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FAQ piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE)

Abilitazione degli operatori, verifiche periodiche, DPI, distanze dalle linee elettriche, noleggio e gestione delle emergenze per le PLE.

Risposta rapida

Per usare una PLE serve l’abilitazione prevista dall’art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008, oggi regolata dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La macchina è soggetta a verifica periodica annuale (Allegato VII); l’operatore deve usare il sistema di trattenuta previsto dal fabbricante.

Riferimenti: D.Lgs. 81/2008, artt. 71, 72, 73 e 83, Allegati VII e IX; Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025; DM 11 aprile 2011.

Domande frequenti sulle PLEFAQ

Serve un’abilitazione per usare una PLE?
Sì. Le piattaforme di lavoro mobili elevabili sono tra le attrezzature che richiedono una specifica abilitazione degli operatori (art. 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008). Durata, contenuti, soggetti formatori e aggiornamento sono oggi stabiliti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha riorganizzato la disciplina prima contenuta nell’Accordo del 22 febbraio 2012; i corsi distinguono le PLE con e senza stabilizzatori e comprendono una parte teorica e una pratica con verifica finale.
L’abilitazione basta per usare qualsiasi PLE?
No. L’abilitazione attesta la formazione di base sulla categoria di macchina; il datore di lavoro deve comunque fornire informazione, formazione e addestramento sul modello specifico, sulle istruzioni del fabbricante e sui rischi del luogo di lavoro (artt. 36, 37 e 73). Anche il datore di lavoro che usa personalmente la PLE deve essere abilitato.
Con quale frequenza va verificata una PLE?
Le piattaforme di lavoro elevabili rientrano nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/2008, che prevede la verifica periodica annuale. La prima verifica periodica è di competenza dell’INAIL, le successive di ASL/ARPA o di soggetti abilitati, su richiesta del datore di lavoro (art. 71, comma 11, e DM 11 aprile 2011). Prima, la macchina deve essere stata denunciata all’INAIL alla messa in servizio. Restano obbligatori i controlli e la manutenzione secondo le istruzioni del fabbricante.
Quali DPI usare in piattaforma?
Sulle PLE a braccio l’operatore deve essere collegato al punto di ancoraggio del cestello con un sistema di trattenuta che gli impedisca di essere sbalzato fuori, secondo le istruzioni del fabbricante; casco con sottogola e calzature di sicurezza completano la dotazione. I DPI anticaduta sono di III categoria e richiedono addestramento.
Cosa fare vicino a linee elettriche aeree?
Non si possono eseguire lavori a distanza inferiore ai limiti della Tabella 1 dell’Allegato IX dal punto più vicino delle parti attive non protette: ad esempio 3 metri fino a 1 kV e 3,5 metri fino a 30 kV, distanze che aumentano con la tensione (art. 83). Se non è possibile rispettarle, occorre concordare con il gestore la messa fuori tensione o adottare le misure previste dalle norme tecniche.
Cosa chiedere quando si noleggia una PLE?
Il noleggiatore deve consegnare una macchina conforme, con dichiarazione CE, istruzioni, registro di controllo e attestazione del buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza; deve acquisire dall’utilizzatore una dichiarazione con i nominativi dei lavoratori incaricati, che devono essere formati (art. 72). Va verificata anche la data dell’ultima verifica periodica.
Serve un piano di recupero in caso di blocco in quota?
Sì. La valutazione dei rischi e il piano di emergenza devono prevedere come riportare a terra l’operatore in caso di guasto, malore o blocco: comandi di emergenza a terra, persona a terra formata per usarli, mezzi di comunicazione. Non si lavora da soli in quota senza che qualcuno a terra possa intervenire.

Fonti normative

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