Profilo del codice ATECO 20.60
Il codice ATECO 20.60 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali. Si tratta di un’attività della categoria chimico, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
La produzione di fibre sintetiche (poliestere, nylon, acrilico, polipropilene) e artificiali (viscosa, lyocell) comporta l'utilizzo di sostanze chimiche di sintesi spesso classificate come pericolose (Reg. CLP). Nei processi con solventi organici (es. dimetilformammide per le fibre acriliche, solfuro di carbonio per la viscosa) il rischio cancerogeno e la necessità di tenuta del ciclo chiuso sono obblighi stringenti. L'ECHA monitora l'uso di sostanze SVHC in applicazione del regolamento REACH.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: esposizione a monomeri e solventi cancerogeni durante la polimerizzazione (es. acrilonitrile, caprolattame), alte temperature nei processi di estrusione e filatura a fusione, polveri e fibre aerodisperse durante il taglio e la lavorazione meccanica, rischio ATEX in presenza di solventi organici nei processi di filatura a secco o a umido, vibrazioni e rumore elevato dei macchinari di estrusione e trafilatura, rischio chimico da agenti ausiliari (lubrificanti, ritardanti di fiamma, stabilizzatori UV), movimentazione manuale di carichi (bobine, balle di fibra, big bag), stress termico in ambienti con macchinari ad alta temperatura. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 20.60
- DVR con valutazione rischio chimico (Titolo IX) e rischio fisico (rumore, vibrazioni, microclima)
- Documento sulla Protezione dalle Esplosioni (DPE) per le sezioni di impianto con solventi
- Schede dati di sicurezza (SDS) per tutti i monomeri, polimeri e additivi utilizzati
- Registro degli esposti ad agenti cancerogeni se utilizzo di monomeri classificati CMR
- Valutazione rischio polveri fibrose con campionamenti ambientali periodici
- Piano di emergenza con procedure per fuoriuscita di sostanze chimiche ad alta temperatura
- Sorveglianza sanitaria con spirometria e test audiometrici periodici
- Nomine RSPP, RLS, addetti antincendio e primo soccorso
- Autorizzazioni emissioni in atmosfera e scarichi idrici (D.Lgs. 152/2006)
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 20.60: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto — industria chimica con processi ad alta temperatura) | 16h (rischio alto — industria chimica con processi ad alta temperatura) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica rischio chimico, polveri e agenti CMR | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione ATEX per addetti alle sezioni con solventi infiammabili | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio Livello 2 o 3 in funzione della presenza e quantità di solventi infiammabili | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (16h) | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposto 8h + aggiornamento periodico | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 20.60 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 2 o Livello 3 (DM 02/09/2021) in funzione del processo produttivo: filatura a fusione (rischio medio), filatura a solvente o a umido (rischio alto con ATEX); soggetta a CPI per depositi di solventi
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 20.60 il riferimento applicabile è: Gruppo A (DM 388/2003) — settore chimico-manifatturiero con rischio infortunistico elevato da macchinari e da esposizione chimica ad alta temperatura. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 20.60 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- INL — Ispettorato Nazionale del Lavoro
- INAIL
- ASL/SPRESAL (igiene industriale, polveri fibrose, sorveglianza sanitaria)
- ARPA (emissioni in atmosfera da processi termici e uso solventi)
- Vigili del Fuoco (per depositi di solventi e impianti ATEX)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 20.60 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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