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Cosa fare se…

L'azienda entra in un contratto di rete: cosa fare per la sicurezza

La sottoscrizione di un contratto di rete crea nuove condizioni di coordinamento per la sicurezza: lavoratori che operano in luoghi altrui, rischi interferenziali, possibili DUVRI, obblighi formativi. Ecco cosa deve fare il datore di lavoro.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Quando l'azienda aderisce a un contratto di rete occorre: verificare se il contratto prevede distacco, somministrazione o semplice coordinamento; individuare il mandatario della rete responsabile del coordinamento sicurezza; valutare se serve un DUVRI per le attività svolte nei luoghi degli altri retisti; aggiornare il DVR aziendale con i nuovi rischi; verificare l'adeguatezza formativa dei lavoratori coinvolti; coordinare i piani di emergenza; controllare il DURC dei partner. Ogni inadempimento può comportare sanzioni amministrative e responsabilità penale del datore di lavoro.

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La situazione

Il contratto di rete (L. 33/2009 e successive modifiche) permette a più imprese di collaborare stabilmente per perseguire obiettivi strategici comuni, mantenendo la propria autonomia giuridica. Sul piano della sicurezza sul lavoro, questa forma organizzativa genera scenari che il D.Lgs. 81/08 non disciplina esplicitamente in modo organico, ma che rientrano nell'ambito applicativo dell'art. 26 (obblighi connessi ai contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione) ogniqualvolta vi sia compresenza di lavoratori di imprese diverse in un medesimo luogo di lavoro.

I casi più frequenti sono:

In tutti questi casi il datore di lavoro deve adottare misure specifiche prima che le attività di rete abbiano inizio operativo.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Analizza la natura giuridica del rapporto di rete

    Esamina l'accordo di rete per stabilire se prevede distacco di lavoratori (art. 30 D.Lgs. 276/2003), somministrazione, appalto tra retisti o semplice coordinamento. La qualificazione determina quale regime di sicurezza si applica e chi è il datore di lavoro ai fini del D.Lgs. 81/08 per ciascun lavoratore.

  2. Individua il mandatario/rappresentante della rete per la sicurezza

    Verifica se il contratto di rete o il programma di rete prevede un organo comune (mandatario). Se presente, definisci con gli altri retisti i compiti in materia di coordinamento della sicurezza. In assenza di mandatario, il committente dell’attività specifica assume gli obblighi dell’art. 26 D.Lgs. 81/08.

  3. Valuta se è necessario il DUVRI

    Redigi il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali ogniqualvolta lavoratori di imprese retiste diverse operano nello stesso luogo di lavoro e vi è compresenza. Il DUVRI deve essere allegato al contratto o accordo operativo e aggiornato al variare delle condizioni di lavoro.

  4. Aggiorna il DVR aziendale

    Integra il DVR dell'azienda con la valutazione dei rischi specifici derivanti dalle attività di rete: nuove mansioni, accesso a luoghi di lavoro altrui, utilizzo di attrezzature di altri retisti, rischi interferenziali. Documenta le misure di prevenzione adottate e i soggetti responsabili.

  5. Verifica e aggiorna la formazione dei lavoratori coinvolti

    Controlla che i lavoratori che partecipano alle attività di rete abbiano ricevuto la formazione specifica per le mansioni svolte e per i rischi del luogo di lavoro ospitante. Se necessario, organizza sessioni di formazione/aggiornamento e documentale con attestati individuali.

  6. Coordina i piani di emergenza e di evacuazione

    Concorda con gli altri retisti le procedure di emergenza applicabili nei luoghi di lavoro condivisi o visitati. Assicurati che i lavoratori coinvolti nelle attività di rete conoscano le vie di esodo, i punti di raccolta e i referenti per le emergenze nei siti degli altri retisti.

  7. Verifica il DURC e la regolarità dei partner di rete

    Prima di avviare le attività operative, verifica il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) delle imprese partner. La responsabilità solidale in materia contributiva può estendersi nell'ambito di contratti d'appalto tra retisti. Includi clausole di sicurezza nell'accordo di rete.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Analisi del contratto di rete e qualificazione giuridicaPrima della firma o immediatamente dopo l'adesioneUrgente
Redazione o aggiornamento del DUVRI (se vi è compresenza)Prima dell'avvio delle attività operative di reteUrgente
Aggiornamento del DVR aziendale con rischi di reteEntro 30 giorni dall'adesione al contrattoAlta
Verifica formazione e aggiornamento lavoratori coinvoltiPrima dell'impiego nelle attività di reteAlta
Coordinamento piani di emergenza con i retistiEntro 60 giorni dall'avvio operativoMedia
Verifica DURC dei partner di retePrima dell'avvio e con cadenza periodicaMedia
Inserimento clausole sicurezza nell'accordo di reteIn sede di negoziazione o al primo rinnovoPianificare

Documenti che servono

Documenti necessari

  • Contratto di rete con clausole di sicurezza
  • DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali)
  • DVR aggiornato con valutazione dei rischi di rete
  • Attestati di formazione specifica dei lavoratori coinvolti
  • Schede informative sui rischi dei luoghi di lavoro ospitanti
  • Verbali di coordinamento sicurezza con gli altri retisti
  • DURC aggiornato dei partner di rete
  • Piani di emergenza coordinati e procedure di evacuazione
  • Registri consegna DPI per le attività di rete
  • Eventuale accordo di distacco con obblighi formativi e informativi

Come ti possiamo aiutare

Ti affianchiamo in ogni fase: analizziamo il contratto di rete per identificare gli obblighi applicabili in materia di sicurezza, redigiamo o aggiorniamo il DUVRI per le attività con compresenza, integriamo il DVR aziendale con i nuovi rischi e verifichiamo l'adeguatezza della formazione dei lavoratori coinvolti.

Supportiamo anche il coordinamento con gli altri retisti per la definizione delle procedure di emergenza e la redazione delle clausole di sicurezza da inserire nell'accordo di rete. Per le imprese che non dispongono di un RSPP strutturato, offriamo il servizio di RSPP esterno con copertura dedicata alle attività di rete.

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Domande frequentiFAQ

Il contratto di rete obbliga sempre a fare il DUVRI?
Non automaticamente. Il DUVRI è necessario quando vi è compresenza di lavoratori di imprese diverse nello stesso luogo di lavoro con rischi interferenziali. Se i retisti operano esclusivamente nei propri siti senza commistione di lavoratori, il DUVRI non è obbligatorio, ma rimane opportuno un coordinamento documentato delle misure di sicurezza.
Chi è il datore di lavoro ai fini sicurezza in caso di distacco tra retisti?
In caso di distacco (art. 30 D.Lgs. 276/2003), il distaccante resta il datore di lavoro e mantiene gli obblighi formativi e informativi, mentre il distaccatario assume gli obblighi di sorveglianza e protezione durante lo svolgimento delle mansioni. Entrambi devono cooperare per garantire la sicurezza del lavoratore.
Il mandatario della rete risponde penalmente per gli infortuni dei retisti?
Dipende dalle deleghe e dai compiti assegnati dall'accordo di rete. Se il mandatario ha assunto funzioni di coordinamento della sicurezza e ha omesso di esercitarle, può rispondere ai sensi del D.Lgs. 81/08. È fondamentale che l'accordo di rete definisca chiaramente le responsabilità in materia di sicurezza.
La formazione già posseduta dai lavoratori è sufficiente per le attività di rete?
Non sempre. Se le attività di rete comportano mansioni diverse da quelle abituali o l'utilizzo di attrezzature e ambienti di lavoro degli altri retisti, può essere necessario un aggiornamento formativo specifico. La formazione deve coprire i rischi del luogo di lavoro ospitante e le procedure di emergenza in vigore.
Cosa succede se un retista ha il DURC irregolare?
La irregolarità contributiva di un partner di rete può generare responsabilità solidale in materia contributiva nelle ipotesi di appalto. Inoltre, un retista irregolare può non avere copertura assicurativa INAIL adeguata, con ricadute in caso di infortunio. È consigliabile inserire nel contratto di rete clausole che obblighino i partner a mantenere la regolarità.
È necessario aggiornare il DVR ogni volta che cambiano le attività di rete?
Sì. L'art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/08 prevede l'aggiornamento del DVR al mutare delle condizioni di lavoro. L'avvio di nuove attività di rete, l'accesso a nuovi luoghi di lavoro o il coinvolgimento di nuovi lavoratori nelle attività inter-aziendale sono eventi che richiedono una rielaborazione della valutazione del rischio.

Fonti normative

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