Quando un lavoratore si infortuna con prognosi superiore a 3 giorni (escluso quello dell'evento), il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia/comunicazione di infortunio all'INAIL entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico (art. 53 T.U. 1124/1965, aggiornato dal D.Lgs. 38/2000). Per gli infortuni gravi, gravissimi o mortali scatta anche la comunicazione all'INL entro 12 ore. L'omissione comporta sanzioni amministrative e penali. Vediamo ogni passaggio nell'ordine corretto.
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La situazione
L'infortunio sul lavoro è un evento che il datore di lavoro deve gestire su due binari paralleli: quello assistenziale (garantire le cure al lavoratore) e quello amministrativo-legale (adempiere alle notifiche obbligatorie verso INAIL, INL, ASL). I termini sono tassativi e decorrono dal momento in cui il datore riceve il certificato medico.
La normativa distingue gli infortuni per gravità: prognosi fino a 3 giorni (nessuna denuncia INAIL, solo registrazione), prognosi superiore a 3 giorni (denuncia INAIL entro 2 giorni), infortuni con pericolo di vita, invalidità permanente o morte (comunicazione INL entro 12 ore dall'evento, tramite portale INL o PEC). Il medico del pronto soccorso rilascia il certificato di infortunio direttamente all'INAIL; il datore riceve il numero di certificato e deve integrare la denuncia con le informazioni aziendali.
È fondamentale che il datore raccolga subito una testimonianza dei presenti, effettui un sopralluogo del luogo dell'evento e avvii l'analisi delle cause per prevenire la recidiva. Questi passaggi rilevano anche in sede di eventuale contenzioso con INAIL o ispezione INL/ASL.
Cosa rischi
- Mancata denuncia INAIL: art. 53 T.U. 1124/1965 — sanzione amministrativa da 1.290 a 7.745 € per ogni infortunio non denunciato o denunciato fuori termine.
- Mancata comunicazione INL per eventi gravi/mortali: art. 18 c. 1 lett. r) D.Lgs. 81/08 — sanzione da 2.457 a 4.914 € (raddoppiata in caso di recidiva).
- Registro infortuni non aggiornato: art. 53 T.U. 1124/1965 — sanzione amministrativa.
- Omessa analisi delle cause: in caso di infortunio recidivo su medesimo rischio, la mancata revisione del DVR configura aggravante della colpa del datore di lavoro in sede penale.
- Responsabilità penale ex art. 590 c.p. (lesioni colpose) e art. 589 c.p. (omicidio colposo) se l'infortunio è riconducibile a omissioni di sicurezza; responsabilità ex D.Lgs. 231/2001 per la società.
- Azione di regresso INAIL: se l'infortunto è causato da violazioni delle norme prevenzionali, INAIL può rivalersi sul datore per le prestazioni erogate.
Cosa devi fare ora
Garantire il primo soccorso al lavoratore
Attiva immediatamente il piano di primo soccorso aziendale. Chiama il 118 se necessario. Assicurati che il lavoratore raggiunga il pronto soccorso. Raccogli i dati anagrafici, la mansione svolta, il luogo e l'orario dell'evento.
Raccogliere la documentazione medica
Ottieni il numero del certificato medico INAIL rilasciato dal medico del pronto soccorso (oggi trasmesso direttamente all'INAIL dal medico). Verifica la prognosi indicata: se superiore a 3 giorni scatta l'obbligo di denuncia. Conserva il certificato e ogni altra documentazione medica fornita dal lavoratore.
Inviare la denuncia all'INAIL
Accedi al portale INAIL con le credenziali aziendali e compila la denuncia/comunicazione di infortunio entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico (art. 53 T.U. 1124/1965). Indica: dati aziendali, dati del lavoratore, circostanze dell'evento, agente materiale, luogo e modalità. Conserva la ricevuta di trasmissione.
Comunicare all'INL se l'infortunio è grave o mortale
Se l'infortunio comporta pericolo di vita, invalidità permanente al 100% o è mortale, trasmetti la comunicazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro entro 12 ore dall'evento tramite il portale INL o PEC. La comunicazione è distinta dalla denuncia INAIL ed ha scopo ispettivo immediato. Contatta anche l'ASL/ATS competente per territorio se richiesto dalle procedure locali.
Aggiornare il registro infortuni e la documentazione aziendale
Registra l'evento nel registro infortuni (o nel sistema informatico equivalente) con: data, ora, luogo, mansione, natura lesione, prognosi. Aggiorna eventuali statistiche interne degli infortuni. Conserva tutta la documentazione relativa all'evento per almeno 4 anni.
Analizzare le cause e adottare misure preventive
Effettua un sopralluogo del luogo dell'evento. Raccogli le dichiarazioni dei testimoni presenti. Individua le cause immediate (agente materiale) e quelle radice (organizzative, procedurali, formative). Aggiorna il DVR integrando le misure correttive individuate. Comunica i risultati a RSPP, RLS e, ove necessario, ai lavoratori coinvolti.
Tempi e priorità
| Azione | Quando | Priorità |
|---|---|---|
| Comunicazione INL (se infortunio grave/mortale) | Entro 12 ore dall'evento | Urgente |
| Denuncia INAIL | Entro 2 giorni dal certificato medico | Urgente |
| Raccolta certificato medico e numero INAIL | Appena disponibile dal lavoratore/medico | Alta |
| Raccolta dichiarazioni testimoniali e sopralluogo | Entro 24-48 ore dall'evento | Alta |
| Aggiornamento registro infortuni | Contestualmente alla denuncia INAIL | Alta |
| Analisi delle cause e revisione DVR | Entro 30 giorni | Media |
| Comunicazione interna a RSPP e RLS | Entro pochi giorni dall'evento | Media |
Documenti che servono
Documenti necessari per la gestione dell'infortunio
- Certificato medico di pronto soccorso (numero INAIL rilasciato dal medico)
- Denuncia/comunicazione INAIL compilata e ricevuta di trasmissione
- Comunicazione INL (per infortuni gravi, gravissimi o mortali)
- Registro infortuni aggiornato con i dati dell'evento
- Dichiarazioni scritte dei testimoni oculari
- Verbale di sopralluogo del luogo dell'infortunio
- Relazione di analisi delle cause (root cause analysis)
- Aggiornamento DVR con misure correttive adottate
Come ti possiamo aiutare
Supportiamo il datore di lavoro nella gestione documentale dell'infortunio: verifica dei termini applicabili, compilazione e trasmissione della denuncia INAIL, predisposizione della comunicazione INL per gli eventi gravi, aggiornamento del registro infortuni e supporto nell'analisi delle cause.
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo caso specifico (prognosi, gravità, settore ATECO) e a predisporre la documentazione in modo completo per ridurre l'esposizione a sanzioni e contenziosi. In caso di ispezione INL o ASL successiva all'infortunio, forniamo supporto nella predisposizione degli elementi documentali richiesti dagli organi di vigilanza.
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Domande frequentiFAQ
Cosa succede se il lavoratore non mi consegna il certificato medico?
Devo denunciare anche gli infortuni con prognosi fino a 3 giorni?
Cosa si intende per infortunio "grave" che richiede la comunicazione INL?
La denuncia INAIL equivale alla comunicazione all'INL?
Il lavoratore in malattia per infortunio ha diritto a continuare a percepire lo stipendio?
Cosa devo conservare e per quanto tempo?
Riferimenti normativi
- T.U. 1124/1965 art. 53 — obbligo e termini di denuncia
- D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 1 lett. r) — comunicazione eventi gravi all'INL
- D.Lgs. 81/08 art. 18 c. 1 lett. b) — obbligo aggiornamento registro
- D.Lgs. 38/2000 — gestione del rapporto assicurativo INAIL
- Codice Penale art. 590 — lesioni personali colpose
- Codice Penale art. 589 — omicidio colposo
Fonti normative
- T.U. 30 giugno 1965 n. 1124 — art. 53 (denuncia infortuni)
- D.Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38 — gestione assicurativa INAIL
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — art. 18 c. 1 lett. r) (comunicazione INL)
- Circolare INAIL n. 14/2020 — modalità di denuncia telematica
- Nota INL n. 1020/2022 — comunicazione infortuni gravi e mortali
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