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Sicurezza sul lavoro per ATECO 60.20 — Programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali)

Documenti obbligatori, formazione, antincendio, primo soccorso e autorità di controllo per programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali).

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Un’attività con codice ATECO 60.20 (Programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali)) deve adempiere agli obblighi del D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza sul lavoro. Servono tipicamente dvr con valutazione del rischio cem, valutazione del rischio rumore per sale di missaggio, regia e studi televisivi, piano di emergenza ed evacuazione e formazione dei lavoratori secondo l’Accordo Stato-Regioni. Le emittenti televisive sono soggette alla vigilanza AGCOM per le autorizzazioni di trasmissione e al D.Lgs. 81/2008 per la tutela di tutti i lavoratori inclusi giornalisti, tecnici e maestranze dello spettacolo. Le produzioni esterne (set, reportage, riprese fuori studio) richiedono una valutazione specifica dei rischi per ogni diverso luogo di ripresa, con nomina del preposto in loco. Il personale tecnico su tralicci deve disporre di DPI anticaduta certificati e di formazione specifica per lavori su fune o su superfici inclinate. 123 Consulenza ti aiuta a verificare gli obblighi applicabili al tuo caso specifico.

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Profilo del codice ATECO 60.20

Il codice ATECO 60.20 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali). Si tratta di un’attività della categoria emittenza televisiva, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.

Le emittenti televisive sono soggette alla vigilanza AGCOM per le autorizzazioni di trasmissione e al D.Lgs. 81/2008 per la tutela di tutti i lavoratori inclusi giornalisti, tecnici e maestranze dello spettacolo. Le produzioni esterne (set, reportage, riprese fuori studio) richiedono una valutazione specifica dei rischi per ogni diverso luogo di ripresa, con nomina del preposto in loco. Il personale tecnico su tralicci deve disporre di DPI anticaduta certificati e di formazione specifica per lavori su fune o su superfici inclinate.

Rischi tipici

I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: esposizione a campi elettromagnetici (CEM) da trasmettitori televisivi e ripetitori ad alta potenza, caduta dall'alto per manutenzione, installazione e controllo di antenne, tralicci e torri televisive, rischio elettrico da impianti trasmittenti ad alta tensione e impianti di illuminazione da studio, rischio VDT per redattori, grafici, montatori e personale tecnico in regia e in post-produzione, movimentazione manuale di attrezzature pesanti (telecamere ENG, monitor broadcast, OB van), stress lavoro-correlato per turnazioni, dirette H24, scadenze produttive e pressioni editoriali. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.

Documenti obbligatori per ATECO 60.20

  • DVR con valutazione del rischio CEM
  • Valutazione del rischio rumore per sale di missaggio, regia e studi televisivi
  • Piano di emergenza ed evacuazione
  • DUVRI per produzioni esterne, maestranze in appalto e affitto di studi televisivi
  • Nomine RSPP, addetti antincendio e primo soccorso
  • PiMUS per interventi su antenne, tralicci e impianti trasmittenti in quota
  • Valutazione stress lavoro-correlato per personale con turni su ciclo continuo

Corsi di formazione richiesti

La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 60.20: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.

CorsoOre indicativeAggiornamento
Formazione lavoratori 8h (rischio basso) per redattori, giornalisti e personale amministrativo8h (rischio basso)Periodico secondo Accordo Stato-Regioni
Formazione lavoratori 16h (rischio alto) per tecnici di produzione, illuminotecnici e manutentori16h (rischio alto)Periodico secondo Accordo Stato-Regioni
Antincendio livello 2 (8h) per studi televisivi con presenza di pubblico e centri trasmittenti8hPeriodico secondo Accordo Stato-Regioni
Primo soccorso Gruppo B (12h)12hPeriodico secondo Accordo Stato-Regioni
Formazione lavori in quota per manutentori di antenne e tecnici di trasmissionePeriodico secondo Accordo Stato-Regioni
Formazione specifica uso attrezzature di lavoro (telecamere, gru di ripresa, OB van)Periodico secondo Accordo Stato-Regioni

Adempimenti antincendio

La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 60.20 il riferimento operativo è generalmente:

Livello 1 (DM 02/09/2021) per uffici redazionali; livello 2 per studi televisivi con affollamento e centri trasmittenti

Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.

Primo soccorso

Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 60.20 il riferimento applicabile è: Gruppo B (DM 388/2003) — aggiornamento 4 ore ogni 3 anni. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.

Controlli e ispezioni

Un’attività con ATECO 60.20 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:

In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.

Costi indicativi di adeguamento

I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 60.20 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:

Per un preventivo concreto e personalizzato puoi consultare la pagina Costi o richiedere una valutazione gratuita.

Come ti aiutiamo

123 Consulenza supporta le imprese con codice ATECO 60.20 nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro: analisi iniziale, redazione documenti, piano formativo, scadenziario e affiancamento in caso di controlli. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a mantenere la documentazione aggiornata nel tempo, con un unico interlocutore.

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Domande frequentiFAQ

Quali sono gli obblighi principali per il codice ATECO 60.20?
Per programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali) (ATECO 60.20) gli obblighi tipici comprendono dvr con valutazione del rischio cem, valutazione del rischio rumore per sale di missaggio, regia e studi televisivi, piano di emergenza ed evacuazione e la formazione dei lavoratori secondo l’Accordo Stato-Regioni. La valutazione concreta deve essere adattata al caso specifico.
Quale livello di formazione è richiesto per ATECO 60.20?
La formazione tipica include: Formazione lavoratori 8h (rischio basso) per redattori, giornalisti e personale amministrativo; Formazione lavoratori 16h (rischio alto) per tecnici di produzione, illuminotecnici e manutentori; Antincendio livello 2 (8h) per studi televisivi con presenza di pubblico e centri trasmittenti. Le ore effettive dipendono dalla classificazione di rischio dell’azienda e dalle mansioni.
Serve il manuale HACCP per ATECO 60.20?
No. Programmazione e trasmissioni televisive (emittenti televisive locali e nazionali) non rientra tra le attività alimentari soggette al Reg. CE 852/2004. Restano validi gli obblighi del D.Lgs. 81/08 in materia di sicurezza sul lavoro.
Chi può controllare un’attività con ATECO 60.20?
Le autorità di controllo tipiche sono: ASL/ATS — PSAL, INL, INAIL, AGCOM, ARPA regionale (per valutazioni CEM impianti trasmittenti). Ciascun ente verifica aspetti diversi (sicurezza, igiene, antincendio).
Quale livello antincendio si applica a ATECO 60.20?
Livello 1 (DM 02/09/2021) per uffici redazionali; livello 2 per studi televisivi con affollamento e centri trasmittenti

Disclaimer: le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e indicano gli obblighi tipici per il codice ATECO 60.20. La valutazione finale degli adempimenti, dei livelli di rischio e della formazione spetta al datore di lavoro e va adattata al caso specifico, anche con il supporto di tecnici qualificati.

Fonti normative

  • ISTAT — Classificazione ATECO 2007
  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico Sicurezza
  • Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 — formazione sicurezza
  • DM 02/09/2021 — mini-codice antincendio nei luoghi di lavoro
  • DM 388/2003 — disciplina del primo soccorso aziendale

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