Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza sul lavoro e HACCP a Trieste

Enti competenti e rischi principali per le imprese triestine: operazioni portuali e logistica, torrefazioni del caffè, uffici e centri di ricerca, ristorazione e bar.

Risposta rapida

A Trieste e nei comuni del territorio la vigilanza su sicurezza e igiene degli alimenti spetta all’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI). L’Ispettorato competente è l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Trieste-Gorizia; per la prevenzione incendi l’interlocutore è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Trieste.

Enti competenti a Trieste

AmbitoEnteCosa controlla
Sicurezza negli ambienti di lavoroAzienda Sanitaria Universitaria Giuliano IsontinaDVR, nomine, formazione, sorveglianza sanitaria, infortuni, cantieri
Igiene degli alimentiStessa azienda sanitaria: SIAN e servizi veterinariSCIA, autocontrollo HACCP, riconoscimenti, campionamenti
Lavoro e sicurezzaIspettorato Territoriale del Lavoro di Trieste-GoriziaRapporti di lavoro; sicurezza in concorrenza con l'azienda sanitaria (art. 13 D.Lgs. 81/2008)
Prevenzione incendiComando Provinciale Vigili del Fuoco TriesteAttività del D.P.R. 151/2011: parere sul progetto, SCIA, rinnovo periodico

Il territorio triestino è piccolo ma molto vario: porto e aree logistiche, centro storico con uffici e locali, Carso con aziende agricole e osmize. Per le attività in ambito portuale si aggiungono le competenze dell’Autorità di sistema portuale e della Capitaneria di porto.

Prevenzione incendi e SCIA

Nell’area portuale sono presenti terminal e depositi di prodotti petroliferi e merci; nel centro storico edifici con uffici, archivi e locali aperti al pubblico in immobili datati, dove vie di esodo e compartimentazioni sono spesso il punto critico. La SCIA, quando dovuta, va presentata al Comando di Trieste.

Settori triestini e rischi da valutare

Porto e logistica

Il porto di Trieste, con il regime di porto franco, ha terminal container, traffici ro-ro con camion e semirimorchi e un terminal petrolifero. Le operazioni portuali seguono il D.Lgs. 272/1999; nei terminal ro-ro i rischi principali sono investimento, manovre in spazi ristretti, lavoro notturno e gas di scarico nelle stive.

Caffè e torrefazioni

Trieste è storicamente un centro del commercio e della torrefazione del caffè. Nelle torrefazioni contano polveri organiche (anche sensibilizzanti), rumore, superfici calde, movimentazione dei sacchi di caffè verde e rischio incendio nei tostatori e nei sistemi di aspirazione.

Uffici, assicurazioni e ricerca

Il terziario e gli enti di ricerca sono una parte importante dell’economia cittadina. Negli uffici: videoterminali, stress lavoro-correlato, lavoro agile; nei laboratori: agenti chimici e biologici, radiazioni dove presenti, procedure per gli ospiti e gli studenti che frequentano i laboratori.

HACCP e attività alimentari

Bar e torrefazioni, buffet tradizionali e osmize del Carso sono le attività alimentari più tipiche. Le osmize vendono prodotti dell’azienda agricola e hanno una disciplina regionale propria, ma restano soggette alle regole igieniche del Reg. CE 852/2004; nei buffet la gestione delle carni cotte mantenute in caldo richiede il controllo delle temperature di mantenimento.

Cosa facciamo per le aziende di Trieste

A Trieste possiamo occuparci del DVR di imprese logistiche e di servizi in ambito portuale, della valutazione dei rischi in torrefazioni e laboratori, della gestione della sicurezza in uffici e studi e del manuale HACCP per bar, buffet e ristorazione.

Domande frequentiFAQ

Una torrefazione deve valutare il rischio di esplosione?
Sì, se nelle fasi di tostatura, macinatura o aspirazione si possono formare atmosfere esplosive da polveri. La valutazione del Titolo XI D.Lgs. 81/2008 stabilisce se servono zone classificate e misure specifiche.
Trieste e Gorizia hanno la stessa azienda sanitaria?
Sì, l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina (ASUGI) copre entrambe le aree. Anche l’Ispettorato del lavoro è comune (Trieste-Gorizia).
Un ricercatore ospite in un laboratorio va formato dall’ente ospitante?
Chi frequenta i laboratori ed è esposto ai rischi è equiparato al lavoratore: l’ente che lo ospita deve informarlo e formarlo sui rischi specifici del laboratorio secondo le proprie procedure, coordinandosi con l’ente di provenienza.

Fonti normative

Vicino a Trieste

Servizi

Ti serve un preventivo per consulenza sicurezza sul lavoro e HACCP a Trieste?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito