Risposta rapida
Il rischio più grave è il ribaltamento: ogni trattore in uso deve avere una struttura di protezione (ROPS) e la cintura allacciata, anche se costruito prima delle direttive (Allegato V del D.Lgs. 81/2008). Per guidarlo al lavoro serve l’abilitazione dell’art. 73, comma 5; l’albero cardanico deve essere sempre protetto.
Riferimenti: D.Lgs. 81/2008, artt. 70, 71 e 73, Allegato V; Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Domande frequenti su trattori e macchine agricoleFAQ
Qual è il rischio principale per chi guida un trattore?
Il ribaltamento laterale o all’indietro, che è la causa più frequente di infortuni mortali in agricoltura. Si verifica su terreni in pendenza, vicino a fossi e scarpate, in curva con carichi alti o con attrezzi portati che spostano il baricentro. La protezione efficace è la combinazione di struttura di protezione in caso di ribaltamento (ROPS: telaio o cabina omologata) e cintura di sicurezza allacciata, che trattiene l’operatore all’interno della zona protetta.
I trattori vecchi devono avere il ROPS?
Sì. Le attrezzature costruite prima delle direttive di prodotto e in uso in azienda devono rispettare i requisiti generali dell’Allegato V del D.Lgs. 81/2008 (art. 70, comma 2), che comprendono la protezione dal rischio di ribaltamento per i mezzi su cui viaggia un lavoratore. Per i trattori che ne sono privi si installano dispositivi di protezione e cinture secondo le linee guida tecniche elaborate da INAIL e dalle Regioni. Un telaio abbattibile protegge solo se è sollevato e bloccato.
Quali rischi comporta la presa di potenza?
L’albero cardanico che trasmette il moto dalla presa di potenza (PTO) all’attrezzo può agganciare indumenti e arti e causare traumi gravissimi. Deve essere sempre protetto per tutta la lunghezza con cuffia e protezioni integre, fissate con le catenelle antirotazione; la presa di potenza va disinserita e il motore spento prima di avvicinarsi all’attrezzo o di sbloccarlo.
Serve un’abilitazione per guidare il trattore al lavoro?
Sì. I trattori agricoli o forestali sono tra le attrezzature per cui l’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 richiede una specifica abilitazione degli operatori, con corso teorico-pratico e aggiornamento periodico, oggi disciplinati dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La patente di guida serve per circolare su strada, ma non sostituisce l’abilitazione al lavoro.
I trattoristi devono fare la sorveglianza sanitaria?
Sì, quando la valutazione dei rischi evidenzia esposizioni che la richiedono: tipicamente rumore oltre gli 85 dB(A), vibrazioni al corpo intero oltre il valore d’azione di 0,5 m/s², uso di prodotti fitosanitari, movimentazione manuale. Il protocollo e la periodicità li stabilisce il medico competente.
Come si valutano le vibrazioni sul trattore?
Con i dati di emissione del fabbricante o delle banche dati riconosciute, corretti per le condizioni reali di impiego (tipo di lavorazione, terreno, velocità, stato del sedile e delle sospensioni), oppure con misure secondo la ISO 2631. Sedile ammortizzato regolato sul peso dell’operatore, cabina sospesa, manutenzione e riduzione dei tempi sono le misure principali.
Cosa cambia con il contoterzista?
Il contoterzista è datore di lavoro dei propri operatori e risponde della sicurezza delle sue macchine e del suo personale. L’azienda agricola che gli affida i lavori deve verificarne l’idoneità tecnico-professionale e informarlo sui rischi del fondo (pendenze, linee elettriche, fossi), coordinando le attività se lavora anche personale proprio (art. 26).
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