Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

FAQ Formazione RSPP per Datore di Lavoro: corsi, ore e aggiornamento 2026

Corsi obbligatori, classi di rischio, durate e aggiornamenti quinquennali: le risposte sulla formazione per il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La formazione del datore di lavoro-RSPP è un obbligo di legge disciplinato dall'art. 34 del D.Lgs. 81/08 e dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. Supportiamo i datori di lavoro nella verifica dei requisiti, nella scelta del percorso formativo corretto e nella gestione delle scadenze quinquennali.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Le risposte tengono conto del D.Lgs. 81/08 (artt. 17, 32, 34 e Allegato II) e dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 sull'obbligo di formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP.

Domande frequenti sulla formazione RSPP per datore di lavoroFAQ

Il datore di lavoro può svolgere da solo i compiti di RSPP?
Sì, ma solo nelle imprese che rientrano nei settori e nelle tipologie elencate nell'Allegato II del D.Lgs. 81/08. Possono assumere la funzione di RSPP i datori di lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, nonché di imprese del commercio, dei servizi e del turismo fino a 50 addetti (con alcune eccezioni previste dallo stesso Allegato). Per svolgere questa funzione il datore di lavoro deve frequentare un corso di formazione specifico ai sensi dell'art. 34 D.Lgs. 81/08 e mantenerlo aggiornato ogni cinque anni. Se l'azienda non rientra nei settori o nei limiti dimensionali ammessi, la nomina di un RSPP esterno qualificato diventa obbligatoria.
Quante ore dura il corso per il datore di lavoro RSPP?
La durata del corso varia in base alla classe di rischio dell'azienda, come stabilito dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (in attuazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08): - Rischio basso: 16 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 10 ore specifico per settore) - Rischio medio: 32 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 26 ore) - Rischio alto: 48 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 42 ore) Il modulo A è comune a tutte le classi di rischio e tratta i fondamenti normativi e gestionali della sicurezza. Il modulo B è settoriale e approfondisce i rischi specifici del comparto ATECO di appartenenza. La classe di rischio si determina in base al codice ATECO prevalente dell'impresa.
Ogni quanto va aggiornato il corso da datore di lavoro-RSPP?
L'aggiornamento periodico è obbligatorio ogni 5 anni dalla data del corso iniziale (o dall'ultimo aggiornamento effettuato), ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011. La durata minima dell'aggiornamento dipende dalla classe di rischio aziendale: - Rischio basso: 6 ore - Rischio medio: 10 ore - Rischio alto: 14 ore L'aggiornamento deve riguardare le principali novità normative, tecniche e organizzative in materia di sicurezza sul lavoro intervenute nel quinquennio. Il mancato aggiornamento entro i termini equivale, ai fini sanzionatori, all'assenza del titolo formativo.
Se l'azienda cresce e supera i limiti, il datore-RSPP deve delegare la funzione?
Sì. Se l'azienda supera i limiti dimensionali previsti (ad esempio passa da 28 a 35 addetti in un settore artigianale) oppure cambia codice ATECO uscendo dai settori ammessi dall'Allegato II del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro perde il diritto di svolgere personalmente i compiti di RSPP. In tale situazione è obbligatorio nominare un RSPP esterno o interno dotato dei requisiti di formazione previsti dall'art. 32 D.Lgs. 81/08 (moduli A, B e C dell'Accordo Stato-Regioni). La transizione deve avvenire senza soluzione di continuità per non creare un periodo di irregolarità. Ti aiutiamo a verificare la situazione della tua impresa e a individuare la soluzione più adatta.
Il corso da datore di lavoro-RSPP può essere fatto in e-learning?
Sì, la parte teorica del corso per datore di lavoro-RSPP può essere svolta in modalità e-learning (FAD asincrona) nel rispetto delle disposizioni dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 e delle successive indicazioni ministeriali. A differenza di alcune categorie di lavoratori per cui è prevista una prova pratica obbligatoria in presenza, per il datore di lavoro-RSPP non vi sono porzioni del corso obbligatoriamente in aula. È tuttavia necessario che la piattaforma e-learning rispetti i requisiti tecnici minimi (tracciamento delle attività, verifica di apprendimento, rilascio dell'attestato) previsti dalla normativa. Supportiamo i datori di lavoro nella scelta di percorsi formativi conformi e nell'organizzazione degli adempimenti documentali.
Un datore di lavoro che non ha fatto il corso RSPP è soggetto a sanzioni?
Sì. Il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP senza aver frequentato il corso obbligatorio è in violazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08. La sanzione prevista dall'art. 55 del medesimo decreto è l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro. In caso di infortunio sul lavoro, l'assenza della formazione obbligatoria costituisce un elemento aggravante della responsabilità del datore di lavoro. È pertanto fondamentale completare la formazione prima di assumere concretamente la funzione di RSPP e mantenerla aggiornata entro i termini quinquennali.
Un datore di lavoro con attestato RSPP scaduto può ancora svolgere la funzione?
No. L'aggiornamento quinquennale è obbligatorio per mantenere la validità della qualifica di datore di lavoro-RSPP. Un datore di lavoro con aggiornamento scaduto da oltre 5 anni si trova nella stessa condizione di chi non possiede il titolo formativo: è in violazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08 ed è esposto alle medesime sanzioni previste dall'art. 55 (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro). In questa situazione il datore di lavoro deve immediatamente completare il corso di aggiornamento oppure nominare un RSPP esterno qualificato fino al ripristino della propria abilitazione. Ti aiutiamo a verificare la scadenza degli attestati e a pianificare per tempo gli aggiornamenti necessari.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Il datore di lavoro può svolgere da solo i compiti di RSPP?
Sì, ma solo nelle imprese che rientrano nei settori e nelle tipologie elencate nell'Allegato II del D.Lgs. 81/08. Possono assumere la funzione di RSPP i datori di lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, nonché di imprese del commercio, dei servizi e del turismo fino a 50 addetti (con alcune eccezioni previste dallo stesso Allegato). Per svolgere questa funzione il datore di lavoro deve frequentare un corso di formazione specifico ai sensi dell'art. 34 D.Lgs. 81/08 e mantenerlo aggiornato ogni cinque anni. Se l'azienda non rientra nei settori o nei limiti dimensionali ammessi, la nomina di un RSPP esterno qualificato diventa obbligatoria.
Quante ore dura il corso per il datore di lavoro RSPP?
La durata del corso varia in base alla classe di rischio dell'azienda, come stabilito dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 (in attuazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08): - Rischio basso: 16 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 10 ore specifico per settore) - Rischio medio: 32 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 26 ore) - Rischio alto: 48 ore (modulo A da 6 ore + modulo B da 42 ore) Il modulo A è comune a tutte le classi di rischio e tratta i fondamenti normativi e gestionali della sicurezza. Il modulo B è settoriale e approfondisce i rischi specifici del comparto ATECO di appartenenza. La classe di rischio si determina in base al codice ATECO prevalente dell'impresa.
Ogni quanto va aggiornato il corso da datore di lavoro-RSPP?
L'aggiornamento periodico è obbligatorio ogni 5 anni dalla data del corso iniziale (o dall'ultimo aggiornamento effettuato), ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011. La durata minima dell'aggiornamento dipende dalla classe di rischio aziendale: - Rischio basso: 6 ore - Rischio medio: 10 ore - Rischio alto: 14 ore L'aggiornamento deve riguardare le principali novità normative, tecniche e organizzative in materia di sicurezza sul lavoro intervenute nel quinquennio. Il mancato aggiornamento entro i termini equivale, ai fini sanzionatori, all'assenza del titolo formativo.
Se l'azienda cresce e supera i limiti, il datore-RSPP deve delegare la funzione?
Sì. Se l'azienda supera i limiti dimensionali previsti (ad esempio passa da 28 a 35 addetti in un settore artigianale) oppure cambia codice ATECO uscendo dai settori ammessi dall'Allegato II del D.Lgs. 81/08, il datore di lavoro perde il diritto di svolgere personalmente i compiti di RSPP. In tale situazione è obbligatorio nominare un RSPP esterno o interno dotato dei requisiti di formazione previsti dall'art. 32 D.Lgs. 81/08 (moduli A, B e C dell'Accordo Stato-Regioni). La transizione deve avvenire senza soluzione di continuità per non creare un periodo di irregolarità. Ti aiutiamo a verificare la situazione della tua impresa e a individuare la soluzione più adatta.
Il corso da datore di lavoro-RSPP può essere fatto in e-learning?
Sì, la parte teorica del corso per datore di lavoro-RSPP può essere svolta in modalità e-learning (FAD asincrona) nel rispetto delle disposizioni dell'Accordo Stato-Regioni 21/12/2011 e delle successive indicazioni ministeriali. A differenza di alcune categorie di lavoratori per cui è prevista una prova pratica obbligatoria in presenza, per il datore di lavoro-RSPP non vi sono porzioni del corso obbligatoriamente in aula. È tuttavia necessario che la piattaforma e-learning rispetti i requisiti tecnici minimi (tracciamento delle attività, verifica di apprendimento, rilascio dell'attestato) previsti dalla normativa. Supportiamo i datori di lavoro nella scelta di percorsi formativi conformi e nell'organizzazione degli adempimenti documentali.
Un datore di lavoro che non ha fatto il corso RSPP è soggetto a sanzioni?
Sì. Il datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP senza aver frequentato il corso obbligatorio è in violazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08. La sanzione prevista dall'art. 55 del medesimo decreto è l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro. In caso di infortunio sul lavoro, l'assenza della formazione obbligatoria costituisce un elemento aggravante della responsabilità del datore di lavoro. È pertanto fondamentale completare la formazione prima di assumere concretamente la funzione di RSPP e mantenerla aggiornata entro i termini quinquennali.
Un datore di lavoro con attestato RSPP scaduto può ancora svolgere la funzione?
No. L'aggiornamento quinquennale è obbligatorio per mantenere la validità della qualifica di datore di lavoro-RSPP. Un datore di lavoro con aggiornamento scaduto da oltre 5 anni si trova nella stessa condizione di chi non possiede il titolo formativo: è in violazione dell'art. 34 D.Lgs. 81/08 ed è esposto alle medesime sanzioni previste dall'art. 55 (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro). In questa situazione il datore di lavoro deve immediatamente completare il corso di aggiornamento oppure nominare un RSPP esterno qualificato fino al ripristino della propria abilitazione. Ti aiutiamo a verificare la scadenza degli attestati e a pianificare per tempo gli aggiornamenti necessari.

Fonti normative

  • Art. 17 D.Lgs. 81/08
  • Art. 32 D.Lgs. 81/08
  • Art. 34 D.Lgs. 81/08
  • Allegato II D.Lgs. 81/08
  • Accordo Stato-Regioni 21/12/2011

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito