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Osservatorio · Fotovoltaico

Sicurezza installatori fotovoltaico: infortuni e trend 2026

Il boom delle installazioni fotovoltaiche in Italia ha moltiplicato il numero di lavoratori esposti ai rischi da lavori in quota su coperture e al rischio elettrico DC. Analisi della normativa applicabile e dei dati indicativi sugli infortuni nel settore.

~6 GWNuova capacità FV/anno (2024, GSE)Causa: caduta dall'altoCEI 11-27Norma rischio elettrico DC2024Patente a crediti operativa
Risposta rapida

Il settore fotovoltaico italiano è in forte espansione: nel 2024 sono stati installati indicativamente oltre 6 GW di nuova capacità solare (dati GSE), con una crescita costante del numero di installatori. Questa crescita porta con sé un aumento dell'esposizione ai rischi occupazionali specifici del settore: la caduta dall'alto su coperture è la principale causa di infortuni gravi e mortali, seguita dal rischio elettrico da corrente continua (DC). La normativa applicabile include il D.Lgs. 81/08 (artt. 107-111 per i lavori in quota), la norma CEI 11-27 per il rischio elettrico, il D.M. 37/2008 per gli impianti e la patente a crediti introdotta dal D.L. 19/2024 per i cantieri.

Boom del fotovoltaico e crescita degli installatori: dati GSE e trend occupazionale

L'Italia è tra i principali mercati fotovoltaici europei. Secondo i dati del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la potenza fotovoltaica installata cumulata in Italia ha superato i 30 GW nel 2024, con un ritmo di nuove installazioni che si è accelerato significativamente a partire dal 2022 grazie alle agevolazioni fiscali (Superbonus 110%, poi ridotto, e Conto Energia), al calo dei prezzi dei moduli e alla spinta delle politiche europee sul Green Deal.

A livello globale, l'IRENA (International Renewable Energy Agency) stima che il settore delle energie rinnovabili abbia creato oltre 13 milioni di posti di lavoro nel 2023, con il fotovoltaico come comparto a maggiore crescita occupazionale. In Italia, la filiera FV — che include produzione di moduli, installazione, manutenzione e O&M (Operations and Maintenance) — impiega decine di migliaia di lavoratori, con una quota significativa di piccole e medie imprese installatrici.

La rapida crescita del settore ha portato con sé alcune criticità dal punto di vista della sicurezza sul lavoro:

Nota metodologica

Gli installatori di impianti fotovoltaici non costituiscono una categoria ATECO autonoma nelle statistiche INAIL: sono ricompresi prevalentemente nei codici ATECO 43 (lavori di costruzione specializzati, inclusi lavori di installazione impianti) e 33 (riparazione e installazione di macchine e apparecchiature). I dati numerici citati in questa pagina sono indicativi e derivano da elaborazioni su stime INAIL aggregate e da report di settore. Per i dati aggiornati consultare INAIL Open Data.

Rischi principali per gli installatori FV: caduta, elettrico, calore e MMC

Il profilo di rischio degli installatori di impianti fotovoltaici è caratterizzato dalla coesistenza di rischi tipici del settore delle costruzioni (lavori in quota, caduta dall'alto) e rischi specifici del settore elettrico (corrente continua DC, arco elettrico).

Caduta dall'alto su coperture: la principale causa di infortuni gravi

La caduta dall'alto è il principale meccanismo di infortuni gravi e mortali tra gli installatori FV. Le coperture inclinate (falde a 15°-35°) con superfici in tegole o lamiera presentano rischi di scivolamento amplificati dalla presenza di pannelli installati che modificano il percorso praticabile. Le coperture piane con bordi non protetti generano rischio di caduta laterale. Le principali cause organizzative di infortuni da caduta includono:

Rischio elettrico da corrente continua DC

Gli impianti fotovoltaici generano corrente continua (DC) ad alta tensione nella stringa di moduli (tipicamente 600-1500 V DC nei sistemi commerciali e industriali). Il rischio elettrico DC presenta caratteristiche specifiche rispetto alla corrente alternata AC:

Stress termico estivo e MMC dei pannelli

Le installazioni sui tetti in piena estate espongono i lavoratori a condizioni di stress termico da calore (Titolo I e Allegato IV D.Lgs. 81/08) amplificate dalla riflessione del calore dai pannelli e dalle superfici di copertura. I pannelli fotovoltaici in alluminio e vetro possono raggiungere temperature superficiali di 60-80°C in condizioni estive. La movimentazione manuale dei pannelli (MMC) espone i lavoratori a rischi a carico della colonna vertebrale: un modulo monocristallino da 400 Wp pesa indicativamente 18-25 kg, con dimensioni che rendono difficile la presa ergonomica su coperture inclinate.

Caduta dall'alto

Principale causa di infortuni mortali

Coperture inclinate, bordi non protetti, linee vita assenti

Rischio elettrico DC

Tensioni 600-1500 V DC

Arco elettrico sostenuto, impossibilità di spegnere i moduli

Stress termico estivo

Coperture fino a 80°C in estate

Rischio colpo di calore, picchi nelle installazioni luglio-agosto

MMC pannelli

18-25 kg/pannello

Presa difficoltosa su falde inclinate, rischio rachide

Normativa applicabile: D.Lgs. 81/08, CEI 11-27, D.M. 37/2008 e Accordo SR lavori in quota

Il quadro normativo per la sicurezza degli installatori FV è articolato e combina disposizioni del Testo Unico Sicurezza, norme tecniche CEI e normativa sugli impianti:

D.Lgs. 81/08 — Lavori in quota (artt. 107-111)

Il Titolo IV, Capo IIdel D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori in quota, definiti come “attività lavorative che espongono il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 metri rispetto ad un piano stabile” (art. 107). Le prescrizioni principali includono:

Norma CEI 11-27 (ed. 2021) — Lavori sotto tensione e in prossimità

La norma CEI EN 50110-1(recepita come CEI 11-27) disciplina i lavori su impianti elettrici, distinguendo tra lavori fuori tensione, in prossimità di parti in tensione e sotto tensione. Per gli installatori FV, la norma è rilevante in tutte le fasi in cui si interviene sui circuiti DC: connessione delle stringhe, collegamento all'inverter, interventi di manutenzione. La norma definisce le figure del Persona Esperta (PE) e Persona Avvertita (PA) e impone che le attività su impianti elettrici siano assegnate solo a personale con la qualificazione adeguata.

D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 — Impianti elettrici

Il D.M. 37/2008 (ex Legge 46/1990) disciplina la progettazione, installazione e collaudo degli impianti tecnici negli edifici, inclusi gli impianti fotovoltaici collegati alla rete (grid-connected). Le imprese installatrici devono possedere i requisiti tecnico-professionali previsti (abilitazione ministeriale per impianti elettrici) e rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DoC)al termine dell'installazione.

Accordo Stato-Regioni formazione lavori in quota (22 febbraio 2012)

L'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012definisce i contenuti minimi della formazione per i lavoratori addetti ai lavori in quota con utilizzo di DPI anticaduta: almeno 8 ore di formazione teorica e pratica, con addestramento specifico all'uso di imbracature, sistemi di ancoraggio, longe e assorbitore di energia. La documentazione dell'addestramento è verificata in sede ispettiva da ASL e Ispettorato del Lavoro.

Statistiche infortuni installatori FV: dati INAIL e patente a crediti

Il monitoraggio degli infortuni nel settore fotovoltaico presenta difficoltà metodologiche legate alla classificazione ATECO: gli installatori FV sono censiti principalmente sotto il codice ATECO 43.21 (installazione di impianti elettrici) e 43.99 (altri lavori di costruzione specializzati), codici che aggregano lavoratori con profili di rischio eterogenei.

I dati INAIL per il comparto degli installatori di impianti (ATECO 43) mostrano indicativamente:

IndicatoreValore indicativoFonte/Note
Infortuni denunciati ATECO 43 (installatori impianti)~15.000-20.000/annoINAIL aggregato, comprende tutti gli installatori
Quota stimata lavori in quota su totale infortuni edilizia~20-25%Stime INAIL su cause evento (caduta dall'alto)
Incidenti mortali da caduta in quota — costruzioni~100-150/annoINAIL Rapporto Annuale 2023 (tutti i lavori edili)
Crescita occupazionale settore FV 2020-2024+40-60% stimatoIRENA, GSE, associazioni di categoria (ANIE, Confartigianato)
Imprese installatrici FV attive (stima)>10.000Registro Imprese CCIAA, stime di settore

Tabella con valori indicativi. Non costituisce classifica o dato ufficiale certificato. Elaborazione su stime INAIL aggregate, GSE e IRENA.

Patente a crediti: impatto sul settore FV

L'art. 27 del D.Lgs. 81/08, come modificato dal D.L. 19/2024 (convertito dalla L. 56/2024), ha introdotto la patente a crediti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei e mobili. Dal 1° ottobre 2024, chi opera in tali cantieri deve possedere la patente con un punteggio minimo di crediti. La patente viene richiesta tramite il portale INL e prevede:

Per le imprese installatrici FV che operano su cantieri di nuova costruzione o ristrutturazione rilevante, la patente a crediti si affianca agli obblighi di redazione del POS (Piano Operativo di Sicurezza) e alla nomina del preposto ai sensi del D.Lgs. 81/08 come modificato dal D.L. 146/2021.

Attenzione: impianti FV su coperture esistenti

L'installazione di un impianto FV su una copertura esistente (non in costruzione) può qualificarsi come cantiere temporaneo e mobile soggetto al Titolo IV D.Lgs. 81/08 se comporta lavori edili o strutturali. In tal caso si applicano gli obblighi di nomina del CSP/CSE e di redazione del PSC. La qualificazione dipende dalla natura specifica dei lavori. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo cantiere.

Approfondisci

Domande frequenti sulla sicurezza degli installatori fotovoltaicoFAQ

Gli installatori di fotovoltaico devono avere la specifica formazione per i lavori in quota?
Sì. L'installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici configura un lavoro in quota ai sensi dell'art. 107 del D.Lgs. 81/08 (operazioni svolte ad altezza superiore a 2 metri dal piano stabile). I lavoratori devono aver ricevuto formazione e addestramento specifici sull'uso dei DPI anticaduta (imbracature, sistemi di ancoraggio, linee vita) ai sensi dell'art. 77, comma 4, lett. h) e dell'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sui lavori in quota. L'uso di DPI di 3a categoria (anticaduta) richiede addestramento documentato e non è sufficiente la sola consegna del DPI. La patente a crediti (D.L. 19/2024) si applica ai cantieri di installazione qualificati come cantieri temporanei e mobili ex D.Lgs. 81/08 Titolo IV.
La corrente continua (DC) degli impianti fotovoltaici è più pericolosa della corrente alternata?
Il rischio elettrico da corrente continua DC degli impianti fotovoltaici presenta caratteristiche specifiche che lo rendono insidioso: la corrente DC non presenta i passaggi per lo zero tipici della corrente AC, il che rende più difficile il distacco in caso di contatto accidentale e aumenta il rischio di arco elettrico sostenuto. I moduli fotovoltaici generano tensione DC anche in condizioni di scarsa luminosità: non è possibile 'spegnere' i pannelli come si farebbe con un circuito AC. La norma CEI 11-27 (ed. 2021) disciplina i lavori sotto tensione e in prossimità di impianti elettrici e si applica pienamente ai lavori sugli impianti FV in fase di installazione e manutenzione. Il D.M. 37/2008 (impianti elettrici negli edifici) impone che le connessioni DC siano eseguite da operatori abilitati con adeguata formazione sul rischio elettrico specifico.
La patente a crediti è obbligatoria per le imprese installatrici di fotovoltaico?
La patente a crediti introdotta dal D.L. 19/2024 (convertito dalla L. 56/2024) e disciplinata dall'art. 27 del D.Lgs. 81/08 (come modificato) si applica alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei e mobili ex Titolo IV D.Lgs. 81/08. L'installazione di un impianto fotovoltaico su un edificio esistente o in costruzione rientra nella definizione di cantiere temporaneo e mobile quando comporta lavori edili o di ingegneria civile. A partire dal 1° ottobre 2024, le imprese installatrici prive di patente a crediti con il punteggio minimo richiesto (inizialmente 15 crediti) non possono operare in tali cantieri. La patente si richiede tramite il portale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
Quali sono i principali obblighi del datore di lavoro di un'impresa installatrice FV?
Il datore di lavoro di un'impresa installatrice di impianti fotovoltaici deve: (1) redigere il DVR che valuti specificamente i rischi da lavori in quota (caduta dall'alto), rischio elettrico DC, MMC dei pannelli (peso indicativo 18-25 kg/pannello), stress termico estivo, scivolamento su coperture inclinate; (2) nominare l'RSPP (o assumere direttamente tale funzione se ne ricorrono i presupposti); (3) redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza) per ogni singolo cantiere; (4) assicurare formazione e addestramento documentati per i lavori in quota e per il rischio elettrico; (5) dotare i lavoratori di DPI idonei (imbracature anticaduta certificate EN 361, casco, calzature antiscivolo, guanti isolanti per attività DC); (6) predisporre e mantenere efficienti i sistemi di ancoraggio permanenti o temporanei sulle coperture. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua impresa.

Fonti normative

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Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili: DVR per lavori in quota, rischio elettrico DC, POS, patente a crediti e formazione per i tuoi lavoratori.