Profilo del codice ATECO 36.00.00
Il codice ATECO 36.00.00 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di raccolta, trattamento e fornitura di acqua. Si tratta di un’attività della categoria utilities, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Il DPR 177/2011 impone requisiti stringenti per l'accesso agli ambienti confinati: l'impresa deve dimostrare la qualifica di tutti i lavoratori impiegati. Piano di emergenza per atmosfere carenti di ossigeno obbligatorio. Monitoraggio in continuo di O₂ e H₂S durante le operazioni di manutenzione in pozzi e serbatoi. Legionella: valutazione del rischio e piano di controllo secondo Linee Guida Ministeriali.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: rischio biologico (acque reflue contaminanti, legionella nei sistemi idrici), ambienti sospetti di inquinamento e confinati (pozzi, serbatoi, vasche, cunicoli), esposizione a H₂S in presenza di acque reflue e fanghi, cloro e altri disinfettanti (gas tossici in fase di dosaggio e manutenzione), rischio elettrico da impianti di pompaggio sommersi e quadri elettrici in ambienti umidi, caduta dall'alto e nel vuoto (discesa in pozzetti, serbatoi pensili, torri piezometriche), movimentazione manuale di carichi (tubazioni, pompe, attrezzature di campionamento), rischio di annegamento in bacini e vasche a cielo aperto. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 36.00.00
- DVR con valutazione specifica per ambienti confinati (DPR 177/2011)
- Piano di lavoro per ambienti sospetti di inquinamento e confinati
- Valutazione rischio biologico (legionella, batteri patogeni delle acque)
- Valutazione rischio chimico (cloro, ozono, ipoclorito di sodio, coagulanti)
- Documento di valutazione rischio caduta nei pozzi e nelle vasche
- Registro delle qualifiche per lavoratori abilitati agli ambienti confinati (DPR 177/2011)
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 36.00.00: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori Rischio Alto 16h (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011) | 16h (Accordo Stato-Regioni 21/12/2011) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Corso specifico per ambienti confinati e sospetti di inquinamento (DPR 177/2011 — almeno 1 lavoratore ogni 3 è qualificato) | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione utilizzo autorespiratori e DPI isolanti | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposti 8h | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Aggiornamento quinquennale 6h | 6h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 36.00.00 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 1 (rischio basso) — impianti di trattamento acque; corso da 4h (elevabile a livello 2 in presenza di locali con gas in pressione)
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 36.00.00 il riferimento applicabile è: Gruppo A (DM 388/2003) — presenti rischi biologici e chimici significativi; aggiornamento 6 ore ogni 3 anni. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 36.00.00 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- INL — Ispettorato Nazionale del Lavoro
- ASL-PSAL
- ARPA (qualità dell'acqua distribuita e scarichi)
- Azienda Sanitaria Locale (controlli su acque potabili — D.Lgs. 31/2001)
- INAIL (verifica macchinari e impianti)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 36.00.00 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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