Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza sul lavoro e HACCP a Sassari

Obblighi di sicurezza e HACCP per le imprese del Sassarese e della Gallura: turismo e nautica, porti di Olbia e Porto Torres, sughero, granito, agroalimentare.

Risposta rapida

Nel Nord Sardegna la vigilanza sanitaria è divisa tra l'ASL n. 1 di Sassari e l'ASL n. 2 della Gallura, con sede a Olbia; per i rapporti di lavoro è competente l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari. Turismo stagionale, porti e lavorazioni di sughero e granito sono i settori con i rischi più caratteristici.

Chi controlla le imprese in provincia di Sassari

Sassari, Alghero, Porto Torres e Ozieri fanno capo all'ASL 1; Olbia, Arzachena, Tempio Pausania, Calangianus e il resto della Gallura all'ASL 2.

Dal 2022 il servizio sanitario sardo è organizzato in otto ASL territoriali: in ciascuna lo SPreSAL si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro e il SIAN di igiene degli alimenti, insieme ai Servizi veterinari per i prodotti di origine animale.

Settori del Nord Sardegna e rischi da valutare

Turismo e nautica in Gallura

Alberghi, villaggi e ristoranti della Costa Smeralda e della Gallura assumono molto personale stagionale. Le strutture oltre 25 posti letto sono soggette ai controlli di prevenzione incendi (D.P.R. 151/2011), e gli impianti idrici vanno gestiti secondo le linee guida nazionali sulla legionellosi. Nei cantieri nautici e nei rimessaggi si lavora con vernici antivegetative, resine e solventi (rischio chimico) e in quota sugli scafi.

Porti e area industriale di Porto Torres

Il porto di Olbia e quello di Porto Torres hanno traffico passeggeri e merci: operazioni di banchina secondo il D.Lgs. 272/1999, rischio di investimento, turni notturni. Nell'area industriale di Porto Torres le ditte in appalto devono coordinarsi con i gestori degli impianti (DUVRI) e applicare il D.P.R. 177/2011 negli ambienti confinati.

Sughero e granito

Nei sugherifici di Calangianus e Tempio si lavora con polveri, presse, macchine per il taglio e la rettifica, con rischio di incendio nei depositi. Le cave e i laboratori del granito di Gallura espongono a silice cristallina respirabile, cancerogena (Allegato XLII), rumore e vibrazioni; le cave seguono anche il D.Lgs. 624/1996.

DVR, RSPP e formazione a Sassari

Per le imprese stagionali il DVR va riesaminato prima dell'apertura se cambiano locali, attrezzature o organizzazione, e la formazione dei nuovi assunti va completata all'assunzione. Gli addetti antincendio devono essere formati al livello stabilito dalla valutazione: 4, 8 o 16 ore (livelli 1, 2, 3 del D.M. 2/9/2021).

HACCP per le attività alimentari a Sassari

La ristorazione turistica lavora con picchi molto alti: il manuale di autocontrollo deve prevedere capacità frigorifere, tempi di raffreddamento e gestione degli allergeni adeguati al numero reale di coperti. Nel Sassarese il comparto lattiero-caseario e le cantine di Alghero e della Gallura applicano il Reg. CE 852/2004 e, per il latte, il Reg. CE 853/2004. Le notifiche si presentano al SUAP del comune.

Domande frequentiFAQ

Un hotel di Arzachena fa capo all'ASL di Sassari?
No: Arzachena, Olbia e il resto della Gallura fanno capo all'ASL n. 2 della Gallura. L'ASL n. 1 copre Sassari, Alghero, Porto Torres, Ozieri e il resto del territorio.
Un villaggio turistico deve fare la prova di evacuazione ogni anno?
Il D.M. 2/9/2021 prevede almeno una esercitazione antincendio all'anno per verificare il piano di emergenza; nelle strutture stagionali conviene farla a inizio stagione con il personale effettivamente in servizio.
Nei sugherifici serve la valutazione del rischio incendio?
Sì: depositi di sughero, polveri e scarti sono materiale combustibile. La valutazione del rischio incendio stabilisce misure, presidi e il livello di formazione degli addetti.

Fonti normative

Approfondimenti per le imprese a Sassari

Ti serve un preventivo per consulenza sicurezza sul lavoro e HACCP a Sassari?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito