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Metodo OCRA

Valutazione del rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori: cosa misura il metodo OCRA, chi è obbligato ad applicarlo e cosa prevede il D.Lgs. 81/08 Titolo VI.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) è lo strumento di riferimento internazionale per la valutazione del rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori nei luoghi di lavoro. Sviluppato da Colombini e Occhipinti, è riconosciuto dalla norma ISO 11228-3 e richiamato dal D.Lgs. 81/08 Titolo VIcome metodo per adempiere all'obbligo di valutazione del rischio ergonomico da movimentazione manuale dei carichi e da movimenti ripetitivi, con documentazione obbligatoria nel DVR.

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Definizione e campo di applicazione

Il metodo OCRA si applica alle lavorazioni in cui gli arti superiori sono esposti a movimenti ripetitivi, ovvero situazioni caratterizzate da:

  • Frequenza elevata — più di 4 azioni tecniche elementari al minuto per gli arti superiori (movimenti di presa, spinta, tiro, pinza, ecc.);
  • Ciclo lavorativo breve — durata del ciclo inferiore a 30 secondi;
  • Ripetitività prevalente — oltre il 50% del tempo ciclo trascorso nello stesso tipo di azione tecnica.

Rientrano nel campo di applicazione tutte le mansioni in cui il lavoratore esegue operazioni manuali standardizzate, cicliche e prolungate nel turno di lavoro: assemblaggio, confezionamento, cassa, lavorazioni di linea, cucito, taglio, ecc. La valutazione riguarda sia l'arto destro sia il sinistro, analizzati separatamente.

Come si calcola la Check-list OCRA

La Check-list OCRA è lo strumento di screening rapido. Assegna punteggi a cinque fattori di rischio principali, da sommare per ottenere il punteggio finale:

  • Frequenza delle azioni tecniche — numero di azioni al minuto per ciascun arto; punteggi crescenti al crescere della frequenza.
  • Uso di forza — presenza e durata di esercizio di forza moderata o elevata durante il ciclo (es. serraggio, spinta contro resistenza, presa a pizzico).
  • Posture e movimenti non neutri— flessioni, estensioni, deviazioni del polso, elevazioni della spalla, pronosupinazione dell'avambraccio; ogni distretto articolare è valutato separatamente.
  • Fattori complementari — vibrazioni mano-braccio, contatto con superfici fredde o taglienti, uso di guanti interferenti, compressioni localizzate, precisione elevata.
  • Mancanza di periodi di recupero — assenza o insufficienza di pause reali durante il turno rispetto alle ore di lavoro ripetitivo.

Il punteggio finale della Check-list determina la classe di rischio:

  • Verde — punteggio < 7,5: rischio accettabile, nessuna misura urgente.
  • Giallo — punteggio 7,5–11: rischio lieve, opportuno miglioramento delle condizioni.
  • Arancio — punteggio 11–14: rischio medio, necessari interventi migliorativi e sorveglianza sanitaria.
  • Rosso — punteggio > 14: rischio elevato, interventi urgenti di riduzione del rischio e sorveglianza sanitaria obbligatoria.

OCRA Index (valutazione dettagliata) vs Check-list OCRA

Il metodo OCRA Index è la versione analitica e dettagliata, basata sul rapporto tra le azioni tecniche realmente eseguite nel turno e quelle raccomandate in condizioni ottimali. Richiede la misurazione puntuale dei tempi ciclo, dei tempi di recupero, delle frequenze e di ogni fattore di rischio.

  • Check-list OCRA — indicata per lo screening preliminare, per valutazioni comparative di più postazioni, per imprese prive di personale tecnico specializzato, e come primo passo prima di un'analisi approfondita. Più rapida, meno precisa.
  • OCRA Index — indicato quando la Check-list rileva classi di rischio arancio o rosso, per la progettazione di misure di riduzione del rischio, per il contenzioso legale e per la sorveglianza sanitaria mirata. Più preciso, richiede tempo e competenza ergonomica.

In generale si raccomanda di partire sempre dalla Check-list come strumento di prioritizzazione, procedendo con l'OCRA Index per le situazioni più critiche.

Obblighi normativi: D.Lgs. 81/08 e ISO 11228-3

Il D.Lgs. 81/08, artt. 167–169 (Titolo VI) disciplina la movimentazione manuale dei carichi e richiama espressamente le norme tecniche ISO 11228 come riferimento per la valutazione del rischio. In particolare:

  • Art. 168 D.Lgs. 81/08 — obbliga il datore di lavoro a valutare il rischio da movimentazione manuale dei carichi, inclusi i movimenti ripetitivi degli arti superiori, e a documentare la valutazione nel DVR(Documento di Valutazione dei Rischi);
  • ISO 11228-3 — norma internazionale specificamente dedicata ai movimenti ripetitivi degli arti superiori; il metodo OCRA è il metodo analitico di riferimento indicato dalla norma;
  • UNI EN 1005-5 — norma sulla sicurezza delle macchine che include la valutazione dei movimenti ripetitivi ad alta frequenza nella progettazione dei posti di lavoro.

La valutazione è obbligatoria ogniqualvolta le mansioni presentino i caratteri dei movimenti ripetitivi. I risultati devono essere riportati nel DVR con l'indicazione del metodo utilizzato, dei punteggi ottenuti, della classe di rischio e delle misure di prevenzione adottate o programmate.

Chi può effettuare la valutazione OCRA

La valutazione del rischio da movimenti ripetitivi con metodo OCRA può essere condotta da:

  • Datore di lavoro — se in possesso delle competenze tecnico-ergonomiche adeguate e formalmente autodesignato RSPP (nei casi previsti dalla legge).
  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)— purché abbia ricevuto specifica formazione sul metodo OCRA; ti aiutiamo a verificare se la formazione dell'RSPP è adeguata agli obblighi applicabili.
  • Consulente ergonomo o tecnico specializzato — professionista esterno con competenza certificata in ergonomia occupazionale e metodo OCRA, spesso preferito per le valutazioni più complesse o per le situazioni con classi di rischio elevate.

Supportiamo la gestione documentale della valutazione ergonomica, affiancando il datore di lavoro nella scelta del percorso più adatto alla struttura aziendale.

Misure preventive

In presenza di classi di rischio giallo, arancio o rosso, il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure di riduzione del rischio. Le principali sono:

  • Riduzione della frequenza tramite meccanizzazione parziale o automazione delle operazioni più gravose;
  • Pause di recupero adeguate— almeno 10 minuti ogni ora di lavoro ripetitivo, integrate nell'organizzazione del turno;
  • Rotazione delle mansionitra postazioni con diversi distretti articolari coinvolti, per ridurre l'esposizione cumulativa;
  • Riprogettazione dei cicli lavorativi — allungamento del ciclo, inserimento di micro-pause, ridistribuzione dei carichi di lavoro;
  • Adeguamento ergonomico della postazione — altezza piano di lavoro, distanza di presa, orientamento dei componenti, utensili ergonomici.

Sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria per i lavoratori esposti a rischio da movimenti ripetitivi con OCRA Index (o Check-list) > 7,5(classe di rischio giallo, arancio o rosso). Il medico competente valuta l'idoneità alla mansione specifica e monitora l'insorgenza di patologie muscolo-scheletriche. Le principali malattie professionali tabellate INAIL correlate ai movimenti ripetitivi degli arti superiori includono:

  • Sindrome del tunnel carpale — compressione del nervo mediano al polso, frequente in lavorazioni con flessione ripetuta del polso o uso di utensili vibranti;
  • Tendiniti e tenosinoviti — infiammazione dei tendini della mano, del polso e della spalla per movimenti ripetitivi con forza o posture non neutre;
  • Epicondilite laterale (gomito del tennista) e epitrocleite (gomito del golfista)— da sovraccarico ripetitivo dell'avambraccio con movimenti di prono-supinazione e presa.

La denuncia di malattia professionale all'INAIL, se riconosciuta, dà diritto a indennizzo e prestazioni sanitarie a carico dell'istituto.

Settori a rischio più elevato

I settori produttivi con maggiore prevalenza di esposizione a movimenti ripetitivi degli arti superiori, e quindi con più frequente necessità di valutazione OCRA, sono:

  • Industria alimentare — lavorazioni su linea (sfilettatura, porzionatura, confezionamento), alta frequenza di azioni su tutto il turno;
  • Manifattura tessile e calzaturiera — cucito, taglio, orlatura, operazioni ripetitive con posture non neutre del polso;
  • Packaging e logistica — confezionamento, etichettatura, pallettizzazione manuale, operazioni di picking;
  • Assemblaggio elettronico — operazioni di montaggio con pinze, avvitatori, movimenti di precisione ad alta frequenza;
  • Grande distribuzione organizzata— operatori di cassa, con flessioni del polso ripetute nell'arco dell'intero turno.

Domande frequentiFAQ

Quando è obbligatoria la valutazione OCRA?
La valutazione del rischio da movimenti ripetitivi degli arti superiori è obbligatoria ai sensi dell'art. 168 D.Lgs. 81/08 ogniqualvolta le mansioni presentino caratteristiche di ripetitività: più di 4 azioni tecniche al minuto, cicli inferiori a 30 secondi o oltre il 50% del ciclo nello stesso tipo di azione. L'obbligo si applica indipendentemente dal numero di dipendenti. I risultati della valutazione devono essere documentati nel DVR. Ti aiutiamo a verificare se le mansioni presenti in azienda rientrano nel campo di applicazione.
La check-list OCRA è sufficiente o serve l'OCRA Index?
La Check-list OCRA è sufficiente per lo screening iniziale e per le postazioni con punteggi nella classe verde o giallo lieve. Quando il punteggio supera la soglia arancio (> 11) o rosso (> 14), è opportuno procedere con l'OCRA Index per una valutazione analitica più precisa, indispensabile per progettare interventi di riduzione del rischio e per supportare la sorveglianza sanitaria. In caso di contenzioso o di malattia professionale denunciata, l'OCRA Index fornisce una base documentale più solida.
Quali malattie professionali sono correlate ai movimenti ripetitivi?
Le principali malattie professionali muscolo-scheletriche correlate ai movimenti ripetitivi degli arti superiori e tabellate dall'INAIL includono la sindrome del tunnel carpale, le tendiniti e tenosinoviti del polso e della mano, l'epicondilite laterale e l'epitrocleite del gomito. In presenza di OCRA Index > 7,5, il medico competente deve attivare la sorveglianza sanitaria e, in caso di patologia accertata, procedere alla denuncia di malattia professionale all'INAIL per il riconoscimento dell'indennizzo.
Chi paga la valutazione ergonomica OCRA?
La valutazione del rischio da movimenti ripetitivi è a carico del datore di lavoro, che non può trasferirne i costi sui lavoratori (art. 15 e 168 D.Lgs. 81/08). Può essere svolta internamente dall'RSPP se adeguatamente formato, oppure affidata a un consulente esterno specializzato in ergonomia occupazionale. Supportiamo la gestione documentale della valutazione e ti aiutiamo a individuare il percorso più efficiente in base alla struttura aziendale e al numero di postazioni da analizzare.

Fonti normative

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