L'esplosione di un'attrezzatura a pressione è un evento grave che comporta obblighi immediati: evacuazione e messa in sicurezza dell'area, attivazione del 118 e del 115 (Vigili del Fuoco), preservazione della scena prima dell'arrivo delle autorità, denuncia degli infortuni all'INAIL entro i termini di legge (2 giorni lavorativi per grave infortunio, 24 ore per infortunio mortale) e notifica del sinistro ai sensi dell'art. 28 D.M. 329/2004. Il datore deve inoltre sospendere cautelativamente le attrezzature a pressione analoghe e avviare un'indagine interna per aggiornare il DVR.
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La situazione
In azienda è presente una o più attrezzature a pressione soggette alla normativa del D.M. 329/2004 (recepimento della Direttiva PED): caldaie a vapore o ad acqua surriscaldata, compressori d'aria, autoclavi, serbatoi in pressione, bombole di gas tecnico o industriale. L'attrezzatura è sottoposta a verifiche periodiche obbligatorie ai sensi del D.M. 11/04/2011 e dell'art. 71 D.Lgs. 81/08, che impone che le attrezzature di lavoro siano idonee, mantenute in efficienza e verificate.
A seguito di un cedimento strutturale, di una sovrappressione, di un guasto al sistema di sicurezza o di una manutenzione carente, l'attrezzatura ha subito un'esplosione o uno scoppio, causando danni alle strutture, all'impianto e/o a persone presenti nell'area. La situazione richiede un intervento immediato e coordinato su più fronti: sicurezza, soccorso, adempimenti normativi e indagine tecnica.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 81/08 (artt. 71 e 87), il D.M. 01/12/2004 e il D.M. 329/2004 per le attrezzature a pressione, il D.M. 11/04/2011 per le verifiche periodiche obbligatorie e il D.Lgs. 231/01 per la responsabilità amministrativa degli enti.
Cosa rischi
Non intervenire correttamente e tempestivamente dopo l'esplosione di un'attrezzatura a pressione espone il datore di lavoro a conseguenze gravi su più piani:
- Responsabilità penale per lesioni o omicidio colposo: se vi sono lavoratori infortunati, il datore risponde ai sensi degli artt. 589-590 c.p. per omicidio colposo o lesioni personali colpose aggravate dalla violazione delle norme antinfortunistiche, in particolare se le verifiche periodiche obbligatorie erano scadute o non erano state eseguite.
- Responsabilità amministrativa dell'ente (D.Lgs. 231/01): se l'infortunio mortale o grave è riconducibile a una violazione sistematica degli obblighi di sicurezza, l'ente può essere sanzionato con sanzioni pecuniarie e interdittive ai sensi dell'art. 25-septies D.Lgs. 231/01.
- Omessa o tardiva denuncia all'INAIL: la mancata denuncia dell'infortunio entro i termini (art. 53 D.P.R. 1124/1965) comporta sanzioni amministrative e penali a carico del datore di lavoro.
- Omessa sospensione delle attrezzature simili: il mantenimento in esercizio di attrezzature a pressione analoghe prima di una verifica tecnica può configurare ulteriori violazioni dell'art. 71 D.Lgs. 81/08 e, in caso di nuovo incidente, aggravare la posizione del datore.
Cosa devi fare ora
Mettere in sicurezza l'area: evacuazione e chiusura valvole
Disporre immediatamente l'evacuazione della zona interessata dall'esplosione e dell'area circostante (pericolo da cedimenti strutturali secondari, perdite di gas, incendio). Se possibile intervenire in condizioni di sicurezza, chiudere le valvole di intercettazione del gas, del vapore o del fluido in pressione per impedire l'alimentazione del pericolo residuo. Non far rientrare il personale nell'area fino alla dichiarazione di sicurezza da parte delle autorità competenti.
Chiamare 118 e 115 (Vigili del Fuoco) immediatamente
Attivare contemporaneamente il 118 (soccorso sanitario) per i feriti e il 115 (Vigili del Fuoco) per la messa in sicurezza dell'impianto, il contenimento di eventuali incendi o perdite di gas e la valutazione del rischio di crollo o di nuove esplosioni. Fornire alle squadre di intervento tutte le informazioni disponibili sul tipo di attrezzatura, il fluido contenuto e la planimetria dell'impianto.
Preservare la scena: non manomettere i rottami prima dell'autorità
Non rimuovere, spostare o alterare i rottami, i componenti dell'attrezzatura esplosa e i materiali danneggiati prima dell'arrivo e del nulla osta dell'autorità giudiziaria e/o dell'organo di vigilanza (INL, ASL/SPRESAL). Fotografare e documentare la scena nella condizione originaria. La preservazione della scena è fondamentale per accertare le cause del sinistro e per la corretta attribuzione delle responsabilità.
Denuncia all'INAIL per infortuni ai lavoratori
Se nell'esplosione sono rimasti infortunati uno o più lavoratori, procedere alla denuncia/comunicazione di infortunio all'INAIL nei termini previsti: entro 2 giorni lavorativi per infortuni che comportino assenza superiore a 3 giorni (art. 53 D.P.R. 1124/1965 e art. 18 D.Lgs. 81/08), entro 24 ore per infortuni mortali o con pericolo di morte. La denuncia si effettua tramite il portale telematico INAIL. Informare contestualmente il proprio istituto assicuratore e il consulente del lavoro.
Notificare il sinistro su attrezzatura a pressione ai sensi dell'art. 28 D.M. 329/2004
Il D.M. 329/2004 (art. 28) impone al datore di lavoro di notificare all'organo di vigilanza competente (ASL/ARPA, già ISPESL) ogni sinistro che riguardi attrezzature a pressione soggette a verifica periodica. La notifica deve avvenire tempestivamente e deve contenere le informazioni essenziali sull'evento: tipo di attrezzatura, numero di matricola, data di ultima verifica, caratteristiche del cedimento e danni provocati. Conservare copia della notifica.
Sospendere l'esercizio di tutte le attrezzature a pressione simili fino a verifica
In via cautelativa, sospendere immediatamente dall'esercizio tutte le attrezzature a pressione dello stesso tipo, costruttore o con caratteristiche analoghe a quella che ha ceduto, presenti nell'impianto. La sospensione è necessaria fino all'esecuzione di una verifica straordinaria da parte dell'ente abilitato (INAIL o organismo notificato/soggetto abilitato ai sensi del D.M. 11/04/2011). Non riprendere l'esercizio senza il verbale favorevole di verifica straordinaria.
Avviare l'indagine interna sull'evento
Avviare una indagine tecnica interna per ricostruire le cause del sinistro: verificare la data e l'esito dell'ultima verifica periodica obbligatoria, i registri di manutenzione, i valori di pressione di esercizio rispetto ai valori di progetto (PS), la presenza e funzionamento dei dispositivi di sicurezza (valvole di scarico, manometri, pressostati). Raccogliere tutta la documentazione tecnica dell'attrezzatura: libretto di uso e manutenzione, dichiarazione di conformità CE, scheda tecnica. Coinvolgere un tecnico abilitato per la perizia tecnica.
Aggiornare il DVR con analisi dell'evento e nuove misure
Aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con l'analisi dell'evento (cause accertate o probabili, carenze organizzative o manutentive rilevate) e le nuove misure di prevenzione adottate: piano di manutenzione straordinaria, aggiornamento del programma di verifiche periodiche, revisione delle procedure operative, eventuale sostituzione delle attrezzature. Informare i lavoratori delle nuove misure tramite specifica comunicazione e, se necessario, aggiornare la formazione specifica.
Tempi e priorità
| Azione | Quando | Priorità |
|---|---|---|
| Evacuazione dell'area e chiusura valvole gas/vapore (se sicuro) | Immediatamente | Urgente |
| Chiamata al 118 e al 115 Vigili del Fuoco | Immediatamente | Urgente |
| Preservazione della scena: nessuna rimozione di rottami o elementi | Subito dopo l'evacuazione | Urgente |
| Denuncia infortunio all'INAIL (24h se mortale, 2 gg lavorativi se grave) | Entro i termini di legge | Urgente |
| Notifica del sinistro ai sensi dell'art. 28 D.M. 329/2004 all'organo di vigilanza | Entro 24-48 ore dall'evento | Alta |
| Sospensione cautelativa delle attrezzature a pressione simili | Immediatamente dopo la messa in sicurezza | Alta |
| Avvio indagine interna: raccolta documentazione tecnica e storico verifiche | Entro 3-5 giorni dall'evento | Media |
| Aggiornamento DVR con analisi dell'evento e nuove misure di prevenzione | Entro 30 giorni dalla chiusura dell'indagine | Media |
Documenti che servono
Documenti necessari dopo l'esplosione di un'attrezzatura a pressione
- Libretto di uso e manutenzione dell'attrezzatura esplosa
- Dichiarazione di conformità CE e scheda tecnica (PS, TS, volume)
- Verbali delle ultime verifiche periodiche (INAIL o organismo abilitato)
- Registro di manutenzione e interventi tecnici sull'attrezzatura
- Fotografie della scena dell'esplosione nella condizione originaria
- Copia della denuncia/comunicazione infortunio all'INAIL
- Notifica del sinistro ai sensi dell'art. 28 D.M. 329/2004
- Comunicazione di sospensione dall'esercizio delle attrezzature simili
- Verbale di verifica straordinaria post-incidente (per la ripresa dell'esercizio)
- Perizia tecnica sulle cause del cedimento
- Aggiornamento del DVR con analisi dell'evento e nuove misure
- Registro di formazione aggiornata del personale addetto
Come ti possiamo aiutare
Supportiamo l'azienda nella gestione di tutti gli adempimenti normativi successivi all'esplosione di un'attrezzatura a pressione: predisposizione della denuncia INAIL nei termini di legge, redazione della notifica del sinistro ai sensi del D.M. 329/2004, coordinamento con l'organo di vigilanza e con l'ente verificatore per la verifica straordinaria delle attrezzature simili.
Affianchiamo il datore di lavoro nell'indagine tecnica interna, nella raccolta e organizzazione della documentazione tecnica dell'attrezzatura, nell'aggiornamento del DVR con le nuove misure di prevenzione e nel coordinamento con i consulenti legali per la gestione dei profili penali e della responsabilità amministrativa dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/01.
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- DVR — Documento di Valutazione dei Rischi
- Infortuni sul lavoro: obblighi del datore
- Ispezione del lavoro: cosa fare
- Rinnovo DVR triennale: cosa fare
Domande frequentiFAQ
Chi deve fare la denuncia del sinistro su attrezzatura a pressione?
È obbligatorio sospendere le altre attrezzature a pressione simili dopo un'esplosione?
Le verifiche periodiche delle attrezzature a pressione: chi le esegue, INAIL o enti privati?
Quali sono le responsabilità penali del datore di lavoro dopo l'esplosione di una caldaia?
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08 art. 71 — obblighi del datore di lavoro per le attrezzature di lavoro
- D.Lgs. 81/08 art. 87 — infortuni sul lavoro gravi e mortali: obblighi di comunicazione
- D.M. 11/04/2011 — verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro (allegato VII D.Lgs. 81/08)
- D.M. 329/2004 art. 28 — notifica dei sinistri su attrezzature a pressione
- D.M. 01/12/2004 — condizioni di sicurezza per attrezzature a pressione
- Codice Penale artt. 589-590 — omicidio colposo e lesioni colpose con violazione norme antinfortunistiche
- D.Lgs. 231/01 art. 25-septies — responsabilità dell'ente per omicidio colposo e lesioni gravi sul lavoro
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — artt. 71, 87 (attrezzature di lavoro e infortuni gravi)
- D.M. 11 aprile 2011 — verifiche periodiche attrezzature di lavoro
- D.M. 1 dicembre 2004 — sicurezza attrezzature a pressione
- D.M. 329/2004 — messa in servizio e utilizzazione delle attrezzature a pressione
- D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 — responsabilità amministrativa degli enti, art. 25-septies
- D.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124 — art. 53, denuncia infortuni sul lavoro
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