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FAQ sicurezza negli scavi e sbancamenti

Regole per scavi, trincee, pozzi e sbancamenti: armature, distanze dal ciglio, sottoservizi, gas e organizzazione del cantiere.

Risposta rapida

Negli scavi profondi più di 1,50 metri, se il terreno non garantisce stabilità, servono armature applicate man mano che si scava o pareti inclinate in modo adeguato (art. 119 del D.Lgs. 81/2008). È vietato depositare materiali sul ciglio e sostare nel raggio d’azione delle macchine.

Riferimenti: D.Lgs. 81/2008, Titolo IV, Capo II, Sezione III (artt. 118-121) e Allegato XV.

Domande frequenti sugli scaviFAQ

Quando è obbligatoria l’armatura degli scavi?
Nello scavo di pozzi e trincee profondi più di 1,50 metri, quando la consistenza del terreno non dà sufficiente garanzia di stabilità, anche in relazione alla pendenza delle pareti: le armature di sostegno vanno applicate man mano che procede lo scavo (art. 119 del D.Lgs. 81/2008). Le armature devono sporgere dai bordi di almeno 30 centimetri. In alternativa all’armatura si può dare alle pareti un’inclinazione adeguata alla natura del terreno.
Come si previene il franamento delle pareti?
Con l’analisi preventiva del terreno (relazione geologica o geotecnica quando necessaria), la scelta tra pareti inclinate e armature (blindaggi, palancole, sbadacchiature), il controllo delle pareti dopo piogge, gelo o lunghe soste, l’allontanamento delle acque, il divieto di depositare materiali e far sostare mezzi vicino al ciglio. Negli splateamenti e sbancamenti l’inclinazione o il tracciato delle pareti devono impedire franamenti, e se lo scavo è fatto con mezzi meccanici è vietata la presenza di lavoratori nel campo d’azione della macchina e alla base del fronte di attacco (art. 118).
Si possono depositare materiali vicino al bordo?
No: è vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi; se è indispensabile per necessità di lavoro, vanno adottate puntellature o armature adeguate (art. 120). Lo stesso vale per il transito e la sosta di mezzi pesanti, che aumentano il carico sul bordo: la distanza va stabilita nel piano in base al terreno e alla profondità.
Quali rischi oltre al franamento vanno considerati?
Interferenza con sottoservizi (gas, linee elettriche, acquedotti, fognature), da verificare con gli enti gestori prima di scavare; presenza di gas o carenza di ossigeno negli scavi profondi e nei pozzi (art. 121); caduta di persone e mezzi nello scavo, con parapetti o sbarramenti sui bordi; acqua di falda e infiltrazioni; vibrazioni e rumore delle macchine movimento terra; ordigni bellici residuati nelle aree a rischio.
Come si gestiscono gli scavi in presenza di acqua?
Con sistemi di aggottamento o abbassamento della falda progettati in relazione al terreno, controllando che non provochino cedimenti delle pareti o di edifici vicini. L’acqua riduce la stabilità del terreno: dopo piogge intense o infiltrazioni le pareti e le armature vanno ricontrollate prima di riprendere il lavoro.
Chi redige le misure per gli scavi in un cantiere?
Se nel cantiere operano più imprese, il coordinatore per la progettazione inserisce nel PSC le scelte relative agli scavi e alle interferenze (Allegato XV), e il coordinatore per l’esecuzione ne verifica l’applicazione. Ogni impresa esecutrice descrive nel proprio POS le modalità operative, le armature adottate e le macchine usate. Le macchine movimento terra devono essere condotte da operatori abilitati secondo l’Accordo Stato-Regioni.

Fonti normative

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