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Cosa fare se…

Devo denunciare un infortunio all'INAIL: cosa fare passo per passo

Un lavoratore si è infortunato: entro 2 giorni devi denunciare all'INAIL, entro 12 ore comunicare all'INL se l'evento è grave o mortale. Ecco la procedura completa, i documenti necessari e i rischi in caso di omissione.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Quando un lavoratore si infortuna con prognosi superiore a 3 giorni (escluso quello dell'evento), il datore di lavoro deve trasmettere la denuncia/comunicazione di infortunio all'INAIL entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico (art. 53 T.U. 1124/1965, aggiornato dal D.Lgs. 38/2000). Per gli infortuni gravi, gravissimi o mortali scatta anche la comunicazione all'INL entro 12 ore. L'omissione comporta sanzioni amministrative e penali. Vediamo ogni passaggio nell'ordine corretto.

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La situazione

L'infortunio sul lavoro è un evento che il datore di lavoro deve gestire su due binari paralleli: quello assistenziale (garantire le cure al lavoratore) e quello amministrativo-legale (adempiere alle notifiche obbligatorie verso INAIL, INL, ASL). I termini sono tassativi e decorrono dal momento in cui il datore riceve il certificato medico.

La normativa distingue gli infortuni per gravità: prognosi fino a 3 giorni (nessuna denuncia INAIL, solo registrazione), prognosi superiore a 3 giorni (denuncia INAIL entro 2 giorni), infortuni con pericolo di vita, invalidità permanente o morte (comunicazione INL entro 12 ore dall'evento, tramite portale INL o PEC). Il medico del pronto soccorso rilascia il certificato di infortunio direttamente all'INAIL; il datore riceve il numero di certificato e deve integrare la denuncia con le informazioni aziendali.

È fondamentale che il datore raccolga subito una testimonianza dei presenti, effettui un sopralluogo del luogo dell'evento e avvii l'analisi delle cause per prevenire la recidiva. Questi passaggi rilevano anche in sede di eventuale contenzioso con INAIL o ispezione INL/ASL.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Garantire il primo soccorso al lavoratore

    Attiva immediatamente il piano di primo soccorso aziendale. Chiama il 118 se necessario. Assicurati che il lavoratore raggiunga il pronto soccorso. Raccogli i dati anagrafici, la mansione svolta, il luogo e l'orario dell'evento.

  2. Raccogliere la documentazione medica

    Ottieni il numero del certificato medico INAIL rilasciato dal medico del pronto soccorso (oggi trasmesso direttamente all'INAIL dal medico). Verifica la prognosi indicata: se superiore a 3 giorni scatta l'obbligo di denuncia. Conserva il certificato e ogni altra documentazione medica fornita dal lavoratore.

  3. Inviare la denuncia all'INAIL

    Accedi al portale INAIL con le credenziali aziendali e compila la denuncia/comunicazione di infortunio entro 2 giorni dal ricevimento del certificato medico (art. 53 T.U. 1124/1965). Indica: dati aziendali, dati del lavoratore, circostanze dell'evento, agente materiale, luogo e modalità. Conserva la ricevuta di trasmissione.

  4. Comunicare all'INL se l'infortunio è grave o mortale

    Se l'infortunio comporta pericolo di vita, invalidità permanente al 100% o è mortale, trasmetti la comunicazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro entro 12 ore dall'evento tramite il portale INL o PEC. La comunicazione è distinta dalla denuncia INAIL ed ha scopo ispettivo immediato. Contatta anche l'ASL/ATS competente per territorio se richiesto dalle procedure locali.

  5. Aggiornare il registro infortuni e la documentazione aziendale

    Registra l'evento nel registro infortuni (o nel sistema informatico equivalente) con: data, ora, luogo, mansione, natura lesione, prognosi. Aggiorna eventuali statistiche interne degli infortuni. Conserva tutta la documentazione relativa all'evento per almeno 4 anni.

  6. Analizzare le cause e adottare misure preventive

    Effettua un sopralluogo del luogo dell'evento. Raccogli le dichiarazioni dei testimoni presenti. Individua le cause immediate (agente materiale) e quelle radice (organizzative, procedurali, formative). Aggiorna il DVR integrando le misure correttive individuate. Comunica i risultati a RSPP, RLS e, ove necessario, ai lavoratori coinvolti.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Comunicazione INL (se infortunio grave/mortale)Entro 12 ore dall'eventoUrgente
Denuncia INAILEntro 2 giorni dal certificato medicoUrgente
Raccolta certificato medico e numero INAILAppena disponibile dal lavoratore/medicoAlta
Raccolta dichiarazioni testimoniali e sopralluogoEntro 24-48 ore dall'eventoAlta
Aggiornamento registro infortuniContestualmente alla denuncia INAILAlta
Analisi delle cause e revisione DVREntro 30 giorniMedia
Comunicazione interna a RSPP e RLSEntro pochi giorni dall'eventoMedia

Documenti che servono

Documenti necessari per la gestione dell'infortunio

  • Certificato medico di pronto soccorso (numero INAIL rilasciato dal medico)
  • Denuncia/comunicazione INAIL compilata e ricevuta di trasmissione
  • Comunicazione INL (per infortuni gravi, gravissimi o mortali)
  • Registro infortuni aggiornato con i dati dell'evento
  • Dichiarazioni scritte dei testimoni oculari
  • Verbale di sopralluogo del luogo dell'infortunio
  • Relazione di analisi delle cause (root cause analysis)
  • Aggiornamento DVR con misure correttive adottate

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo il datore di lavoro nella gestione documentale dell'infortunio: verifica dei termini applicabili, compilazione e trasmissione della denuncia INAIL, predisposizione della comunicazione INL per gli eventi gravi, aggiornamento del registro infortuni e supporto nell'analisi delle cause.

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo caso specifico (prognosi, gravità, settore ATECO) e a predisporre la documentazione in modo completo per ridurre l'esposizione a sanzioni e contenziosi. In caso di ispezione INL o ASL successiva all'infortunio, forniamo supporto nella predisposizione degli elementi documentali richiesti dagli organi di vigilanza.

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Domande frequentiFAQ

Cosa succede se il lavoratore non mi consegna il certificato medico?
Il termine dei 2 giorni per la denuncia INAIL decorre dal momento in cui il datore riceve il certificato. Se il lavoratore tarda a consegnarlo, documenta la richiesta fatta per iscritto. Tuttavia il medico del pronto soccorso oggi trasmette il certificato direttamente a INAIL: puoi recuperare il numero di certificato accedendo al portale INAIL con le credenziali aziendali.
Devo denunciare anche gli infortuni con prognosi fino a 3 giorni?
No: per prognosi fino a 3 giorni (escluso il giorno dell'evento) non c'è obbligo di denuncia INAIL ma solo di registrazione nel registro infortuni. Se la prognosi viene poi prolungata oltre i 3 giorni, il termine dei 2 giorni per la denuncia decorre dalla comunicazione del prolungamento.
Cosa si intende per infortunio "grave" che richiede la comunicazione INL?
Sono considerati gravi gli infortuni con prognosi superiore a 40 giorni, quelli con pericolo di vita accertato dal medico, quelli che comportano invalidità permanente parziale o assoluta, e gli infortuni mortali. In tutti questi casi la comunicazione all'INL deve avvenire entro 12 ore dall'evento (non dal certificato medico).
La denuncia INAIL equivale alla comunicazione all'INL?
No, sono due adempimenti distinti e autonomi. La denuncia INAIL ha finalità assicurativa (attivazione delle prestazioni per il lavoratore). La comunicazione INL ha finalità ispettiva immediata. Per gli eventi gravi/mortali entrambe sono obbligatorie, con termini diversi.
Il lavoratore in malattia per infortunio ha diritto a continuare a percepire lo stipendio?
Per infortuni sul lavoro, INAIL eroga un'indennità giornaliera a partire dal 4° giorno (i primi 3 giorni sono a carico del datore). Il contratto collettivo applicabile può prevedere integrazioni a carico del datore. Verifica le disposizioni del CCNL di settore.
Cosa devo conservare e per quanto tempo?
Tutta la documentazione relativa all'infortunio (denuncia, certificato, dichiarazioni testimoni, verbali) deve essere conservata per almeno 4 anni. Il registro infortuni non ha un termine di conservazione esplicito ma si consiglia di tenerlo per almeno 10 anni, anche in considerazione dei termini di prescrizione penale.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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