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DVR a Torino

Redazione e aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi per aziende torinesi e della Città Metropolitana, ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Risposta rapida

Il DVR è obbligatorio per qualsiasi datore di lavoro con lavoratori o soggetti equiparati (artt. 17, 28, 29 del D.Lgs. 81/08). A Torino ti aiutiamo a redigere o aggiornare il DVR sull'attività reale. La vigilanza spetta allo SPreSAL dell'ASL Città di Torino per il capoluogo e delle ASL TO3, TO4 o TO5 per gli altri comuni, e in concorrenza all'Ispettorato d'Area Metropolitana di Torino-Aosta.

DVR e tessuto produttivo torinese

L'area torinese ha una tradizione industriale legata all'automotive e alla componentistica, con meccanica di precisione, stampaggio e un comparto aerospaziale; accanto all'industria ci sono uffici, servizi e ICT, una ristorazione e una pasticceria diffuse e poli logistici nella cintura. Ogni contesto ha un profilo di rischio diverso: il DVR di uno studio professionale non è quello di una pressofusione né quello di una pasticceria.

Settori tipici dell'area torinese

  • Officine, carrozzerie e fornitori della componentistica auto.
  • Aziende aerospaziali, meccanica di precisione e stampaggio.
  • Studi professionali, agenzie e software house.
  • Ristoranti, pasticcerie e cioccolaterie.
  • Hotel e strutture ricettive.
  • Magazzini e operatori logistici della cintura.

ASL Città di Torino e ASL TO3-TO4-TO5: i riferimenti territoriali

La vigilanza sulla sicurezza sul lavoro è in capo ad ASL Città di Torino per il capoluogo e alle ASL TO3 (area ovest, Pinerolese e Valle di Susa), TO4 (Chivasso, Ciriè, Settimo, Ivrea) e TO5 (Moncalieri, Nichelino, Chieri, Carmagnola) per gli altri comuni. Il DVR deve essere custodito presso l'unità locale, insieme alle nomine, agli attestati di formazione e ai protocolli di sorveglianza sanitaria. Per i cantieri si aggiungono PSC e POS (Titolo IV del D.Lgs. 81/08).

Come lavoriamo sul DVR a Torino

Il percorso parte da un sopralluogo presso la sede torinese, con raccolta di organigramma, mansioni, attrezzature, sostanze e ambienti di lavoro. Identifichiamo i rischi presenti (chimico, meccanico, MMC, rumore, vibrazioni, stress lavoro-correlato, VDT, incendio) e le misure di prevenzione e protezione adottate, con il programma di miglioramento e i relativi responsabili. Il DVR deve descrivere l'azienda reale; insieme al documento verifichiamo nomine, formazione e sorveglianza sanitaria collegate ai rischi individuati.

Domande frequentiFAQ

Il DVR a Torino va inviato alla ASL?
No, il DVR non si invia agli enti. Va custodito presso l’unità produttiva, con data certa, ed esibito in caso di controllo dello SPreSAL dell’ASL competente (Città di Torino, TO3, TO4 o TO5) o dell’Ispettorato.
Per un fornitore della componentistica auto ci sono requisiti DVR particolari?
Il DVR deve coprire i rischi reali del reparto (meccanico, chimico, rumore, MMC). Se il fornitore lavora negli stabilimenti del cliente si aggiunge il coordinamento sui rischi interferenziali (art. 26 D.Lgs. 81/2008); i requisiti contrattuali del committente, come eventuali audit, si aggiungono agli obblighi di legge.
Ogni quanto va aggiornato il DVR a Torino?
Non c'è una scadenza fissa: il DVR va rielaborato entro 30 giorni in caso di modifiche significative del processo produttivo o dell'organizzazione, evoluzione della tecnica, infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria lo richiedono (art. 29 c. 3 D.Lgs. 81/2008).

Fonti normative

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