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Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine

Il nuovo regolamento europeo che dal 20 gennaio 2027 sostituisce la Direttiva 2006/42/CE per la progettazione e l’immissione sul mercato delle macchine.

Risposta rapida

Il Regolamento (UE) 2023/1230 stabilisce i requisiti di sicurezza che le macchine, i prodotti correlati e le quasi-macchine devono soddisfare per essere immessi sul mercato europeo. Pubblicato il 29 giugno 2023, si applica dal 20 gennaio 2027 e da quella data abroga la Direttiva 2006/42/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 17/2010. Essendo un regolamento, sarà direttamente applicabile senza bisogno di recepimento. Le macchine immesse sul mercato prima di quella data in conformità alla direttiva restano utilizzabili.

Novità principali per i fabbricanti

  • Macchine ad alto rischio (allegato I, parte A): per sei categorie, tra cui i componenti di sicurezza con comportamento completamente o parzialmente autoevolutivo basati su apprendimento automatico, è obbligatoria la valutazione da parte di un organismo notificato.
  • Istruzioni in formato digitale ammesse, con obbligo di fornire una copia cartacea gratuita se l’acquirente la richiede.
  • Nuovi requisiti essenziali su protezione dalla corruzione dei dati (cybersicurezza dei sistemi di comando), interazione uomo-macchina e macchine mobili autonome.
  • Modifica sostanziale: chi modifica una macchina dopo l’immissione sul mercato in modo non previsto dal fabbricante, creando un nuovo pericolo o aumentando un rischio esistente, diventa fabbricante e deve rifare la valutazione di conformità.
  • Dichiarazione UE di conformità secondo l’allegato V e documentazione tecnica secondo l’allegato IV, conservata per dieci anni.

Cosa cambia per chi usa le macchine

Per il datore di lavoro utilizzatore gli obblighi restano quelli del Titolo III del D.Lgs. 81/2008: mettere a disposizione attrezzature conformi (art. 70), sceglierle in base ai rischi, installarle e mantenerle secondo le istruzioni, formare e addestrare i lavoratori (artt. 71 e 73). La novità concreta è la nozione di modifica sostanziale: interventi su protezioni, comandi o prestazioni fatti in azienda possono trasformare l’utilizzatore in fabbricante.

Errori frequenti

  • Accettare una macchina immessa sul mercato dopo il 20 gennaio 2027 con una dichiarazione che richiama solo la Direttiva 2006/42/CE.
  • Integrare più macchine in una linea senza valutare se l’insieme richiede una nuova marcatura.
  • Aggiornare il software di sicurezza senza documentazione del fabbricante.

Fonti normative

Approfondimenti

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