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Normativa

D.Lgs. 105/2015 (Seveso III): aggiornamenti applicativi e novità nel 2026

Il D.Lgs. 26 giugno 2015 n. 105 recepisce la Direttiva Seveso III (2012/18/UE) per la prevenzione degli incidenti rilevanti. Nel 2026 le principali novità riguardano gli aggiornamenti agli allegati tecnici, le ispezioni pianificate e le soglie di notifica per le nuove sostanze chimiche.

· Redazione 123 Consulenza

Il D.Lgs. 26 giugno 2015 n. 105, che ha recepito la Direttiva 2012/18/UE (Seveso III) abrogando il precedente D.Lgs. 334/1999 (Seveso II), disciplina la prevenzione degli incidenti rilevanti connessi a sostanze pericolose negli stabilimenti industriali. La normativa si applica agli stabilimenti in cui sono presenti sostanze pericolose in quantità superiori alle soglie definite nell'Allegato 1 del decreto.

Distinzione tra stabilimenti di soglia inferiore e superiore

Il D.Lgs. 105/2015 distingue due categorie di stabilimenti: stabilimenti di soglia inferiore (SSI), dove la quantità di sostanze pericolose supera la colonna 2 dell'Allegato 1 ma non la colonna 3, e stabilimenti di soglia superiore (SSS), dove si superano le soglie della colonna 3. Gli SSI sono soggetti a obblighi meno stringenti (notifica, politica di prevenzione, sistema di gestione della sicurezza semplificato), mentre gli SSS devono elaborare il Rapporto di Sicurezza (RdS) e il Piano di Emergenza Interno (PEI), oltre a partecipare alla pianificazione del Piano di Emergenza Esterno (PEE) redatto dalla Prefettura.

Aggiornamenti del 2026: le nuove classificazioni CLP

Nel 2026, la principale novità applicativa riguarda l'aggiornamento degli allegati tecnici del D.Lgs. 105/2015 in seguito alle modifiche del Regolamento CLP (Reg. CE 1272/2008) introdotte dal 7° e 8° adeguamento al progresso tecnico e scientifico. Il Regolamento CLP definisce la classificazione delle sostanze pericolose utilizzata per determinare le soglie Seveso. L'aggiornamento riguarda in particolare: nuove classificazioni per solventi organici (es. alcuni esteri e glicoli), variazioni nelle soglie per alcune famiglie di perossidi organici, reclassificazione di alcuni gas compressi.

Le aziende che gestiscono sostanze che hanno subito variazioni di classificazione CLP devono verificare se il loro stabilimento rientra o fuoriesce dalla normativa Seveso, aggiornare la notifica o il Rapporto di Sicurezza di conseguenza.

Le ispezioni pianificate nel 2026

Ai sensi dell'art. 27 del D.Lgs. 105/2015, gli stabilimenti Seveso sono soggetti a un sistema di ispezioni pianificate. Gli SSS sono ispezionati con una frequenza di almeno un'ispezione ogni anno; gli SSI almeno ogni tre anni. Le ispezioni sono condotte dall'autorità competente (in Italia il Ministero dell'Interno/CNVVF per gli aspetti di sicurezza e la Regione/ARPA per gli aspetti ambientali) con il coordinamento del Comitato Tecnico Regionale (CTR).

Nel 2026, il programma nazionale di ispezioni Seveso si concentra sui settori: chimico-farmaceutico (agenti tossici acute), depositi di gas liquefatti (GPL, ammoniaca) e depositi di carburanti sopra soglia. Le ispezioni verificano la corrispondenza tra il Rapporto di Sicurezza e lo stato reale dello stabilimento, la manutenzione dei sistemi di prevenzione e protezione, e l'adeguatezza del Piano di Emergenza Interno.

Rapporto di Sicurezza: la revisione periodica

L'art. 15 del D.Lgs. 105/2015 prevede che il Rapporto di Sicurezza degli SSS debba essere rivisto e aggiornato: ogni cinque anni a titolo di revisione periodica ordinaria, in caso di modifiche dell'impianto che possono avere ripercussioni significative sui pericoli, e in caso di incidente rilevante. Il gestore deve trasmettere il RdS aggiornato all'autorità competente, che procede all'esame con il supporto del CTR (Comitato Tecnico Regionale) entro 18 mesi dalla trasmissione.

Effetti di dominanza: l'obbligo di informazione tra stabilimenti vicini

L'art. 19 del D.Lgs. 105/2015 introduce il concetto di «effetto domino»: quando più stabilimenti Seveso sono localizzati in prossimità l'uno dell'altro e la probabilità o le conseguenze di un incidente rilevante possono risultare aggravate, le autorità competenti devono garantire lo scambio di informazioni tra i gestori e i piani di emergenza devono essere coordinati. Nel 2026, l'ISPRA e le ARPA regionali stanno aggiornando le cartografie degli effetti domino nelle principali aree industriali ad alta concentrazione Seveso (polo petrolchimico di Porto Marghera, distretto chimico di Brindisi, area industriale di Priolo Gargallo).

Seveso III D.Lgs. 105/2015 incidenti rilevanti Rapporto di Sicurezza CLP

Fonti normative

  • D.Lgs. 26 giugno 2015 n. 105 — Attuazione della Direttiva 2012/18/UE (Seveso III)
  • Direttiva 2012/18/UE — Seveso III (prevenzione incidenti rilevanti sostanze pericolose)
  • Reg. CE 1272/2008 (CLP) e relativi adeguamenti al progresso tecnico (ATP)
  • ISPRA — Rapporto nazionale sugli stabilimenti Seveso in Italia

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