La dichiarazione di conformità (DiCo) è il documento che l’impresa installatrice abilitata rilascia al committente al termine dei lavori su un impianto, attestando che è stato realizzato a regola d’arte secondo il progetto e le norme tecniche (art. 7 del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37). Il decreto riguarda gli impianti posti al servizio degli edifici: elettrici, radiotelevisivi ed elettronici, di riscaldamento e climatizzazione, idrico-sanitari, gas, sollevamento di persone e cose, antincendio. Il titolo spesso abbreviato in “DL 37/2008” è in realtà un decreto ministeriale.
Cosa deve contenere
- Modello conforme agli allegati I e II del decreto, firmato dal responsabile tecnico dell’impresa.
- Progetto dell’impianto (redatto da un professionista iscritto all’albo oltre le soglie dell’art. 5, altrimenti dal responsabile tecnico).
- Relazione con la tipologia dei materiali impiegati.
- Schema dell’impianto realizzato.
- Copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell’impresa.
Dichiarazione di rispondenza (DiRi)
Per gli impianti eseguiti prima del 27 marzo 2008 la cui dichiarazione di conformità non è stata prodotta o non è più reperibile, l’art. 7, comma 6, ammette la dichiarazione di rispondenza, rilasciata da un professionista iscritto all’albo con almeno cinque anni di esperienza nel settore, dopo sopralluogo e accertamenti. Per alcuni impianti di minore entità può rilasciarla il responsabile tecnico di un’impresa abilitata con la stessa anzianità.
Perché serve nei luoghi di lavoro
- Per gli impianti elettrici e di messa a terra, la DiCo vale come omologazione dell’impianto di terra e dei dispositivi contro le scariche atmosferiche e il datore di lavoro deve trasmetterla entro 30 giorni dalla messa in esercizio (DPR 462/2001, art. 2), oggi tramite il servizio telematico dell’INAIL.
- Il datore di lavoro deve garantire impianti installati e mantenuti in modo da prevenire i rischi elettrici e di incendio (artt. 80 e 86 D.Lgs. 81/2008): la DiCo è la prova documentale della corretta installazione.
- È richiesta per l’agibilità degli immobili e per gli allacci delle utenze.
Errori frequenti
- DiCo senza allegati obbligatori, in particolare progetto e schema.
- Ampliamenti o modifiche dell’impianto senza nuova dichiarazione per la parte modificata.
- Non programmare le verifiche periodiche dell’impianto di terra previste dal DPR 462/2001.
Fonti normative
Approfondimenti
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