Profilo del codice ATECO 23.12
Il codice ATECO 23.12 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di lavorazione e trasformazione del vetro piano. Si tratta di un’attività della categoria industria, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
La lavorazione del vetro piano comprende taglio, foratura, bordatura, lucidatura, molatura, tempra e incisione di lastre destinate all'edilizia, all'arredamento e all'industria. Il rischio principale è il taglio da vetro, che può causare lesioni lacero-contuse anche gravi: DPI obbligatori includono guanti anti-taglio di livello C o superiore (EN ISO 13997) e calzature con puntale e lamina antiperforazione. Le polveri di silice generate da taglio e molatura sono classificate come cancerogene (IARC Gruppo 1); le operazioni a secco sono vietate e occorre garantire aspirazione localizzata o lavorazione ad umido. L'acido fluoridrico usato per l'incisione e la sabbiatura chimica è estremamente corrosivo per cute e mucose; richiede procedure di emergenza specifiche (gluconato di calcio), DPI dedicati e sorveglianza sanitaria con valutazione della funzionalità renale. Sorveglianza audiometrica obbligatoria per rumore da macchinari.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: taglio e lacerazione da lastre e frammenti di vetro, polveri di silice cristallina respirabile (cancerogeno cat. 1A) da taglio e molatura, rumore da macchinari di taglio, lucidatura e tempra (superiore a 85 dB), rischio chimico da acidi per incisione e sabbiatura (acido fluoridrico), proiezione di schegge durante taglio e rottura di lastre, movimentazione manuale di lastre pesanti e relative patologie muscolo-scheletriche. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 23.12
- DVR con valutazione polveri silice (Titolo IX), rischio chimico, rumore e meccanico
- Piano di emergenza ed evacuazione
- Registro consegna DPI
- Nomine RSPP, MC, addetti antincendio e primo soccorso
- Sorveglianza sanitaria estesa con spirometrie e audiometrie periodiche
- Schede di sicurezza per tutti i prodotti chimici (acido fluoridrico, solventi, sigillanti)
- Verifiche periodiche macchinari (Allegato VII D.Lgs. 81/08)
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 23.12: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) — D.Lgs. 81/08 art. 37 | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 2 (8h) — DM 02/09/2021 | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (12h) — DM 388/2003 | 12h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica rischio chimico acido fluoridrico e DPI specifici | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposto 8h | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 23.12 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 2 (DM 02/09/2021) per presenza di solventi, lubrificanti e forni di tempra
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 23.12 il riferimento applicabile è: Gruppo A (DM 388/2003) — rischio infortunistico elevato per tagli profondi da vetro. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 23.12 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/ATS — PSAL
- INL
- ARPA
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 23.12 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
Per un preventivo concreto e personalizzato puoi consultare la pagina Costi o richiedere una valutazione gratuita.
Come ti aiutiamo
123 Consulenza supporta le imprese con codice ATECO 23.12 nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro: analisi iniziale, redazione documenti, piano formativo, scadenziario e affiancamento in caso di controlli. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a mantenere la documentazione aggiornata nel tempo, con un unico interlocutore.