È lavoratore notturno chi svolge almeno 3 ore del suo orario giornaliero nel periodo notturno, cioè in un intervallo di almeno 7 ore consecutive che comprende la fascia tra mezzanotte e le 5 del mattino (art. 1, comma 2, lett. d ed e, D.Lgs. 66/2003). In assenza di una disciplina del contratto collettivo, la qualifica spetta a chi lavora almeno 3 ore di notte per almeno 80 giorni lavorativi l’anno, soglia da riproporzionare per il part-time.
Periodo notturno: cosa fissa la legge
La legge non fissa una fascia oraria unica. Stabilisce solo che il periodo notturno duri almeno 7 ore consecutive e comprenda l’intervallo 24-5. La fascia concreta (22-5, 23-6, 24-7) è quella del contratto collettivo applicato.
Tutele principali
| Tutela | Contenuto | Riferimento |
|---|---|---|
| Durata del lavoro | Non oltre 8 ore in media nelle 24 ore. I contratti collettivi possono fissare un periodo di riferimento più ampio | Art. 13 |
| Visite mediche | Prima dell’adibizione al lavoro notturno e poi almeno ogni due anni, a spese del datore di lavoro | Art. 14 |
| Inidoneità | Assegnazione al lavoro diurno, in mansioni equivalenti se esistenti e disponibili | Art. 15 |
| Divieti ed esoneri | Divieto dalle 24 alle 6 dall’accertamento della gravidanza fino a un anno del bambino. Esonero a richiesta per chi ha figli piccoli o assiste persone disabili | Art. 11; art. 53 D.Lgs. 151/2001 |
La cadenza minima delle visite è biennale. Il medico competente può prevedere controlli più frequenti per il singolo lavoratore, se lo ritiene necessario.
Termini da non confondere
- Lavoro notturno occasionale: chi lavora di notte solo saltuariamente, sotto le soglie, non è lavoratore notturno. Restano comunque la valutazione dei rischi e le tutele generali del D.Lgs. 81/08.
- Lavoro a turni: è un modo di organizzare l’orario e non coincide necessariamente con il lavoro notturno. Un turnista diventa lavoratore notturno solo se rientra nelle soglie.
Per limiti orari, consultazione sindacale, DVR e sanzioni vedi le FAQ sul lavoro notturno.
Fonti normative
- D.Lgs. 66/2003, art. 1 — Definizioni
- D.Lgs. 66/2003, art. 11 — Limitazioni al lavoro notturno
- D.Lgs. 66/2003, art. 13 — Durata del lavoro notturno
- D.Lgs. 66/2003, art. 14 — Assistenza sanitaria dei lavoratori notturni
- D.Lgs. 66/2003, art. 15 — Trasferimento al lavoro diurno
- Ispettorato nazionale del lavoro, nota n. 1050 del 26 novembre 2020
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