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123 Consulenza

HACCP a Napoli

Consulenza HACCP per attività di ristorazione e produzione alimentare a Napoli: manuale di autocontrollo, formazione alimentaristi e rapporto con il SIAN di ASL Napoli 1, 2, 3.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Tutti gli operatori del settore alimentare di Napoli e provincia devono applicare un sistema basato sui principi HACCP ai sensi del Reg. CE 852/2004. Ti aiutiamo a redigere il manuale di autocontrollo, a formare il personale e a verificare gli obblighi nei rapporti con il SIAN di ASL Napoli 1, 2 o 3 e con il SUAP del Comune.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

HACCP a Napoli: pizza, friggitorie, dolci, tradizione e delivery

Napoli ha una delle più alte densità di attività alimentari d'Europa. Pizzerie storiche patrimonio UNESCO (arte del pizzaiuolo), friggitorie, rosticcerie, pasticcerie, bar storici, ristoranti del lungomare e del centro storico. Negli ultimi anni si è aggiunta una rete densa di ghost kitchen per delivery, food court nei centri commerciali e ristorazione di catena. Il manuale HACCP deve essere adattato al caso specifico: il piano di una pizzeria tradizionale non è quello di una friggitoria con asporto, né di una pasticceria con laboratorio o di un hotel a Sorrento.

Tipologie di attività napoletane che gestiamo

  • Pizzerie classiche, pizzerie al taglio, pizzerie a portafoglio del centro storico.
  • Friggitorie, rosticcerie, panifici, taralleria, dolceria napoletana.
  • Pasticcerie (sfogliatella, babà), gelaterie e bar storici.
  • Ristoranti, trattorie, fine dining sul lungomare e a Posillipo.
  • Hotel e B&B con prima colazione, breakfast service.
  • Ghost kitchen, dark kitchen, catering per eventi.
  • Food court e ristorazione collettiva.

Cosa include la consulenza HACCP

  • Sopralluogo del locale e analisi del menu, dei flussi, delle attrezzature e dei fornitori.
  • Redazione del manuale di autocontrollo HACCP con identificazione dei CCP/PRP applicabili.
  • Procedure operative su ricevimento, stoccaggio, scongelamento, cottura, raffreddamento, conservazione, somministrazione, gestione allergeni.
  • Schede di registrazione tarate sulla realtà del locale.
  • Formazione alimentaristi conforme alle indicazioni di Regione Campania.
  • Supporto in caso di controllo del SIAN di ASL Napoli 1, 2, 3.

SCIA, SUAP e SIAN delle ASL Napoli

L'avvio di un'attività alimentare passa dalla SCIA sanitaria al SUAP del Comune, che la trasmette al SIAN della ASL competente. Per le attività dell'area vesuviana e sorrentina il SIAN di riferimento è di ASL Napoli 3 Sud; per il Comune di Napoli è ASL Napoli 1 Centro; per Pozzuoli, Giugliano e isole flegree è ASL Napoli 2 Nord.

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Domande frequentiFAQ

A Napoli serve ancora il libretto sanitario per chi manipola alimenti?
No. Il libretto sanitario è stato superato. Gli alimentaristi devono seguire una formazione conforme alle indicazioni di Regione Campania, con attestato da conservare in azienda.
Una pizzeria storica napoletana ha procedure HACCP particolari?
Il manuale HACCP va tarato sul flusso: impasto e lievitazione, condimento, cottura nel forno a legna, somministrazione e/o asporto, gestione allergeni. La tradizione non riduce gli obblighi normativi.
Una ghost kitchen per delivery a Napoli ha gli stessi obblighi di un ristorante?
Sì. Anche le cucine che lavorano solo per delivery sono operatori del settore alimentare e devono avere SCIA, manuale HACCP, personale formato e attenzione specifica a confezionamento e tempi di consegna.

Fonti normative

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Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.