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Tara nella pesatura degli alimenti

Peso dell’imballaggio o del contenitore che va detratto dal peso lordo per ottenere il peso netto del prodotto.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

La tara è il peso dell’involucro, del contenitore o del materiale di servizio (vassoio, carta) che deve essere detratto dal peso lordo per ottenere il peso netto effettivamente venduto. La sua corretta gestione nelle bilance per la vendita al pubblico è disciplinata dalla Direttiva MID 2014/32/UE e dal D.Lgs. 84/2016.

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Definizione tecnica

Le bilance utilizzate per transazioni commerciali devono essere strumenti metrologici legali, omologati e verificati periodicamente. La funzione di tara permette di azzerare il peso del contenitore prima di pesare il prodotto, oppure di sottrarlo manualmente (“tara predeterminata” o “tara preimpostata”). Le classi di esattezza più diffuse nella vendita al dettaglio sono III e IIII. La tara deve essere costantemente visibile sul display e l’operatore ha l’obbligo di informare il cliente del peso netto. Una scorretta gestione della tara espone il consumatore a un sovraprezzo non dovuto e l’operatore a sanzioni amministrative.

Riferimento normativo

Direttiva 2014/32/UE (MID — Measuring Instruments Directive) recepita dal D.Lgs. 19 maggio 2016 n. 84. D.M. 21 aprile 2017 n. 93 per la verificazione periodica. Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) per le tutele dei consumatori.

Esempi pratici

  • Salumeria che azzera la tara del vassoio prima di affettare e pesare il prosciutto.
  • Pescheria con bilancia che imposta tara preregistrata per le vaschette in polistirolo.
  • Mercato rionale con bilancia mobile classe III sottoposta a verifica periodica triennale.

Errori comuni

Pesare con contenitore senza azzerare la tara; usare bilance non verificate periodicamente; dimenticare la verifica dopo riparazione. Non confondere la tara con lo scarto produttivo: la tara è il peso dell’imballaggio, non del prodotto avariato.

Glossario correlato

Domande frequentiFAQ

Ogni quanto si verifica una bilancia?
La verificazione periodica è di norma triennale per le bilance non automatiche di classe III, e biennale dopo riparazioni con incidenza sulla metrologia, secondo il D.M. 93/2017.
Chi controlla la corretta pesatura?
La Camera di Commercio attraverso gli ispettori metrici, oltre alle autorità di vigilanza del mercato.

Fonti normative

  • Direttiva 2014/32/UE — MID
  • D.Lgs. 84/2016
  • D.M. 93/2017 — verificazione periodica

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