Il Superbonus 110%, introdotto dal Decreto Rilancio (D.L. 34/2020) e prorogato e modificato dalla L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), ha rappresentato il più importante incentivo fiscale per il settore delle costruzioni degli ultimi decenni. Tra il 2021 e il 2023, il numero di cantieri residenziali attivi in Italia è cresciuto esponenzialmente, con un impatto significativo anche sulla sicurezza dei lavoratori.
Il boom dei cantieri e le sue conseguenze sulla sicurezza
L'incentivo fiscale ha attirato nel settore un numero elevato di imprese improvvisate, spesso prive di adeguata esperienza nella gestione di cantieri edilizi complessi (cappotti termici, rifacimento coperture, impianti fotovoltaici). Molte di queste imprese non disponevano di figure professionali adeguate — RSPP qualificato, preposti formati, medico competente — e spesso subappaltavano le lavorazioni a catene di fornitori difficilmente tracciabili.
Parallelamente, la domanda esplosiva di Coordinatori per la Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) ha superato di gran lunga l'offerta di professionisti qualificati, con il rischio che la nomina del CSE diventasse un adempimento meramente formale anziché uno strumento di reale controllo della sicurezza in cantiere.
I dati INAIL riferiti al biennio 2021-2022 hanno evidenziato un incremento degli infortuni nel settore delle costruzioni, con un aumento particolare nelle lavorazioni su tetti e facciate (cadute dall'alto, prima causa di infortuni mortali in edilizia) e nelle attività di installazione di impianti fotovoltaici.
Le criticità normative emerse
Il D.Lgs. 81/2008 Titolo IV disciplina i cantieri temporanei o mobili e prevede gli obblighi del committente privato (artt. 90-101), la nomina del Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e del CSE, la notifica preliminare alle ASL e alle DPL, il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Tuttavia, nel contesto del Superbonus, molti committenti privati — proprietari di appartamenti o condomini — erano del tutto ignari dei propri obblighi e si affidavano alle imprese senza verificarne la qualificazione.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha intensificato i controlli nei cantieri Superbonus, rilevando frequentemente: lavoro nero o grigio, mancanza di DVR e POS (Piano Operativo di Sicurezza), assenza del coordinatore, utilizzo di ponteggi non conformi, carenza di DPI anticaduta.
La risposta normativa: Patente a Crediti e rafforzamento dei controlli
Di fronte a questo scenario, il legislatore ha risposto con una serie di misure:
1. Patente a Crediti (D.L. 19/2024 e Decreto MLPS 132/2024): operativa da ottobre 2024, richiede alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano in cantiere il possesso di una patente digitale con punteggio di almeno 15 crediti (soglia minima di operatività). L'impresa che non dispone dei requisiti minimi di legge in materia di sicurezza non ottiene i crediti sufficienti e non può operare in cantiere.
2. Rafforzamento dei controlli INL: l'INL ha dedicato campagne ispettive specifiche ai cantieri del Superbonus, con priorità ai cantieri su edifici multipiano, ai lavori in quota e ai cantieri con lunga catena di subappalti.
3. Qualificazione delle imprese: il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) ha introdotto criteri di qualificazione delle imprese più stringenti che, pur riguardando i lavori pubblici, hanno stimolato anche nel privato una maggiore attenzione alla solidità e tracciabilità dei soggetti esecutori.
Il bilancio 2021-2026 e le lezioni apprese
A cinque anni dall'avvio del Superbonus, il bilancio in termini di sicurezza è misto: da un lato il settore edilizio italiano ha beneficiato di un rinnovamento del parco immobiliare; dall'altro, il metodo di concessione dell'incentivo — privo di filtri preventivi sulla qualificazione delle imprese — ha creato condizioni di rischio aumentato per i lavoratori. La lezione principale per future politiche di incentivazione edilizia è che i requisiti di sicurezza devono essere condizionanti per l'accesso all'incentivo, non verifiche successive.
Per le imprese che ancora operano in cantieri di recupero del Superbonus, la priorità nel 2026 è disporre di una Patente a Crediti valida e di tutta la documentazione obbligatoria aggiornata, a fronte dell'intensificazione dei controlli INL annunciata per la seconda metà del 2026.