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DVR a Napoli

Redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi per aziende con sede operativa a Napoli e nella Città metropolitana, ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Risposta rapida

Il DVR è obbligatorio per qualsiasi datore di lavoro con lavoratori o soggetti equiparati, ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08. A Napoli ti aiutiamo a redigerlo o aggiornarlo in base all'attività reale. In caso di controllo, il documento viene richiesto dalla ASL competente per il comune dell'unità locale (Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord o Napoli 3 Sud) o dall'Ispettorato d'Area Metropolitana di Napoli.

DVR e tessuto produttivo napoletano

Nel centro storico prevalgono pizzerie, ristoranti, friggitorie, B&B, hotel e negozi, spesso in edifici storici con spazi ristretti. Nell'area metropolitana operano imprese dell'automotive e dell'aerospazio nella zona di Pomigliano d'Arco, pelletterie e calzaturifici nell'area a nord del capoluogo, pastifici e industria alimentare. Sulle isole e in penisola sorrentina pesa il turismo stagionale. Ognuno di questi contesti richiede una valutazione diversa: una pizzeria con forno a legna non ha i rischi di una linea di montaggio o di un hotel stagionale.

Settori tipici dell'area

  • Pizzerie, friggitorie, rosticcerie, pasticcerie, bar e ristoranti.
  • Hotel, B&B e ostelli.
  • Aziende automotive, aerospaziali e meccaniche.
  • Pelletterie, calzaturifici e laboratori di abbigliamento.
  • Commercio al dettaglio e grande distribuzione.
  • Imprese edili, restauri e cantieri.

ASL Napoli 1, 2, 3 e controlli

La vigilanza sulla sicurezza sul lavoro spetta ai Dipartimenti di prevenzione delle tre ASL napoletane: Napoli 1 Centro per il Comune di Napoli e l'isola di Capri; Napoli 2 Nord per l'area nord e flegrea e per Ischia e Procida; Napoli 3 Sud per l'area vesuviana, nolana e la penisola sorrentina. Competenze di vigilanza ha anche l'Ispettorato d'Area Metropolitana di Napoli. Il DVR non si invia all'ASL: va custodito presso l'unità produttiva ed esibito in caso di controllo. Nei cantieri si aggiungono PSC e POS previsti dal Titolo IV del D.Lgs. 81/08.

Come impostiamo il DVR

Partiamo da un sopralluogo in azienda, con raccolta di organigramma, mansioni, attrezzature, sostanze e ambienti di lavoro. Identifichiamo i rischi presenti (chimico, biologico, movimentazione dei carichi, rumore, vibrazioni, microclima, elettrico, stress lavoro-correlato, videoterminali, incendio) e le misure adottate o da programmare.

Domande frequentiFAQ

Per una pizzeria napoletana il DVR è davvero obbligatorio?
Sì, anche con un solo lavoratore subordinato o equiparato. Il DVR di una pizzeria considera calore e ustioni al forno, fumi e monossido di carbonio nei forni a legna, tagli, movimentazione dei sacchi di farina, sanificanti, scivolamento, rischio elettrico e incendio.
Un’azienda che lavora dentro lo stabilimento di un committente deve coordinarsi?
Sì. Negli appalti all’interno dell’azienda committente si applica l’art. 26 del D.Lgs. 81/08: il committente coordina le misure e, nei casi previsti, redige il DUVRI per i rischi da interferenza. Ogni impresa resta responsabile del proprio DVR.
Per un hotel a Sorrento il DVR include la sicurezza degli ospiti?
Il DVR riguarda i lavoratori, ma molte misure valgono anche per gli ospiti (antincendio, scale, pavimenti, piscine). Le strutture ricettive oltre 25 posti letto rientrano tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (DPR 151/2011).

Fonti normative

Approfondisci

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