Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Direttiva NIS2 e sicurezza informatica aziendale

La Direttiva NIS2 (Dir. UE 2022/2555, recepita in Italia con D.Lgs. 138/2024) impone misure di cybersecurity a soggetti essenziali e importanti: dalla protezione dei sistemi OT industriali fino all'intersezione con il D.Lgs. 81/08.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La Direttiva NIS2 (Dir. UE 2022/2555, recepita in Italia con D.Lgs. 4 settembre 2024 n. 138) impone misure di cybersecurity a soggetti essenziali e importanti. Nel contesto della sicurezza sul lavoro, la protezione dei sistemi OT (Operational Technology — SCADA, PLC, DCS) da cyberattacchi è cruciale: un'intrusione può compromettere la sicurezza dei macchinari industriali e causare gravi infortuni ai lavoratori.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

NIS2 e sicurezza dei sistemi industriali (OT/ICS)

La convergenza tra reti informatiche tradizionali (IT) e sistemi di controllo industriale (OT — Operational Technology) ha trasformato radicalmente il profilo di rischio degli impianti produttivi. Sistemi come SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), PLC (Programmable Logic Controller) e DCS (Distributed Control System), un tempo isolati in reti chiuse, sono oggi sempre più connessi a reti aziendali e a internet, esponendosi a minacce informatiche che possono avere conseguenze fisiche dirette sui processi produttivi e sulla sicurezza dei lavoratori.

La Direttiva NIS2 classifica come soggetti essenziali le organizzazioni operanti in settori quali energia, trasporti, acque reflue, infrastrutture digitali e sanità. Sono invece soggetti importanti quelli appartenenti a settori come la produzione manifatturiera di elevata criticità, la chimica, l'alimentare e i servizi postali, a partire da determinate soglie dimensionali (in genere 50 dipendenti o 10 milioni di euro di fatturato). Entrambe le categorie sono tenute ad adottare misure di gestione del rischio cyber proporzionate al livello di criticità.

Tra gli obblighi previsti dal D.Lgs. 138/2024 figura la nomina di un responsabile NIS2 (o di un organo di gestione responsabile) che garantisca l'attuazione delle misure di sicurezza, segua adeguata formazione in materia di cybersecurity e risponda degli adempimenti verso l'Autorità Nazionale Competente NIS (ACN — Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale). La mancata registrazione presso ACN entro i termini previsti e l'inadempimento degli obblighi di sicurezza espongono l'organizzazione a sanzioni amministrative significative.

Un cyberattacco a sistemi OT può determinare l'arresto improvviso di linee di produzione, la manipolazione di parametri di processo (temperature, pressioni, velocità di macchinari), la disattivazione di sistemi di sicurezza integrati (Emergency Shutdown System — ESD) o la manomissione dei segnali di allarme. Le conseguenze possono includere esplosioni, rilasci di sostanze pericolose, collisioni di veicoli industriali e infortuni gravi o mortali ai lavoratori presenti nell'impianto.

Adempimenti NIS2 che incrociano il D.Lgs. 81/08

Il rischio da cyberattacco ai sistemi OT deve essere integrato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) redatto ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs. 81/08. Il datore di lavoro, nell'individuare tutti i rischi cui sono esposti i lavoratori, è tenuto a considerare anche i rischi derivanti da vulnerabilità informatiche dei sistemi che governano i macchinari e i processi produttivi. L'eventuale compromissione di un PLC che controlla una pressa, una centrifuga o un sistema di movimentazione automatizzata costituisce un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08, indipendentemente dalla sua origine informatica.

La gestione degli incidenti richiesta dalla NIS2 si interseca con le procedure di emergenza previste dall'art. 43 D.Lgs. 81/08. Le organizzazioni soggette alla NIS2 devono predisporre procedure di risposta agli incidenti cyber che tengano conto degli effetti fisici sull'ambiente di lavoro, coordinando i team IT/OT con l'RSPP e con il medico competente per la gestione delle conseguenze sulla salute dei lavoratori. Gli incidenti significativi devono essere notificati ad ACN entro 24 ore (preallarme) e 72 ore (notifica completa).

La business continuity e il ripristino d'emergenza (disaster recovery) previsti dalla NIS2 devono integrare le procedure di evacuazione, blocco di emergenza e riavvio sicuro degli impianti già previste nel piano di emergenza aziendale ex art. 43 D.Lgs. 81/08, evitando che il riavvio dei sistemi informatici compromessi avvenga senza la preventiva verifica delle condizioni di sicurezza fisica degli impianti.

La formazione dei lavoratori sulla cybersecurity è espressamente richiesta dalla NIS2 per il personale che utilizza sistemi informatici. Nel contesto degli ambienti OT, questa formazione va integrata con quella prevista dall'art. 36-37 D.Lgs. 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro, sensibilizzando gli operatori a riconoscere segnali anomali nei comportamenti delle macchine che potrebbero indicare una compromissione informatica (movimenti inattesi, variazioni di parametri, allarmi silenziati).

Approfondimenti e servizi correlati

Domande frequentiFAQ

La mia azienda è soggetta alla NIS2?
Le organizzazioni soggette alla NIS2 (recepita in Italia con D.Lgs. 138/2024) sono quelle che operano nei settori elencati negli allegati I e II della Direttiva e che superano le soglie dimensionali previste (in genere almeno 50 dipendenti o 10 milioni di euro di fatturato annuo). Rientrano tra i soggetti essenziali i fornitori di energia, trasporti, acqua, infrastrutture digitali e sanità; tra i soggetti importanti aziende manifatturiere di elevata criticità, chimiche, alimentari e servizi postali. Le microimprese e le piccole imprese sono generalmente escluse, salvo eccezioni specifiche. Per verificare l'assoggettamento è necessario consultare gli allegati del D.Lgs. 138/2024 e, se necessario, effettuare la registrazione sulla piattaforma ACN.
Come si incrocia la NIS2 con il D.Lgs. 81/08?
La NIS2 e il D.Lgs. 81/08 si intersecano in almeno tre aree: (1) la valutazione del rischio — il rischio cyber ai sistemi OT/ICS deve essere incluso nel DVR ai sensi dell'art. 28 D.Lgs. 81/08, poiché un cyberattacco a macchinari industriali può causare infortuni; (2) la gestione degli incidenti — le procedure di risposta agli incidenti cyber devono coordinarsi con i piani di emergenza ex art. 43 D.Lgs. 81/08; (3) la formazione — la formazione sulla cybersecurity prevista dalla NIS2 deve integrarsi con quella obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro ex artt. 36-37 D.Lgs. 81/08.
Cosa rischia il datore di lavoro se un cyberattacco causa un infortunio?
Se un cyberattacco ai sistemi OT causa un infortunio a un lavoratore, il datore di lavoro può incorrere in responsabilità penale ai sensi degli artt. 589 e 590 c.p. (omicidio colposo e lesioni colpose con violazione di norme antinfortunistiche), nonché nella responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001. La mancata valutazione del rischio cyber nel DVR e l'assenza di misure di protezione adeguate possono configurare una condotta colposa rilevante. Contestualmente, l'ACN può irrogare sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi NIS2, che per i soggetti essenziali possono raggiungere il 2% del fatturato mondiale annuo.
Quando è entrata in vigore la NIS2 in Italia?
La Direttiva UE 2022/2555 (NIS2) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 27 dicembre 2022 ed è entrata in vigore il 16 gennaio 2023. Il termine per il recepimento negli Stati membri era il 17 ottobre 2024. In Italia il recepimento è avvenuto con il D.Lgs. 4 settembre 2024 n. 138, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2024 ed entrato in vigore il 16 ottobre 2024. Le organizzazioni soggette hanno dovuto procedere alla registrazione sulla piattaforma ACN entro i termini indicati dall'Autorità Nazionale Competente NIS.

Fonti normative

Ti serve un preventivo per direttiva NIS2 e sicurezza informatica aziendale?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito