Il metodo OCRA (Occupational Repetitive Actions) valuta il rischio di disturbi muscolo-scheletrici degli arti superiori nei lavori con movimenti ripetitivi: linee di montaggio, confezionamento, cassa, lavorazioni alimentari. La norma ISO 11228-3 lo indica come metodo preferenziale per la valutazione dettagliata. Esiste in due forme: la checklist OCRA, per uno screening rapido dei posti di lavoro, e l’indice OCRA, che confronta le azioni tecniche effettivamente svolte con quelle raccomandate.
Fattori considerati
- Frequenza delle azioni tecniche nel ciclo;
- forza applicata;
- posture e movimenti incongrui di spalla, gomito, polso e mano, e stereotipia dei gesti;
- tempi di recupero (pause e lavori non ripetitivi distribuiti nel turno);
- fattori complementari: vibrazioni, guanti inadeguati, colpi con la mano, ritmi imposti dalla macchina;
- durata complessiva del lavoro ripetitivo nel turno.
Come si usa il risultato
Il punteggio colloca il posto di lavoro in fasce di rischio (da accettabile a elevato) e mostra quale fattore pesa di più. Le misure tipiche sono la riprogettazione del posto (altezze, distanze, attrezzi), l’introduzione di pause, la rotazione con compiti che impegnano distretti diversi e, per le fasce più alte, la sorveglianza sanitaria mirata agli arti superiori.
Base normativa
Il D.Lgs. 81/08 chiede di valutare tutti i rischi, compresi quelli da sovraccarico biomeccanico (art. 28 e Titolo VI); l’Allegato XXXIII richiama le norme ISO 11228 come criteri di riferimento. Per sollevamenti di carichi si usa invece l’equazione NIOSH.
Fonti normative
- ISO 11228-3 — Movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza
- D.Lgs. 81/2008, art. 168 e Allegato XXXIII
- D.Lgs. 81/2008, art. 28 — Oggetto della valutazione dei rischi
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