Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Obblighi del lavoratore

Anche il lavoratore ha doveri di sicurezza: verso sé stesso e verso le altre persone presenti sul luogo di lavoro.

Risposta rapida

L’art. 20 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui ricadono gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. Gli obblighi del lavoratore non riducono quelli di datore di lavoro, dirigenti e preposti, che restano responsabili di organizzare il lavoro in sicurezza e di vigilare.

Gli obblighi elencati dall’art. 20

  • contribuire, con datore di lavoro, dirigenti e preposti, all’adempimento degli obblighi di sicurezza;
  • osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva e individuale;
  • usare correttamente attrezzature, sostanze, mezzi di trasporto e dispositivi di sicurezza;
  • usare in modo appropriato i DPI messi a disposizione;
  • segnalare immediatamente le deficienze di mezzi e dispositivi e le condizioni di pericolo di cui viene a conoscenza, e adoperarsi nei limiti delle proprie competenze per eliminarle, dandone notizia all’RLS;
  • non rimuovere né modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, segnalazione o controllo;
  • non compiere di propria iniziativa operazioni che non sono di sua competenza o che possono compromettere la sicurezza;
  • partecipare ai programmi di formazione e addestramento organizzati dal datore di lavoro;
  • sottoporsi ai controlli sanitari previsti;
  • nei cantieri e negli appalti, esporre la tessera di riconoscimento.

Sanzioni

Le violazioni sono punite dall’art. 59 con l’arresto o l’ammenda, in alternativa, o con una sanzione amministrativa per la mancata esposizione della tessera. Gli importi del D.Lgs. 81/08 sono rivalutati periodicamente (l’ultima rivalutazione, del 15,9%, si applica dal 1° luglio 2023).

Il comportamento del lavoratore e la responsabilità del datore

Un comportamento imprudente del lavoratore, di regola, non esclude la responsabilità del datore di lavoro, che deve prevenire anche gli errori prevedibili. La giurisprudenza la esclude solo quando il comportamento è abnorme, cioè del tutto estraneo alle mansioni e imprevedibile. Per questo formazione, istruzioni chiare e vigilanza del preposto sono decisive.

Fonti normative

Voci collegate

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito