Il settore fotovoltaico italiano è in forte espansione: nel 2024 sono stati installati indicativamente oltre 6 GW di nuova capacità solare (dati GSE), con una crescita costante del numero di installatori. Questa crescita porta con sé un aumento dell'esposizione ai rischi occupazionali specifici del settore: la caduta dall'alto su coperture è la principale causa di infortuni gravi e mortali, seguita dal rischio elettrico da corrente continua (DC). La normativa applicabile include il D.Lgs. 81/08 (artt. 107-111 per i lavori in quota), la norma CEI 11-27 per il rischio elettrico, il D.M. 37/2008 per gli impianti e la patente a crediti introdotta dal D.L. 19/2024 per i cantieri.
Boom del fotovoltaico e crescita degli installatori: dati GSE e trend occupazionale
L'Italia è tra i principali mercati fotovoltaici europei. Secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la potenza fotovoltaica installata cumulata in Italia ha superato i 30 GW nel 2024, con un ritmo di nuove installazioni che si è accelerato significativamente a partire dal 2022 grazie alle agevolazioni fiscali (Superbonus 110%, poi ridotto, e Conto Energia), al calo dei prezzi dei moduli e alla spinta delle politiche europee sul Green Deal.
A livello globale, l'IRENA (International Renewable Energy Agency) stima che il settore delle energie rinnovabili abbia creato oltre 13 milioni di posti di lavoro nel 2023, con il fotovoltaico come comparto a maggiore crescita occupazionale. In Italia, la filiera FV — che include produzione di moduli, installazione, manutenzione e O&M (Operations and Maintenance) — impiega decine di migliaia di lavoratori, con una quota significativa di piccole e medie imprese installatrici.
La rapida crescita del settore ha portato con sé alcune criticità dal punto di vista della sicurezza sul lavoro:
- Aumento del numero di lavoratori neo-assunti o provenienti da altri settori, con minore esperienza specifica sui rischi del fotovoltaico;
- Pressione sui tempi di installazione che può portare a riduzione delle misure di protezione collettiva (ponteggi, parapetti);
- Ricorso frequente a subappalti e catene di appalto che complicano la gestione della sicurezza e la verifica della formazione degli addetti;
- Stagionalità delle installazioni con picchi estivi che aumentano il rischio da stress termico sui tetti.
Nota metodologica
Gli installatori di impianti fotovoltaici non costituiscono una categoria ATECO autonoma nelle statistiche INAIL: sono ricompresi prevalentemente nei codici ATECO 43 (lavori di costruzione specializzati, inclusi lavori di installazione impianti) e 33 (riparazione e installazione di macchine e apparecchiature). I dati numerici citati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su stime INAIL aggregate e da report di settore. Per i dati aggiornati consultare INAIL Open Data.
Rischi principali per gli installatori FV: caduta, elettrico, calore e MMC
Il profilo di rischio degli installatori di impianti fotovoltaici è caratterizzato dalla coesistenza di rischi tipici del settore delle costruzioni (lavori in quota, caduta dall'alto) e rischi specifici del settore elettrico (corrente continua DC, arco elettrico).
Caduta dall'alto su coperture: la principale causa di infortuni gravi
La caduta dall'alto è il principale meccanismo di infortuni gravi e mortali tra gli installatori FV. Le coperture inclinate (falde a 15°-35°) con superfici in tegole o lamiera presentano rischi di scivolamento amplificati dalla presenza di pannelli installati che modificano il percorso praticabile. Le coperture piane con bordi non protetti generano rischio di caduta laterale. Le principali cause organizzative di infortuni da caduta includono:
- Assenza o inadeguatezza di sistemi di ancoraggio permanenti (linee vita) sulle coperture;
- Mancato uso o uso scorretto dei DPI anticaduta (imbracature EN 361, connettori EN 362);
- Mancanza di formazione e addestramento documentato specifico per i lavori in quota;
- Pressione sui tempi che porta a saltare le procedure di messa in sicurezza preliminare;
- Condizioni meteorologiche avverse (bagnato, vento) non adeguatamente valutate nel POS.
Rischio elettrico da corrente continua DC
Gli impianti fotovoltaici generano corrente continua (DC) ad alta tensione nella stringa di moduli (tipicamente 600-1500 V DC nei sistemi commerciali e industriali). Il rischio elettrico DC presenta caratteristiche specifiche rispetto alla corrente alternata AC:
- Impossibilità di spegnere i moduli:i pannelli FV generano tensione in presenza di luce, anche diffusa o artificiale; non esistono interruttori lato DC che eliminino completamente il rischio prima dell'inverter;
- Arco elettrico DC sostenuto: a differenza della corrente AC (che passa per lo zero 50 volte al secondo), la corrente DC non si autoestingue; un arco elettrico DC è difficile da interrompere e genera temperature elevatissime con rischio di incendio e ustioni gravi;
- Contrazione muscolare tetanica: la corrente DC causa contrazione muscolare prolungata che impedisce il distacco dal punto di contatto, aumentando la gravità della folgorazione.
Stress termico estivo e MMC dei pannelli
Le installazioni sui tetti in piena estate espongono i lavoratori a condizioni di stress termico da calore (Titolo I e Allegato IV D.Lgs. 81/08) amplificate dalla riflessione del calore dai pannelli e dalle superfici di copertura. I pannelli fotovoltaici in alluminio e vetro possono raggiungere temperature superficiali di 60-80°C in condizioni estive. La movimentazione manuale dei pannelli (MMC) espone i lavoratori a rischi a carico della colonna vertebrale: un modulo monocristallino da 400 Wp pesa indicativamente 18-25 kg, con dimensioni che rendono difficile la presa ergonomica su coperture inclinate.
Caduta dall'alto
Principale causa di infortuni mortali
Coperture inclinate, bordi non protetti, linee vita assenti
Rischio elettrico DC
Tensioni 600-1500 V DC
Arco elettrico sostenuto, impossibilità di spegnere i moduli
Stress termico estivo
Coperture fino a 80°C in estate
Rischio colpo di calore, picchi nelle installazioni luglio-agosto
MMC pannelli
18-25 kg/pannello
Presa difficoltosa su falde inclinate, rischio rachide
Normativa applicabile: D.Lgs. 81/08, CEI 11-27, D.M. 37/2008 e Accordo SR lavori in quota
Il quadro normativo per la sicurezza degli installatori FV è articolato e combina disposizioni del Testo Unico Sicurezza, norme tecniche CEI e normativa sugli impianti:
D.Lgs. 81/08 — Lavori in quota (artt. 107-111)
Il Titolo IV, Capo IIdel D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori in quota, definiti come “attività lavorative che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile” (art. 107). Le prescrizioni principali includono:
- Art. 111: obbligo di priorità alle misure di protezione collettiva (ponteggi, parapetti, reti di sicurezza) rispetto ai DPI individuali anticaduta; i DPI anticaduta si usano quando le misure collettive non sono tecnicamente applicabili o sono sproporzionate;
- Artt. 122-125: requisiti specifici per ponteggi e trabattelli utilizzati nelle installazioni su facciate e coperture;
- Art. 77, comma 4, lett. h): obbligo di addestramento documentato per i DPI di terza categoria, tra cui i dispositivi anticaduta.
Norma CEI 11-27 (ed. 2021) — Lavori sotto tensione e in prossimità
La norma CEI EN 50110-1(recepita come CEI 11-27) disciplina i lavori su impianti elettrici, distinguendo tra lavori fuori tensione, in prossimità di parti in tensione e sotto tensione. Per gli installatori FV, la norma è rilevante in tutte le fasi in cui si interviene sui circuiti DC: connessione delle stringhe, collegamento all'inverter, interventi di manutenzione. La norma definisce le figure del Persona Esperta (PE) e Persona Avvertita (PA) e impone che le attività su impianti elettrici siano assegnate solo a personale con la qualificazione adeguata.
D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 — Impianti elettrici
Il D.M. 37/2008 (ex Legge 46/1990) disciplina la progettazione, installazione e collaudo degli impianti tecnici negli edifici, inclusi gli impianti fotovoltaici collegati alla rete (grid-connected). Le imprese installatrici devono possedere i requisiti tecnico-professionali previsti (abilitazione ministeriale per impianti elettrici) e rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DoC)al termine dell'installazione.
Accordo Stato-Regioni formazione lavori in quota (22 febbraio 2012)
L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012definisce i contenuti minimi della formazione per i lavoratori addetti ai lavori in quota con utilizzo di DPI anticaduta: almeno 8 ore di formazione teorica e pratica, con addestramento specifico all'uso di imbracature, sistemi di ancoraggio, longe e assorbitore di energia. La documentazione dell'addestramento è verificata in sede ispettiva da ASL e Ispettorato del Lavoro.
Statistiche infortuni installatori FV: dati INAIL e patente a crediti
Il monitoraggio degli infortuni nel settore fotovoltaico presenta difficoltà metodologiche legate alla classificazione ATECO: gli installatori FV sono censiti principalmente sotto il codice ATECO 43.21 (installazione di impianti elettrici) e 43.99 (altri lavori di costruzione specializzati), codici che aggregano lavoratori con profili di rischio eterogenei.
I dati INAIL per il comparto degli installatori di impianti (ATECO 43) mostrano indicativamente:
| Indicatore | Valore indicativo | Fonte/Note |
|---|---|---|
| Infortuni denunciati ATECO 43 (installatori impianti) | ~15.000-20.000/anno | INAIL aggregato, comprende tutti gli installatori |
| Quota stimata lavori in quota su totale infortuni edilizia | ~20-25% | Stime INAIL su cause evento (caduta dall'alto) |
| Incidenti mortali da caduta in quota — costruzioni | ~100-150/anno | INAIL Rapporto Annuale 2023 (tutti i lavori edili) |
| Crescita occupazionale settore FV 2020-2024 | +40-60% stimato | IRENA, GSE, associazioni di categoria (ANIE, Confartigianato) |
| Imprese installatrici FV attive (stima) | >10.000 | Registro Imprese CCIAA, stime di settore |
Tabella con valori indicativi. Non costituisce classifica o dato ufficiale certificato. Elaborazione su stime INAIL aggregate, GSE e IRENA.
Patente a crediti: impatto sul settore FV
L'art. 27 del D.Lgs. 81/08, come modificato dal D.L. 19/2024 (convertito dalla L. 56/2024), ha introdotto la patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei e mobili. Dal 1° ottobre 2024, chi opera in tali cantieri deve possedere la patente con un punteggio minimo di crediti. La patente viene richiesta tramite il portale INL e prevede:
- Un punteggio iniziale di 30 crediti decurtati in caso di violazioni accertate, infortuni o irregolarità contributive;
- La possibilità di recuperare crediti attraverso investimenti in formazione certificata, attestazioni SOA, certificazioni di qualità e buona condotta storica;
- L'obbligo per il committente e il CSE(Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione) di verificare il possesso della patente da parte delle imprese subappaltatrici prima dell'accesso in cantiere.
Per le imprese installatrici FV che operano su cantieri di nuova costruzione o ristrutturazione rilevante, la patente a crediti si affianca agli obblighi di redazione del POS (Piano Operativo di Sicurezza) e alla nomina del preposto ai sensi del D.Lgs. 81/08 come modificato dal D.L. 146/2021.
Attenzione: impianti FV su coperture esistenti
L'installazione di un impianto FV su una copertura esistente (non in costruzione) può qualificarsi come cantiere temporaneo e mobile soggetto al Titolo IV D.Lgs. 81/08 se comporta lavori edili o strutturali. In tal caso si applicano gli obblighi di nomina del CSP/CSE e di redazione del PSC. La qualificazione dipende dalla natura specifica dei lavori. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo cantiere.
Approfondisci
- Osservatorio sicurezza
Panoramica completa dei dati infortunistici italiani per settore.
- Lavori in quota: obblighi D.Lgs. 81/08
Guida completa agli artt. 107-111 e alla formazione per i DPI anticaduta.
- Patente a crediti: guida 2024
Come ottenere e mantenere la patente a crediti per i cantieri.
- Coordinamento sicurezza in cantiere
Servizi di CSP e CSE per cantieri fotovoltaici e installazioni su copertura.
Domande frequenti sulla sicurezza degli installatori fotovoltaicoFAQ
Gli installatori di fotovoltaico devono avere la specifica formazione per i lavori in quota?
La corrente continua (DC) degli impianti fotovoltaici è più pericolosa della corrente alternata?
La patente a crediti è obbligatoria per le imprese installatrici di fotovoltaico?
Quali sono i principali obblighi del datore di lavoro di un'impresa installatrice FV?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza sul Lavoro (Titolo IV artt. 107-125, art. 27 patente a crediti)
- D.L. 2 marzo 2024, n. 19 — Disposizioni urgenti per il PNRR (art. 29 — patente a crediti)
- Norma CEI EN 50110-1 (CEI 11-27 ed. 2021) — Esercizio degli impianti elettrici
- D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 — Regolamento recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici
- Accordo Stato-Regioni 22 febbraio 2012 — Individuazione delle attrezzature di lavoro e dei DPI per i lavori in quota
- GSE — Gestore dei Servizi Energetici: Rapporto Solare Fotovoltaico 2023
- IRENA — Renewable Energy and Jobs: Annual Review 2024
- INAIL Open Data — open.inail.it
- INAIL Rapporto Annuale 2023 — Statistiche infortuni per settore ATECO
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