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Cosa fare se…

Cambio RSPP Interno: Step Operativi e Documentazione

Il vostro RSPP interno si è dimesso, ha cambiato mansione o non può più ricoprire il ruolo. Vediamo la procedura corretta: revoca formale, verifica dei requisiti del sostituto, passaggio di consegne documentale e aggiornamento del DVR, passo dopo passo.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il cambio di RSPP interno richiede: revoca scritta del precedente incarico, verifica che il nuovo RSPP possieda i requisiti di formazione previsti dall'art. 32 D.Lgs. 81/08 (corso base per macrosettore ATECO e aggiornamento quinquennale), nuova designazione scritta firmata dal datore, passaggio di consegne su DVR, registro infortuni, scadenziari e piano di formazione, comunicazione a RLS e medico competente, aggiornamento del DVR con la nuova firma del responsabile entrante.

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La situazione

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è una figura chiave prevista dall'art. 31 D.Lgs. 81/08. Quando questa figura è interna all'azienda e cessa di ricoprire il ruolo — per dimissioni, cambio di mansione, pensionamento, trasferimento o incompatibilità sopravvenuta — il datore di lavoro deve avviare immediatamente la procedura di sostituzione.

Un'azienda senza RSPP formalmente nominato è in violazione dell'art. 17 D.Lgs. 81/08 (obbligo non delegabile del datore di lavoro). Il periodo di vacanza del ruolo deve essere il più breve possibile: ogni giorno senza nomina espone il datore a responsabilità diretta. Se il nuovo RSPP interno non è ancora pronto, è opportuno valutare un RSPP esterno in bridging temporaneo.

Le cause più comuni di cambio RSPP interno includono:

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Revoca formale del precedente RSPP

    Redigere immediatamente una lettera di revoca della nomina RSPP indirizzata al soggetto uscente, con indicazione della data di cessazione dell'incarico e firma del datore di lavoro. Conservare copia nella documentazione aziendale di sicurezza. Se le dimissioni sono state presentate dal lavoratore, la cessazione del ruolo RSPP può coincidere con la data delle dimissioni, ma la revoca formale va comunque emessa.

  2. Verifica dei requisiti del nuovo RSPP

    Prima di procedere alla nomina, verificare che il candidato RSPP possieda: (a) il corso base per il macrosettore ATECO di appartenenza dell'azienda (art. 32 D.Lgs. 81/08 e Accordo SR 07/07/2016 — durata 28/68/112 ore per rischio basso/medio/alto); (b) i crediti formativi di aggiornamento quinquennale (40/60/100 ore); (c) capacità e requisiti professionali adeguati alla complessità dei rischi presenti. Se il candidato non ha completato la formazione, avviare il corso prima della nomina o nominare un RSPP esterno temporaneo.

  3. Nuova designazione scritta del RSPP

    Redigere la lettera di designazione del nuovo RSPP con: generalità complete del designato, data di decorrenza dell'incarico, accettazione scritta da parte del designato (obbligatoria ex art. 31 co. 2 D.Lgs. 81/08), riferimento agli attestati formativi allegati. La nomina deve avvenire senza soluzione di continuità rispetto alla revoca: qualsiasi interruzione è un periodo di vacanza non coperto.

  4. Passaggio formale di consegne documentale

    Organizzare un handover strutturato tra RSPP uscente e entrante. Il pacchetto di consegne deve includere: DVR vigente (con eventuali aggiornamenti in corso), registro infortuni e denuncia INAIL pregressa, protocollo di sorveglianza sanitaria e accordo con il medico competente, piano annuale di formazione e attestati in scadenza, scadenziario delle verifiche periodiche (attrezzature, impianti, DPI), verbali delle riunioni periodiche ex art. 35 D.Lgs. 81/08, eventuali prescrizioni di organi di vigilanza ancora aperte.

  5. Comunicazione a RLS e medico competente

    Informare per iscritto il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o il RLST del cambio di RSPP, indicando il nominativo del nuovo designato. Analoga comunicazione scritta va inviata al medico competente, che collabora con il RSPP per la sorveglianza sanitaria: il cambio di interlocutore deve essere formalizzato per garantire la continuità del sistema di prevenzione.

  6. Aggiornamento del DVR con nuova firma

    Il DVR vigente deve essere aggiornato con la firma del nuovo RSPP. Se il DVR è recente e il cambio di RSPP non determina variazioni sostanziali del quadro dei rischi, è sufficiente un addendum o una pagina di aggiornamento firme. Se invece il DVR era già scadente o prossimo alla revisione, cogliere l'occasione per un aggiornamento più ampio. Il DVR aggiornato deve riportare la data di revisione e le firme di datore, RSPP e — ove previsto — medico competente e RLS.

  7. Verifica compatibilità con altri ruoli (dirigente/preposto)

    Il ruolo di RSPP è compatibile con la posizione di dipendente, ma presenta criticità se il designato è anche dirigente o preposto con funzioni operative di comando sui lavoratori: in tal caso esiste un potenziale conflitto di interessi tra le funzioni di controllo proprie dell'RSPP e quelle operative. Valutare con attenzione questa sovrapposizione, specialmente in aziende di medie dimensioni, e documentare la decisione.

  8. Verifica scadenziario e presidio del periodo transitorio

    Nelle prime settimane dall'insediamento, il nuovo RSPP deve acquisire la conoscenza approfondita del sistema di prevenzione aziendale. Pianificare: un sopralluogo dei luoghi di lavoro, una verifica delle scadenze immediate (formazione, verifiche attrezzature, sorveglianza sanitaria), un colloquio con il medico competente per allineamento sui protocolli in corso, e una riunione di presentazione con il RLS. Il periodo di affiancamento — anche informale — con l'RSPP uscente, se possibile, riduce il rischio di perdita di conoscenza critica.

  9. Comunicazione a INAIL (se applicabile)

    Non esiste un obbligo generalizzato di comunicare il cambio di RSPP all'INAIL o all'INL. Tuttavia, se l'azienda è soggetta a norme specifiche di settore (es. cantieri, industria a rischio di incidente rilevante) o se ci sono procedimenti ispettivi aperti, verificare se è necessario aggiornare la documentazione depositata presso gli organi di vigilanza. In caso di ispezione, la nomina deve essere immediatamente esibibile.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Revoca scritta del vecchio RSPPStesso giorno della cessazioneUrgente
Verifica requisiti formativi del candidato RSPPPrima della nominaUrgente
Nomina scritta del nuovo RSPP con accettazioneContestualmente alla revoca o appena possibileUrgente
Comunicazione scritta a RLS e medico competenteEntro 3-5 giorni lavorativiAlta
Aggiornamento del DVR con nuova firma RSPPEntro 15 giorniAlta
Passaggio di consegne documentale completoEntro 30 giorniAlta
Sopralluogo del nuovo RSPP nei luoghi di lavoroEntro 15 giorni dalla nominaMedia
Verifica e allineamento scadenziario verificheEntro 30 giorniMedia

Documenti che servono

Documenti da produrre e raccogliere

  • Lettera di revoca nomina RSPP precedente (firmata dal datore)
  • Copia attestati formativi del nuovo RSPP (corso base + aggiornamento)
  • Lettera di designazione nuovo RSPP firmata dal datore
  • Accettazione scritta del nuovo RSPP
  • DVR aggiornato con firma del nuovo RSPP e data di revisione
  • Comunicazione scritta al RLS/RLST del cambio di RSPP
  • Comunicazione scritta al medico competente del cambio di RSPP
  • Verbale o checklist del passaggio di consegne
  • Scadenziario aggiornato delle verifiche periodiche
  • Verbali delle riunioni periodiche (art. 35 D.Lgs. 81/08) trasmessi al nuovo RSPP

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo il datore di lavoro in tutto il processo di cambio RSPP: verifica dei requisiti formativi del candidato interno, redazione della documentazione di revoca e nomina, organizzazione del passaggio di consegne strutturato, aggiornamento del DVR con la nuova firma. Se il candidato interno non ha ancora completato la formazione prevista dall'art. 32 D.Lgs. 81/08, possiamo coprire il periodo transitorio come RSPP esterno e affiancare il candidato nel percorso formativo necessario.

Offriamo anche un'attività di audit dell'intero sistema di prevenzione aziendale in occasione del cambio RSPP, per identificare eventuali criticità documentali o scadenze non presidiate durante il periodo di transizione.

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Domande frequentiFAQ

Quanto tempo ho per nominare il nuovo RSPP dopo la cessazione del precedente?
Non esiste un termine espresso nella norma, ma la nomina deve essere sostanzialmente contestuale alla cessazione dell'incarico precedente. Qualsiasi periodo di vacanza espone il datore a violazione dell'art. 17 D.Lgs. 81/08. Se il sostituto non è immediatamente disponibile, nominare un RSPP esterno in via transitoria.
Il datore di lavoro può ricoprire egli stesso il ruolo di RSPP nel transitorio?
Sì, il datore-RSPP è ammesso in determinate fasce dimensionali (fino a 30 addetti in rischio basso/medio, fino a 200 in alcuni settori) e in presenza del corso specifico previsto dall'art. 34 D.Lgs. 81/08 (durate 16/32/48 ore). Può essere una soluzione tampone mentre si individua il sostituto definitivo.
Il DVR deve essere riscritto da zero con il cambio di RSPP?
No, salvo che il cambio di RSPP coincida con modifiche organizzative o strutturali che lo richiedano. Di norma è sufficiente un aggiornamento del frontespizio con la nuova firma e la data di revisione. Se il DVR era però già datato o incompleto, il cambio di RSPP è l'occasione giusta per un aggiornamento più sostanziale.
Cosa succede se il candidato RSPP ha la formazione parzialmente completata?
Non può essere nominato RSPP. La formazione ex art. 32 D.Lgs. 81/08 (corso base completo per il macrosettore ATECO e aggiornamento quinquennale in corso di validità) è un requisito necessario, non derogabile. Fino al completamento del percorso, il ruolo deve essere coperto da un soggetto già in possesso dei requisiti — anche un RSPP esterno.
Il RLS deve essere informato del cambio di RSPP?
Sì. Il RLS è parte integrante del sistema di prevenzione aziendale (art. 2 lett. n D.Lgs. 81/08) e deve conoscere i soggetti con cui si interfaccia. L'informazione è opportuna anche perché il RLS partecipa alle riunioni periodiche ex art. 35 insieme all'RSPP. La comunicazione è forma di buona prassi e presidio del sistema.
Il cambio di RSPP deve essere comunicato agli organi di vigilanza?
Non esiste un obbligo generalizzato di comunicazione preventiva. Tuttavia, in caso di ispezione da parte di INL o ASL/SPRESAL, la nomina aggiornata deve essere immediatamente esibibile. In settori specifici (cantieri, grandi imprese soggette a normative speciali) possono valere obblighi aggiuntivi.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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