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Osservatorio · Enti Ecclesiastici

Sicurezza sul Lavoro negli Enti Ecclesiastici e Religiosi

Parrocchie, diocesi, istituti religiosi, scuole cattoliche e ospedali gestiti da ordini religiosi: quando si applicano gli obblighi del D.Lgs. 81/08, quali sono i rischi specifici e come distinguere lavoratori dipendenti da volontari.

D.Lgs. 81/08si applica a ogni ente ecclesiastico con dipendentiParrocoè datore di lavoro della parrocchia con dipendentiVolontariregime differenziato D.Lgs. 117/2017Edifici storiciamianto, impianti datati, rischio caduta dall'alto
Risposta rapida

Gli enti ecclesiastici riconosciuti — parrocchie, diocesi, istituti religiosi, fondazioni ecclesiastiche — sono soggetti al D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) ogniqualvolta abbiano lavoratori dipendenti o equiparati. La natura religiosa o caritativa dell'ente non costituisce un'esenzione: il parroco che ha alle proprie dipendenze un sacrestano, una segretaria o un custode è a tutti gli effetti un datore di lavoro con i relativi obblighi in materia di sicurezza. Le complessità maggiori riguardano la distinzione tra lavoratori subordinati e volontari (disciplinati dal D.Lgs. 117/2017), i rischi specifici degli edifici storici (amianto, impianti datati, rischio caduta dall'alto su campanili e tetti) e la corretta identificazione del datore di lavoro nelle strutture gestite da ordini religiosi.

Enti ecclesiastici e D.Lgs. 81/08: quando si applicano gli obblighi

Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutti i datori di lavoro che abbiano almeno un lavoratore subordinato, indipendentemente dalla natura — pubblica, privata o religiosa — del soggetto che impiega. L'ente ecclesiastico riconosciuto (parrocchia, diocesi, istituto religioso, fondazione ecclesiastica) non fa eccezione: quando assume dipendenti, diventa datore di lavoro a tutti gli effetti e deve adempiere agli obblighi del Testo Unico.

Accordo Italia-Santa Sede (L. 121/1985): il Concordato lateranense e la sua revisione del 1984, ratificata con L. 121/1985, riconoscono la personalità giuridica degli enti ecclesiastici nell'ordinamento italiano. Questo non comporta esenzioni dalla normativa lavoristica e di sicurezza: gli enti ecclesiastici con dipendenti sono soggetti alla disciplina italiana del lavoro come qualsiasi altro datore di lavoro privato.

Rischi principali negli enti ecclesiastici

Gli enti ecclesiastici presentano un profilo di rischio peculiare, determinato principalmente dall'anzianità degli edifici, dalle attività svolte e dalla specificità delle figure professionali coinvolte. Il DVR di una parrocchia non può essere una copia di quello di un ufficio amministrativo: deve riflettere i rischi concreti dell'ambiente ecclesiale.

RischioContesti tipiciRiferimento normativo
Amianto negli edifici storiciIntonaci, tegole, tubazioni, pavimentazioni, organi storiciTitolo IX Capo III D.Lgs. 81/08; L. 257/1992
Caduta dall'altoManutenzione campanili, cupole, tetti; scale antiche pericoloseTitolo IV D.Lgs. 81/08; D.Lgs. 81/08 All. XVIII
Rischio elettricoImpianti datati in chiese, canoniche e sagrestieTitolo III D.Lgs. 81/08; DM 37/2008
Movimentazione manuale carichiOrganisti (strumenti pesanti), addetti ai banchi, sacrestaniTitolo VI D.Lgs. 81/08
Rischio biologicoOperatori cimiteriali: gestione salme, ambienti confinatiTitolo X D.Lgs. 81/08; DPR 254/2003
Piombo nelle tubazioniEdifici storici con impianti idraulici datatiTitolo IX Capo II D.Lgs. 81/08
Sicurezza strutturaleBalconi, balaustre e strutture vetuste; sismaD.Lgs. 81/08 art. 63; NTC 2018

Nota sugli oratori e centri estivi: le attività rivolte ai minori (oratori, centri estivi, doposcuola) implicano obblighi di sicurezza aggiuntivi legati alla presenza di bambini e ragazzi: verifica dell'idoneità dei locali, protezione delle aree pericolose, procedure di emergenza specifiche, formazione degli animatori.

Scuole cattoliche paritarie: obblighi specifici

Le scuole cattoliche paritarie — riconosciute ai sensi della L. 62/2000 — sono equiparate alle scuole pubbliche per quanto riguarda l'applicazione del D.Lgs. 81/08. Non vi sono esenzioni legate alla natura confessionale dell'istituto: gli obblighi SSL sono identici a quelli di qualsiasi istituto scolastico.

Ospedali e case di cura gestiti da ordini religiosi

Le strutture sanitarie — ospedali, cliniche, case di cura, case di riposo — gestite da ordini religiosi (Fatebenefratelli, Figlie della Carità, Suore Mercedarie, e altri) sono soggette all'applicazione piena e integrale del D.Lgs. 81/08 come qualsiasi altra struttura sanitaria privata o pubblica.

La natura religiosa del gestore non comporta alcuna differenza sul piano degli obblighi SSL. I lavoratori laici dipendenti (infermieri, OSS, personale amministrativo, tecnici) godono delle stesse tutele SSL previste per i lavoratori di qualsiasi altra struttura sanitaria. In questi contesti i principali rischi da valutare sono:

Oratori e centri estivi: chi è il datore di lavoro?

L'identificazione del datore di lavoro negli oratori e nei centri estivi parrocchiali è una delle questioni pratiche più frequenti. La risposta dipende dal modello organizzativo adottato.

Gestione diretta della parrocchia

Se il centro estivo è organizzato e gestito direttamente dalla parrocchia con propri dipendenti o collaboratori coordinati, la parrocchia è il datore di lavoro. Il parroco (o il legale rappresentante dell'ente) assume tutti gli obblighi del D.Lgs. 81/08: DVR, nomina RSPP, formazione degli animatori dipendenti, verifica dell'idoneità dei locali.

Gestione affidata a soggetto esterno

Se il centro estivo è affidato in gestione a una cooperativa sociale, un'associazione o un'impresa esterna, il gestore esterno è il datore di lavoro dei propri lavoratori. La parrocchia assume il ruolo di committente e deve adempiere agli obblighi dell'art. 26 del D.Lgs. 81/08: verifica dei requisiti del gestore (DURC, idoneità tecnico- professionale), redazione del DUVRI se vi sono interferenze, cooperazione in materia di sicurezza.

Attenzione al DUVRI: quando nella stessa area operano contemporaneamente lavoratori della parrocchia e del gestore esterno (ad esempio, il sacrestano e gli animatori della cooperativa), l'art. 26 D.Lgs. 81/08 prevede la redazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) a cura del committente.

Adempimenti prioritari per gli enti ecclesiastici

Di seguito i principali adempimenti che un ente ecclesiastico con dipendenti deve porre in essere, ordinati per priorità normativa:

AdempimentoRiferimento normativoNote specifiche per enti ecclesiastici
Valutazione dei rischi e DVRArt. 17, 28, 29 D.Lgs. 81/08Deve includere rischi specifici: amianto, caduta dall'alto, impianti datati, rischio biologico se pertinente
Nomina RSPPArt. 17, 31 D.Lgs. 81/08Il parroco/superiore può svolgere il ruolo previo corso (parrocchie con pochi dipendenti a rischio basso)
Valutazione rischio amiantoTitolo IX Capo III D.Lgs. 81/08; L. 257/1992Prioritaria per edifici costruiti prima del 1992; necessaria perizia di tecnico abilitato
Verifica impianto elettricoTitolo III D.Lgs. 81/08; DM 37/2008Dichiarazione di conformità o perizia per impianti datati; verifica periodica obbligatoria
Formazione lavoratoriArt. 37 D.Lgs. 81/08Formazione generale + specifica; aggiornamento quinquennale
Prove di evacuazione antincendioD.M. 3 settembre 2021 (scuole); DM 10 marzo 1998Obbligatorie per scuole cattoliche (2/anno); consigliate per tutte le strutture accessibili al pubblico
DUVRI (se applicabile)Art. 26 D.Lgs. 81/08Quando l'ente affida in appalto attività con rischio interferenza (gestione oratorio, manutenzione edificio)

Approfondisci

Domande frequenti su sicurezza sul lavoro e enti ecclesiasticiFAQ

La parrocchia con solo il sacrestano deve avere il DVR?
Sì. Il D.Lgs. 81/08 si applica a qualsiasi datore di lavoro — incluse le parrocchie — che abbia anche un solo lavoratore dipendente. Il sacrestano con un contratto di lavoro subordinato (anche part-time) fa scattare tutti gli obblighi del Testo Unico: redazione del DVR, nomina dell'RSPP (o svolgimento del ruolo da parte del parroco/responsabile dopo apposito corso), formazione del lavoratore, designazione degli addetti alle emergenze. Non esistono soglie dimensionali al di sotto delle quali la parrocchia sia esente.
I frati che lavorano nel monastero sono lavoratori ai fini del D.Lgs. 81/08?
La questione è oggetto di interpretazione. In linea generale, i religiosi che svolgono attività all'interno della propria comunità in forza dei voti religiosi e senza un contratto di lavoro non sono considerati lavoratori subordinati ai sensi del D.Lgs. 81/08. Tuttavia, se l'istituto religioso gestisce attività economiche (un'azienda agricola, un laboratorio artigianale, una struttura ricettiva, una scuola) e i religiosi vi operano con continuità e secondo le direttive dell'ente, la qualificazione come lavoratori — con conseguente applicazione della normativa SSL — è una possibilità concreta. In questi casi è opportuno un parere legale specifico. Se l'istituto ha anche lavoratori laici dipendenti, gli obblighi SSL per questi ultimi sono pacificamente applicabili.
Come si gestisce l'amianto in una chiesa storica?
La presenza di amianto in edifici storici religiosi (intonaci, tegole, tubazioni, pavimentazioni, organi storici con condutture in cemento-amianto) è regolata dal D.Lgs. 81/08 (Titolo IX, Capo III) e dalla L. 257/1992. L'ente ecclesiastico che è datore di lavoro o che gestisce un luogo accessibile al pubblico deve: (1) far eseguire una valutazione del rischio amianto da parte di un tecnico abilitato; (2) se l'amianto è presente in buono stato di conservazione e non friabile, può optare per un piano di controllo e manutenzione (non è obbligatoria la bonifica immediata); (3) se l'amianto è friabile o degradato, la bonifica o la rimozione da parte di imprese certificate è obbligatoria. Per le chiese aperte al culto, il rischio di esposizione dei fedeli e dei lavoratori deve essere valutato anche nell'ottica della responsabilità civile dell'ente.
Un oratorio estivo con animatori volontari deve applicare il D.Lgs. 81/08?
Dipende dalla qualificazione giuridica degli animatori. Se gli animatori sono volontari iscritti a un'organizzazione di volontariato (ODV) ai sensi del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), le tutele SSL applicabili sono quelle previste dall'art. 17-bis del D.Lgs. 81/08 (introdotto dal D.Lgs. 151/2015), che prevede obblighi semplificati. Se invece gli animatori percepiscono compensi, rimborsi spese non documentati o sono di fatto coordinati come lavoratori, il loro status di 'volontari' può essere contestato, con conseguente applicazione integrale del D.Lgs. 81/08. In ogni caso, la parrocchia o l'ente gestore ha obblighi di sicurezza verso i minori partecipanti ai sensi della normativa sull'educazione e sulla responsabilità civile.

Fonti normative

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro)
  • D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore — volontariato)
  • L. 25 marzo 1985, n. 121 (ratifica Accordo Italia-Santa Sede — Concordato)
  • L. 27 marzo 1992, n. 257 (cessazione impiego amianto)
  • L. 10 marzo 2000, n. 62 (scuole paritarie)
  • DM 37/2008 (impianti elettrici — requisiti di sicurezza)
  • DPR 15 luglio 2003, n. 254 (gestione rifiuti sanitari)
  • Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 (formazione sicurezza sul lavoro)
  • Circolare Ministero del Lavoro — volontariato e sicurezza sul lavoro

Il tuo ente ecclesiastico è in regola con gli obblighi SSL?

Supportiamo parrocchie, istituti religiosi, scuole cattoliche e strutture sanitarie di ispirazione religiosa nella redazione del DVR, nella nomina dell'RSPP e in tutti gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/08.