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Tracciabilità del batch (lotto)

Identificazione univoca di un insieme di unità di vendita prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La tracciabilità del batch (lotto) è la capacità di ricostruire l’identità di un insieme di unità di vendita prodotte in circostanze praticamente identiche, abbinandolo a materie prime, processi, controlli e destinatari. È resa obbligatoria dall’art. 18 del Reg. CE 178/2002 e dal D.M. 8 agosto 2015.

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Definizione tecnica

Il “lotto” identifica un insieme di unità omogenee per data, formulazione, linea, turno. L’OSA sceglie i criteri di definizione del lotto (può essere giornaliero, per turno, per silos di stoccaggio) ma deve garantirne la rintracciabilità a monte (un passo indietro: fornitori, materie prime, MOCA) e a valle (un passo avanti: clienti diretti, escluso il consumatore finale). Il codice di lotto va riportato in etichetta preceduto dalla lettera “L” quando non altrimenti distinguibile (D.M. 8/2015). I sistemi di gestione moderni utilizzano ERP/MES e codifiche GS1 (GTIN + lotto + scadenza) per ridurre gli errori. La tracciabilità è il prerequisito tecnico per ritiro e richiamo efficaci.

Riferimento normativo

Reg. CE 178/2002 art. 18; D.M. 8 agosto 2015 (lotto); D.Lgs. 231/2017 (sanzioni etichettatura); standard GS1 per identificazione e codifica.

Esempi pratici

  • Caseificio: lotto giornaliero di formaggio fresco identificato con data di produzione e caldaia.
  • Cantina vinicola: lotto per autoclave/serbatoio, riportato in etichetta come L + data di imbottigliamento.
  • Salumificio: lotto per turno + linea di affettamento, tracciato fino a singolo cliente GDO.

Cosa non confondere

Tracciabilità (sistema gestionale) ≠ rintracciabilità (capacità di rintracciare un prodotto a posteriori). Il lotto non equivale alla data di produzione: due lotti diversi possono avere stessa data ma diversa origine di materia prima. Senza un buon sistema di lotti, un ritiro o richiamo richiede di estendere l’azione a quantità molto maggiori del necessario.

Glossario correlato

Domande frequentiFAQ

Come deve essere riportato il lotto in etichetta?
Preceduto dalla lettera “L” quando non risulta chiaramente distinguibile da altre indicazioni; la grandezza minima è di 1,2 mm di altezza X.
Quando il lotto non è necessario?
Nei casi di esenzione del D.M. 8/2015: prodotti agricoli sfusi alla vendita, gelati monodose, alcuni prodotti con TMC che include giorno e mese.

Fonti normative

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