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Catasto degli impianti antincendio

L’elenco ordinato di impianti e presidi antincendio di un sito, base per pianificare controlli e manutenzioni e per tenere il registro.

Risposta rapida

«Catasto antincendio» non è un termine di legge: nella pratica indica l’inventario di tutti gli impianti e presidi antincendio di un sito (estintori, idranti, naspi, impianti di rilevazione e allarme, sprinkler, porte tagliafuoco, luci di emergenza), con posizione, tipo e matricola. È lo strumento con cui si organizzano i controlli periodici e la manutenzione imposti dal DM 1° settembre 2021 e si compila il registro dei controlli, obbligatorio per le attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco (art. 6 DPR 151/2011).

Cosa contiene un catasto ben fatto

  • Codice univoco di ogni presidio, collegato a una planimetria aggiornata.
  • Tipologia e caratteristiche (es. estintore a polvere 6 kg, classe di fuoco; idrante UNI 45).
  • Data di installazione o di ultima revisione e collaudo, dove previsti dalla norma tecnica.
  • Norma tecnica di riferimento per controlli e manutenzione (ad esempio la UNI 9994-1 per gli estintori).
  • Impresa e tecnico manutentore incaricati.

Il registro dei controlli

Il DM 1° settembre 2021 distingue tra sorveglianza (verifica visiva che il presidio sia presente, accessibile e senza danni evidenti, svolta da personale interno formato) e controllo periodico e manutenzione, eseguiti da tecnici manutentori qualificati secondo le norme tecniche e il manuale del fabbricante. Controlli e interventi vanno annotati nel registro, che deve essere disponibile per gli organi di controllo. Per le attività soggette, il DPR 151/2011 chiede inoltre di mantenere in efficienza i sistemi e di registrare controlli, verifiche, interventi e formazione.

Errori frequenti

  • Registro tenuto dal manutentore e non disponibile in sede.
  • Planimetrie non aggiornate dopo spostamenti di estintori o modifiche al layout.
  • Nessuna traccia della sorveglianza interna tra un controllo semestrale e l’altro.
  • Presidi aggiunti senza essere inseriti nel contratto di manutenzione.

Il catasto va coordinato con la valutazione del rischio incendio e con il piano di emergenza (DM 2 settembre 2021): numero e posizione dei presidi derivano dalla valutazione, non dall’abitudine.

Fonti normative

Voci collegate

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