Profilo del codice ATECO 47.79
Il codice ATECO 47.79 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi (usato, vintage, rigenerato, mercatino dell'usato). Si tratta di un’attività della categoria commercio, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Il commercio di beni usati è soggetto, oltre alle norme di sicurezza del lavoro (D.Lgs. 81/08), al D.Lgs. 114/1998 (Riforma del commercio) e all'art. 126 del TULPS (R.D. 773/1931) che impone la tenuta di un registro di carico e scarico degli articoli usati acquistati, consultabile dalle forze dell'ordine. La valutazione del rischio biologico è particolarmente rilevante per negozi che trattano indumenti usati, biancheria, peluche e giocattoli: è opportuno predisporre procedure di sanificazione alla ricezione (lavaggio, disinfezione, aerazione). I negozi vintage e di arredamento usato che trattano oggetti ante 1987 devono prestare attenzione alla possibile presenza di amianto (termosifoni, pannelli isolanti, piastrelle vinilliche) e di vernici a base di piombo: in questi casi si applicano le disposizioni del D.Lgs. 81/08 Titolo IX. Il D.Lgs. 49/2014 (RAEE) si applica alla rivendita di elettrodomestici usati, che devono essere presi in ritiro con formula 1 contro 1.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: rischio ergonomico da movimentazione manuale dei carichi per la ricezione, selezione, movimentazione e allestimento di articoli eterogenei di peso e ingombro variabile (mobili, elettrodomestici, libri, vestiti), rischio biologico da contatto con articoli usati potenzialmente contaminati (indumenti, biancheria, giocattoli, attrezzatura sportiva) durante la fase di ricezione, selezione e pulizia della merce, rischio chimico da esposizione a polveri, muffe e sostanze presenti su oggetti di provenienza incerta (vernici contenenti piombo su mobili datati, solventi da restauro), rischio di scivolamento e inciampo in ambienti con alta densità di prodotti esposti, corsie strette e pavimenti non sempre regolari, rischio elettrico per la verifica o il test di elettrodomestici usati prima della rivendita senza procedure di controllo formalizzate, rischio di violenza e rapina per esposizione al pubblico in negozi con incasso in contanti e accessibilità diretta. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 47.79
- DVR con valutazione rischio ergonomico (MMC), biologico, chimico (polveri, muffe, sostanze su materiali usati) e da violenza da terzi
- Registro consegna DPI (guanti monouso per ricezione merce, mascherina FFP2 per ambienti polverosi, scarpe antinfortunistiche per depositi)
- Piano di emergenza ed evacuazione del punto vendita
- Nomine RSPP e addetti antincendio e primo soccorso
- Registro di carico e scarico dei beni usati — art. 126 TULPS (R.D. 773/1931) e normativa locale su commercio di cose usate
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 47.79: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 8h (rischio basso/medio) — D.Lgs. 81/08 art. 37 | 8h (rischio basso/medio) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 1 (4h) — DM 02/09/2021; livello 2 se la superficie del negozio supera i 400 m² o è presente deposito separato con elevato carico di incendio | 4h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo B (12h) — DM 388/2003 | 12h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica sulla movimentazione manuale dei carichi — D.Lgs. 81/08 Titolo VI | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione sulla sicurezza degli addetti a contatto con il pubblico — gestione situazioni critiche e rischio rapina | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 47.79 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 1 (DM 02/09/2021) per negozi con superficie inferiore a 400 m²; livello 2 per negozi con grande magazzino o deposito di materiale combustibile (tessuti, libri, mobili in legno) oltre i 600 m²
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 47.79 il riferimento applicabile è: Gruppo B (DM 388/2003) — aggiornamento 4 ore ogni 3 anni. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 47.79 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/ATS — PSAL
- INL
- Polizia / Carabinieri (registro TULPS per commercio cose usate)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 47.79 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
Per un preventivo concreto e personalizzato puoi consultare la pagina Costi o richiedere una valutazione gratuita.
Come ti aiutiamo
123 Consulenza supporta le imprese con codice ATECO 47.79 nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro: analisi iniziale, redazione documenti, piano formativo, scadenziario e affiancamento in caso di controlli. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a mantenere la documentazione aggiornata nel tempo, con un unico interlocutore.