- cassazione 21 giugno 2026
Cassazione Penale 2026: il committente risponde delle cadute in cantiere se non ha nominato il CSE
La Corte di Cassazione Penale ha ribadito, con una pronuncia del 2026, il principio secondo cui il committente dei lavori in cantiere non può ritenersi esonerato dalla responsabilità penale per gli infortuni occorsi in seguito a cadute dall'alto qualora abbia omesso di nominare il Coordinatore per l'Esecuzione dei lavori (CSE) nei casi in cui tale nomina è obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 90. La Corte ha confermato che l'obbligo di designare il CSE ricorre ogniqualvolta in cantiere operano o sono destinate a operare almeno due imprese esecutrici, a prescindere dalla tipologia e dall'entità dei lavori. L'omessa nomina del CSE costituisce una violazione autonoma dell'art. 90 del D.Lgs. 81/08 e può integrare la posizione di garanzia del committente rispetto agli eventi infortunistici connessi alla mancata coordinazione delle interferenze tra le imprese. Si segnala che la sentenza conferma un orientamento giurisprudenziale consolidato e che è opportuno verificare con attenzione l'obbligo di nomina del CSE in tutti i cantieri in cui l'organizzazione dei lavori prevede la presenza anche non simultanea di più imprese esecutrici.
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