Profilo del codice ATECO 23.51.00
Il codice ATECO 23.51.00 identifica nell’ambito della classificazione ISTAT ATECO 2007 le attività di produzione di cemento. Si tratta di un’attività della categoria Industria pesante, con un profilo di rischio che richiede un’organizzazione documentale e formativa coerente con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e — quando applicabile — dai regolamenti europei in materia di igiene alimentare.
Il cromato esavalente (Cr VI) presente nel cemento Portland è classificato cancerogeno (IARC Gruppo 1) e può causare dermatite allergica da contatto. Il Reg. REACH (art. 67 Allegato XVII) limita il Cr VI nel cemento a max 0,0002% sul peso secco per i prodotti destinati ai consumatori. I lavoratori esposti devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria con spirometria periodica (rischio SCRL — silicosi), audiometria (rischio rumore) e valutazione dermatologica (rischio Cr VI). La silicosi è una malattia professionale tabellata INAIL (Tabella A, n. 42).
Rischi tipici
I rischi più frequentemente rilevati per questa tipologia di attività comprendono: esposizione a polveri di silice cristallina libera respirabile (SCRL) nelle fasi di frantumazione e macinazione del clinker, esposizione a polvere di cemento Portland (irritante per vie respiratorie, cute e occhi — dermatite da cromato), rischio da calore e radiazioni termiche nei forni rotativi (temperature fino a 1450 °C), rumore elevato (frantumatori, mulini a sfere, ventilatori — Laeq tipico 85-100 dBA), caduta dall'alto durante la manutenzione di silos, elevatrici e nastri trasportatori, esplosione/incendio durante l'utilizzo di combustibili alternativi (CDR, pneumatici, oli esausti nei forni). La valutazione concreta deve tenere conto del numero di lavoratori, delle attrezzature in uso, dei processi di lavorazione e dell’assetto organizzativo dell’azienda. L’analisi dei rischi è documentata nel DVR e viene aggiornata a fronte di modifiche significative ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08.
Documenti obbligatori per ATECO 23.51.00
- DVR specifico cementificio (polveri SCRL, rumore, calore, caduta dall'alto, chimico)
- Valutazione rischio silice cristallina con misurazioni ambientali SCRL (D.Lgs. 81/08 Titolo IX)
- Valutazione rischio rumore con fonometria (D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II)
- Valutazione rischio chimico per cromato esavalente nel cemento (REACH e CLP)
- Piano di Sicurezza per lavori in quota sui silos e strutture elevate
- Notifica Seveso se utilizzo CDR/combustibili alternativi supera soglie D.Lgs. 105/2015
- Nomine RSPP, medico competente, addetti antincendio e primo soccorso
Corsi di formazione richiesti
La formazione dei lavoratori è disciplinata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La tabella riepiloga i corsi tipici per ATECO 23.51.00: ore esatte e periodicità di aggiornamento vanno verificate sulla mansione effettiva e sulla classificazione di rischio dell’azienda.
| Corso | Ore indicative | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Formazione lavoratori 16h (rischio alto — industria pesante) | 16h (rischio alto — industria pesante) | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Antincendio livello 3 (16h) per stabilimenti con forni e combustibili alternativi | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Primo soccorso Gruppo A (16h) — stabilimenti con oltre 3 lavoratori a rischio alto | 16h | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione specifica SCRL e dispositivi di protezione respiratoria (FFP3, semimaschere) | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
| Formazione lavori in quota e utilizzo DPI anticaduta per manutenzione silos | — | Periodico secondo Accordo Stato-Regioni |
Adempimenti antincendio
La classificazione antincendio del luogo di lavoro è definita dal DM 02/09/2021 (mini-codice antincendio), in combinato disposto con il DM 01/09/2021 sui controlli e il DM 03/09/2021 sulla gestione dell’emergenza. Per le attività di tipo ATECO 23.51.00 il riferimento operativo è generalmente:
alto
Da questa classificazione discendono la durata della formazione degli addetti antincendio (4, 8 o 16 ore) e l’eventuale obbligo di attestazione di idoneità tecnica rilasciata dai Vigili del Fuoco (livello 3). Se l’attività rientra in una delle categorie dell’Allegato I al DPR 151/2011 sono dovute la SCIA antincendio e le successive verifiche periodiche. Il piano di emergenza ed evacuazione va calibrato sulla capienza, sulle vie di esodo e sulla presenza eventuale di pubblico non addestrato.
Primo soccorso
Il DM 388/2003 classifica le aziende in gruppi A, B e C in base al rischio infortunistico, al numero di lavoratori e ad altri criteri. Per ATECO 23.51.00 il riferimento applicabile è: avanzato. La formazione degli addetti al primo soccorso prevede contenuti pratici e teorici e un aggiornamento periodico sulle manovre.
Controlli e ispezioni
Un’attività con ATECO 23.51.00 può essere oggetto di verifica da parte di più autorità competenti, ognuna delle quali presidia un ambito specifico:
- INL
- INAIL
- ASL/SPRESAL
- ARPA (emissioni in atmosfera — polveri, NOx, SO2, metalli pesanti)
- VVF (forni e combustibili alternativi)
- Ministero dell'Ambiente (AIA — Autorizzazione Integrata Ambientale)
In sede di ispezione vengono di norma richiesti DVR, nomine (RSPP, addetti antincendio, primo soccorso, medico competente quando previsto), attestati di formazione, verbali di consegna DPI, registri delle verifiche periodiche e — per le attività alimentari — manuale HACCP, registrazioni di temperature, sanificazioni e tracciabilità. La documentazione deve essere coerente con quanto realmente svolto in azienda.
Costi indicativi di adeguamento
I costi per allinearsi agli obblighi descritti dipendono dalle dimensioni dell’azienda, dal numero di lavoratori, dalle mansioni e dallo stato di partenza della documentazione. A titolo puramente orientativo, per un’attività con ATECO 23.51.00 di piccole-medie dimensioni si possono considerare i seguenti ordini di grandezza:
- Redazione o aggiornamento del DVR: da poche centinaia a oltre mille euro in funzione della complessità.
- Pacchetti di formazione lavoratori, antincendio e primo soccorso: variabili in base al numero di addetti e alla modalità (e-learning, aula, blended).
- Servizio RSPP esterno e medico competente: tariffa annuale dimensionata sull’organico.
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