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RSPP esterno a Varese

Incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno per aziende della provincia di Varese, ai sensi degli artt. 31-33 del D.Lgs. 81/08.

Risposta rapida

Ogni datore di lavoro deve designare l'RSPP: è un obbligo non delegabile (art. 17 D.Lgs. 81/08). L'incarico può essere affidato a un dipendente, a un consulente esterno o, entro le soglie dell'allegato II, svolto dal datore di lavoro stesso. Nelle aziende industriali con più di 200 lavoratori e negli altri casi dell'art. 31 c. 6 il servizio deve essere interno.

Quando conviene un RSPP esterno

Le grandi aziende manifatturiere della provincia hanno in genere un servizio di prevenzione interno. L'incarico esterno riguarda soprattutto PMI dell'indotto, tessili, officine, magazzini e strutture ricettive in cui il titolare non intende svolgere il ruolo e manca una figura interna con i requisiti formativi. Le decisioni e le responsabilità restano del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti.

Rischi su cui lavora il servizio di prevenzione

Nell'indotto aeronautico e meccanico: agenti chimici ed eventuali cancerogeni, rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche da saldatura. Nel tessile: coloranti e ausiliari, polveri, microclima. Nella logistica: carrelli elevatori, movimentazione ripetitiva, turni notturni, appalti. Negli hotel e nei ristoranti: scivolamenti, detergenti, lavoro notturno, rischio biologico negli impianti idrici, emergenze con personale stagionale.

Cosa include l'incarico

  • Designazione e accettazione formale dell'incarico (artt. 31-33 D.Lgs. 81/08).
  • Collaborazione con datore di lavoro, medico competente e RLS.
  • Aggiornamento del DVR a fronte di modifiche organizzative o produttive.
  • Pianificazione della formazione (lavoratori, preposti, dirigenti, addetti emergenze, carrellisti, PLE).
  • Riunione periodica (art. 35) nelle aziende con più di 15 lavoratori.
  • Supporto in caso di controllo dell'ATS dell'Insubria o dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese.

Domande frequentiFAQ

In un’azienda che usa agenti cancerogeni l’RSPP deve avere competenze specifiche?
L’RSPP deve avere i requisiti dell’art. 32 e conoscere gli obblighi del Titolo IX, Capo II, del D.Lgs. 81/08: valutazione e riduzione dell’esposizione, registro degli esposti, informazione e formazione, collaborazione con il medico competente per la sorveglianza sanitaria.
Il rischio legionella negli hotel rientra nel lavoro dell’RSPP?
Per quanto riguarda i lavoratori sì: l’esposizione a legionella negli impianti idrici è un rischio biologico da valutare nel DVR (Titolo X). La gestione degli impianti a tutela degli ospiti segue le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi del 2015 ed è responsabilità del gestore della struttura.
La nomina dell’RSPP va comunicata all’ATS?
No, non è previsto un invio preventivo. La designazione con l’accettazione si conserva in azienda insieme al DVR, che riporta il nominativo dell’RSPP, e va esibita in caso di controllo.

Fonti normative

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