Profilo del codice ATECO 32.12
Il codice ATECO 32.12 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di fabbricazione di articoli di gioielleria e oreficeria. Si tratta di un’attività della categoria industria, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
La fabbricazione di gioielleria e oreficeria include lavorazioni di metalli preziosi (oro, argento, platino) e pietre preziose mediante fusione, laminazione, trafilatura, stampaggio, saldatura e finitura. Le operazioni di galvanoplastica (doratura, argentatura, rodiatura) comportano l'uso di bagni elettrolitici contenenti sali metallici, acidi e agenti complessanti: obbligo di valutazione del rischio chimico ai sensi del Titolo IX e sorveglianza sanitaria specifica. L'uso di laser per incisione e saldatura richiede la designazione del responsabile della sicurezza laser e l'adozione di misure di protezione degli occhi. Le leghe con nichel possono causare dermatiti da contatto: applicabile il Regolamento REACH per la cessione di nichel agli articoli a contatto con la pelle. Audiometria obbligatoria per operatori esposti a rumore superiore a 80 dB(A).
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: rischio chimico da acidi per incisione e decapaggio (acido nitrico, acido solforico), esposizione a metalli pesanti (piombo, nichel, cromo) in operazioni di galvanoplastica, fumi di saldatura e brasatura con leghe metalliche, rischio meccanico da torni, frese, trapani e attrezzature di oreficeria, rumore da macchine utensili e lucidatrici, rischio da radiazioni (laser per incisione e saldatura). La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 32.12
- DVR con valutazione rischio chimico (Titolo IX D.Lgs. 81/08) e rischio meccanico
- Piano di emergenza ed evacuazione
- Registro consegna DPI
- Nomine RSPP, MC, addetti antincendio e primo soccorso
- Sorveglianza sanitaria con audiometria e visita dermatologica
- Schede di sicurezza per acidi, solventi e prodotti galvanici
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 32.12: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) — D.Lgs. 81/08 art. 37 | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 2 (8h) — DM 02/09/2021 | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (16h) — DM 388/2003 | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica per uso di agenti chimici pericolosi | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione preposto 8h | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 32.12 il riferimento operativo è generalmente:
Livello 2 (DM 02/09/2021) per la presenza di sostanze infiammabili e solventi organici nei reparti di galvanoplastica e verniciatura
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 32.12 il riferimento applicabile è: Gruppo A (DM 388/2003) — rischio infortunistico elevato per uso di acidi corrosivi e macchine utensili. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 32.12 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/ATS — PSAL
- INL
- ARPA
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 32.12 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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