Profilo del codice ATECO 25.61
Il codice ATECO 25.61 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di trattamento e rivestimento dei metalli. Si tratta di un’attività della categoria industriale, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Profilo standard ATECO. Gli obblighi specifici vanno calibrati sulla configurazione dell'attività e sul numero di lavoratori.
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: nebbie acide e alcaline (HCl HF NaOH), cromo esavalente Cr(VI) cancerogeno, cianuri per galvanica (HCN), rischio elettrico vasche, scivolamento pavimenti bagnati, ustioni chimiche, esposizione nichel e altri metalli pesanti. La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 25.61
- DVR con valutazione rischio chimico cancerogeno
- Registro esposti cancerogeni e mutageni
- SDS aggiornate sostanze
- Piano di emergenza
- Registro DPI
- Nomine sicurezza
- Autorizzazioni emissioni ARPA
- Registro rifiuti galvanici (CER 11 01)
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 25.61: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto) | 16h (rischio alto) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 2 (8h) | 8h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (16h) | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifca rischio chimico e cancerogeno | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| DPI categoria III utilizzo e manutenzione | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 25.61 il riferimento operativo è generalmente:
Classificazione secondo DM 02/09/2021 in base a layout, materiali combustibili e affollamento; livello minimo 1 per attività a basso rischio.
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 25.61 il riferimento applicabile è: Classificazione gruppo A/B/C secondo DM 388/2003 in funzione del rischio infortunistico e dell'organico.. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 25.61 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- ASL/SPISAL
- INL — Ispettorato Nazionale del Lavoro
- Vigili del Fuoco (se attività in DPR 151/2011)
- INAIL
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 25.61 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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