborazione su dati INAIL e fonti regolamentari.

Regolamentazione ENAC ed EASA: il rapporto con il D.Lgs. 81/08

Il settore dell'aviazione civile è soggetto a una doppia regolamentazione che non sempre è percepita come integrata dai datori di lavoro del settore:

ENAC: l'autorità nazionale dell'aviazione civile

L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) è l'autorità di regolamentazione tecnica ed economica del trasporto aereo in Italia. ENAC disciplina la certificazione degli aeroporti, dei vettori aerei e delle organizzazioni di manutenzione, nonché le procedure operative a terra. Le normative ENAC in materia di sicurezza operativa aeroportuale (inclusi i regolamenti per la circolazione nell'area di movimento) si integrano con il D.Lgs. 81/08, che rimane il riferimento primario per la sicurezza dei lavoratori.

EASA: la regolamentazione europea

L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) definisce i requisiti tecnici per la progettazione, produzione, manutenzione e operazione degli aeromobili civili nell'Unione Europea. La normativa EASA rilevante per la sicurezza dei lavoratori include:

Attenzione: la conformità ENAC/EASA non sostituisce il D.Lgs. 81/08

La conformità alle procedure aeronautiche ENAC ed EASA non esonera il datore di lavoro dagli obblighi del D.Lgs. 81/08. In caso di infortunio sul lavoro, le autorità ispettive (ASL, Ispettorato Nazionale del Lavoro) verificano la conformità alla normativa di sicurezza sul lavoro indipendentemente dalla conformità alle procedure aeronautiche. Le aziende del settore aereo devono disporre di un DVR aggiornato ai sensi dell'art. 17 D.Lgs. 81/08, di un sistema di sorveglianza sanitaria e di un piano di formazione dei lavoratori, in aggiunta alle certificazioni aeronautiche.

Malattie professionali e rischi emergenti nel settore aeronautico 2025-2026

Oltre agli infortuni in senso stretto, il settore aeronautico presenta una quota rilevante di malattie professionali e rischi emergenti che stanno acquisendo crescente attenzione da parte delle autorità sanitarie e dei consulenti della sicurezza.

Disturbi muscoloscheletrici negli addetti al ramp

Secondo i dati INAIL indicativi, i disturbi muscoloscheletrici — in particolare le patologie alla colonna vertebrale lombare e agli arti superiori — rappresentano la prima causa di malattia professionale nel ground handling aeroportuale. La movimentazione di bagagli in stive anguste, con posture vincolate e ritmi elevati, genera un carico biomeccanico significativo che si accumula nel tempo, determinando un elevato rischio di lombalgia cronica, discopatie e tendinopatie.

Rischio cancerogeno da radiazioni cosmiche per il personale navigante

Il personale navigante (piloti e assistenti di volo) è esposto, nel corso della propria carriera, a dosi cumulative di radiazioni ionizzanti di origine cosmica superiori alla media della popolazione. Secondo le Linee Guida dell'ICRP (International Commission on Radiological Protection), il personale navigante che supera determinate soglie di esposizione annua deve essere incluso nei programmi di sorveglianza delle radiazioni ionizzanti. In Italia, il D.Lgs. 101/2020 (recepimento della Direttiva 2013/59/Euratom) ha incluso esplicitamente i lavoratori del settore aeronautico tra le categorie soggette a valutazione del rischio da radiazioni cosmiche, con obbligo di sorveglianza sanitaria specifica per i soggetti esposti a dosi superiori ai limiti.

Rischio aggressioni a bordo: un fenomeno in crescita

I dati IATA (International Air Transport Association) segnalano un incremento degli episodi di comportamento perturbativo e violento da parte di passeggeri a bordo degli aeromobili nel periodo post-pandemia. Gli assistenti di volo sono la categoria più esposta a questi episodi, con conseguenze che spaziano dallo stress acuto al rischio di lesioni fisiche in caso di escalation violenta. Il D.Lgs. 81/08, all'art. 28, impone la valutazione del rischio da violenza di terzi, e le Linee Guida INAIL sullo stress lavoro-correlato richiedono che questo fattore sia analizzato nella DVR-SLC del vettore aereo.

Come 123 Consulenza supporta le aziende del settore aeronautico

Il team di 123 Consulenza supporta vettori aerei, gestori aeroportuali, società di handling, imprese di manutenzione aeromobili e fornitori di servizi di terra nell'adempimento degli obblighi di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08, in integrazione con la regolamentazione ENAC ed EASA. I nostri servizi per il settore includono:

Approfondisci

FAQ trasporto aereo e aviazione civile: sicurezza sul lavoroFAQ

Le compagnie aeree e i gestori aeroportuali sono soggetti al D.Lgs. 81/08?
Sì. Il D.Lgs. 81/08 si applica integralmente a tutte le imprese del settore aeronautico operanti in Italia, incluse compagnie aeree, gestori aeroportuali, società di handling, imprese di manutenzione aeromobili e fornitori di servizi di terra. La regolamentazione ENAC ed EASA in materia di safety aeronautica si affianca — senza sostituirla — alla normativa nazionale di sicurezza sul lavoro. In caso di incidente, le autorità ispettive (ASL, ITL) verificano la conformità al D.Lgs. 81/08 indipendentemente dalla conformità alle procedure aeronautiche ENAC/EASA.
Il rischio da movimentazione bagagli e cargo deve essere valutato con metodi specifici?
Sì. La movimentazione manuale dei carichi (MMC) negli aeroporti — scarico e carico bagagli, movimentazione cargo, allestimento carrelli — deve essere valutata ai sensi degli artt. 167-168 del D.Lgs. 81/08 e dell'Allegato XXXIII (recepimento della Direttiva 90/269/CEE). I metodi di riferimento sono: l'Equazione NIOSH (RNLE) per il sollevamento, il metodo SNOOK & CIRIELLO per il trascinamento e la spinta, e il metodo RULA/REBA per la valutazione posturale. Le attività di carico/scarico dei portabagagli degli aeromobili (addetti al ramp) presentano caratteristiche ergonomiche critiche: posture vincolate (spazio ridotto nelle stive), carichi variabili, ritmi imposti dagli slot di partenza.
Come si gestisce il rischio da disregolazione circadiana e lavoro notturno per gli assistenti di volo?
Il personale di cabina soggetto a turni irregolari, lavoro notturno e jet lag deve essere tutelato ai sensi del D.Lgs. 66/2003 (attuativo della Direttiva 2003/88/CE) sul lavoro notturno e del D.Lgs. 81/08 per la valutazione dei rischi psicosociali e da fatica. Il Regolamento UE 83/2014 (Flight Time Limitations — FTL) stabilisce i limiti di ore di volo e i requisiti di riposo per il personale navigante, con l'obiettivo di prevenire gli errori da fatica. La valutazione del rischio da turni irregolari e disregolazione circadiana deve essere inclusa nel DVR del vettore aereo e nel protocollo di sorveglianza sanitaria del medico competente, con particolare attenzione alle patologie correlate al lavoro notturno cronico (disturbi del sonno, aumentato rischio cardiovascolare).
Quali sono gli obblighi specifici per la sicurezza degli addetti alla manutenzione degli aeromobili?
Gli addetti alla manutenzione aeromobili (Aircraft Maintenance Technicians — AMT) sono soggetti a una duplice regolamentazione: il D.Lgs. 81/08 per la sicurezza sul lavoro e la regolamentazione EASA Part-145 per la certificazione degli interventi manutentivi. Dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, i rischi prevalenti includono: lavori in quota (su aeroplane, scale e trabattelli attorno all'aeromobile), esposizione a carburanti e fluidi idraulici (cherosene Jet-A1, olio idraulico Skydrol), esposizione al rumore durante le prove motore, e movimentazione manuale di componenti pesanti. Il DVR deve valutare tutti questi rischi con metodi specifici, e la sorveglianza sanitaria deve includere audiometria (rischio rumore), esami biologici per esposizione a cherosene e agenti chimici, e valutazione della capacità lavorativa in quota.

Fonti normative

La tua azienda del settore aeronautico ha il DVR aggiornato ai rischi specifici?

Ti aiutiamo a verificare la conformità al D.Lgs. 81/08 per il tuo personale di ramp, assistenti di volo o manutentori AMT: DVR specifico, valutazione MMC, rischio chimico, rumore e sorveglianza sanitaria per il settore aeronautico.